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Giornata della Terra 2026

Con l’avvicinarsi del 22 aprile 2026, la comunità globale si prepara a celebrare la cinquantaseiesima Giornata della Terra in un clima di rinnovata urgenza e consapevolezza ecologica. Quest’anno la ricorrenza non si limita a essere un momento di riflessione simbolica, ma si trasforma in un laboratorio a cielo aperto attraverso una serie di iniziative che coinvolgono il territorio in prima linea.

Mario Tozzi al Forte di Bard

Siamo abituati a considerare la Terra come una nostra proprietà ma la realtà scientifica racconta una storia diversa. A raccontarla, in un evento divulgativo sarà sabato 18 aprile 2026 al Forte di Bard, Mario Tozzi, primo ricercatore al Cnr e noto divulgatore scientifico. Tozzi condurrà una conferenza dal titolo Maledetto Copernico, con inizio alle ore 21 nella tensostruttura allestita nella piazza d’Armi del Forte di Bard.

Tozzi ripercorrerà i meccanismi millenari che regolano la vita sul Pianeta svelando una verità scomoda: l’attuale emergenza climatica non è un incidente di percorso, ma la diretta conseguenza di scelte umane che hanno ignorato le leggi fondamentali della natura. 
La conferenza è promossa in collaborazione con la Libreria Mondadori di Ivrea.

La partecipazione è gratuita. Per informazioni chiamare il numero 0125 833811.

Mario Tozzi
Mario Tozzi

Le scuole al Forte di Bard

Il Forte di Bard ha celebrato la Giornata della Terra del 2026 con un evento interamente dedicato alle scuole della Valle d’Aosta. Lunedì 20 e martedì 21 aprile, l’Associazione Forte di Bard ha aperto le porte per il quinto anno alle scuole primarie valdostane per due giornate all’insegna del divertimento e della sensibilizzazione ambientale che hanno visti coinvolti 548 studenti, appartenenti a cinque istituzioni scolastiche in diverse attività ludico-didattiche. 

Le classi hanno partecipato a laboratori scientifici e creativi incentrati sul tema scelto per questa edizione: la Terra osservata dallo spazio, da una prospettiva unica e scientificamente strategica per leggere le trasformazioni globali in atto e riflettere sulle sfide ambientali del nostro tempo. Staedtler ha proposto un laboratorio creativo che ha portato gli studenti a creare una vera e proprio spirale spaziale, alla scoperta di pianeti e galassie nuove e abitate; Leo Scienze ha curato uno spettacolo educativo dal titolo Dalla Pangea alla riviera: consigli per vacanze aliene sulla Terra. Un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici interattivi e divertenti scene teatrali per raccontare una storia di montagne che crescono e zattere giganti sul magma, esplorazioni in dirigibile e uccelli migratori disorientati, carote di ghiaccio e scoperte su Marte. Dopo la collaborazione del 2023, l’Associazione CentroScienza è tornata al Forte con un laboratorio dal titolo Agricoltura del futuro: coltivare con l’acqua!L’agricoltura e la produzione alimentare hanno un fortissimo impatto sull’ambiente. Tra le criticità c’è quella di trovare nuove superfici coltivabili: dove troveremo il terreno per sfamare oltre nove miliardi di persone nel 2050? La risposta arriva dall’agricoltura idroponica, tecnica di coltivazione che rappresenta una rivoluzione nel settore agricolo, consentendo la coltivazione di piante in assenza di suolo, ottimizzando l’uso delle risorse idriche e riducendo l’impatto ambientale. 

Cva ha proposto alle classi un nuovo laboratorio dedicato al ciclo dell’acqua con attività ludiche e didattiche, sensibilizzando le nuove generazioni al valore dell’energia rinnovabile. Divisi in gruppi, le classi partecipanti si sono sfidate in giochi a tema energia e i vincitori si sono aggiudicati una visita presso l’impianto idroelettrico “Hône 2”.

Infine, la visita alla mostra fotografica Wildlife Photographer of the Year 61 ha permesso agli studenti di vedere con i propri occhi i cambiamenti appresi durante le attività di laboratorio, attraverso l’osservazione delle fotografie esposte che documentano io cambiamenti climatici e naturali in corso. I migliori elaborati realizzati dalle classi sul tema di quest’anno sono stati premiati all’inizio delle giornate ed esposti nella Cappella del Forte.

Le scuole premiate

Lunedì 20 aprile: 1° premio: Istituzione Mont Rose A, Scuola di Hône (classi 1, 2); 2° premio: Istituzione Abbé Trèves, Scuola di Saint-Vincent(classi 1, 2); 3° premio: Istituzione Mont Rose A, Scuola di Hône (classi 3, 4, 5); 4° premio (ex aequo): Istituzione Ottavio Jacquemet, Scuola di Montjovet (classi 1, 2 e 5), Istituzione Elio Reinotti, Scuola di Fontainemore e Lillianes (classi 1, 2, 3)

Martedì 21 aprile: 1° premio: Istituzione Elio Reinotti, Scuola di Gressoney-Saint-Jean (classi 1, 2, 3); 2° premio: Istituizione Elio Reinotti, Scuola di Pont-Saint-Martin Prati Nuovi (classe 1B); 3° premio: Istituzione Elio Reinotti, Scuola di Pont-Saint-Martin Prati Nuovi (classe 1A); 4° premio: Istituzione Ottavio Jacquemet, Scuola di Verrès (classe 4); 5° premio: Istituzione Ottavio Jacquemet, Scuola di Arnad (classe 5)

Plogging Day

Un gesto semplice, concreto, replicabile ovunque. Raccogliere rifiuti durante una passeggiata o una corsa può sembrare poco, ma diventa potente quando a farlo sono migliaia di persone nello stesso momento. È il Plogging Day, l’iniziativa promossa da Plastic Free Onlus, l’associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, in programma da sabato 18 a mercoledì 22 aprile, in vista della Giornata della Terra. Una mobilitazione globale senza confini, in cui ognuno può partecipare quando e dove vuole, da solo o in compagnia, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini in un’azione accessibile a tutti, capace di generare consapevolezza diffusa e duratura.

Partecipare è semplice: basta iscriversi sulla pagina dedicata e scaricare la pettorina personalizzata in stile maratona, con nome e codice univoco, da indossare durante l’attività. Dopo aver raccolto i rifiuti in una piccola area, i partecipanti possono scattare una foto e condividerla nel gruppo ufficiale “Plastic Free Walk” o sui social. Le migliori foto saranno premiate con gadget ufficiali dell’associazione.

Locandina Plogging day
Locandina Plogging day

Il documentario di Hervé Barmasse: Barren Lands – Terre aride

Hervé Barmasse sceglie di scendere dalle vette per raccontare una sfida diversa: quella della sopravvivenza in un ecosistema al collasso. In occasione della Giornata Mondiale della Terra, il celebre alpinista presenta il suo nuovo documentario Barren Lands – Terre aride, che debutterà mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 18.45 su Sky Documentaries e sarà disponibile in streaming su Now. La pellicola, trasmessa nella stessa serata anche su Sky TG24, nasce dalla collaborazione con Amref Health Africa e il supporto dell’Unione Buddhista Italiana per denunciare gli effetti devastanti della crisi climatica nel nord-ovest del Kenya.

Girato nella remota contea di North Horr, il film documenta l’esperienza di Barmasse al fianco dei pastori Gabra, costretti a una transumanza disperata tra terre roventi alla ricerca di acqua e pascoli. Il documentario trasforma il viaggio in un potente atto di testimonianza, descrivendo una realtà in cui la siccità non è più una minaccia astratta ma una condizione di resistenza quotidiana che annulla diritti fondamentali come la salute e l’accesso alle risorse idriche.

Le immagini catturate dai fotografi Alessandro Beltrame e Giacomo Berthet pongono l’accento anche sul ruolo cruciale delle donne, pilastri della sicurezza alimentare familiare e principali vittime delle disuguaglianze sociali ed economiche inasprite dal clima. Dopo il passaggio televisivo, il progetto proseguirà il suo percorso di sensibilizzazione nei circuiti cinematografici, con presentazioni già confermate al Trento Film Festival il 28 aprile e al Milano Film Festival il 6 giugno 2026.

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