Due pareri per il limite dei mandati in Giunta
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
La conferenza stampa di Rete civica del 24 marzo 2025
Lunedì 24 marzo 2025, Rete civica ha illustrato in una conferenza stampa il parere pro veritate che ha richiesto al costituzionalista Andrea Morrone in merito al divieto di rielezione in Giunta per la terza volta consecutiva e la sua derogabilità solo una volta.
Un’azione che, ha precisato Massimiliano Kratter, non intende suscitare polemiche ma fare chiarezza.
Chiara Minelli ha ricordato che una risposta era stata chiesta alla Presidenza del Consiglio dal Progetto civico progressista, e che l’Ufficio di Presidenza, invece di demandare la questione ai tecnici, si era dichiarato contrario a esprimersi se non al momento del verificarsi della circostanza.
Elio Riccardand ha aggiunto: «si tratta di un tema non marginale né banale bensì dalla notevolissima rilevanza istituzionale. Questa disposizione di legge, essendo statutaria, non è attualmente modificabile».
In sintesi, la risposta fornita il 20 febbraio dal costituzionalista interpellato è che i destinatari del divieto sono i titolari di “cariche all’interno della Giunta” svolte “per due legislature consecutive”. Lo scopo della norma (l’articolo 3.3 della l.r. 21/2007) è di limitare la “continuità del potere” per i titolari degli organi di governo della Regione oltre un certo numero di volte, poiché a maggiori poteri corrispondono maggiori limiti.
Nel caso specifico degli attuali presidente e vicepresidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, essi hanno esaurito il numero massimo dei mandati nella Giunta (a prescindere dalla loro durata) ed entrambi non sono più rieleggibili in Giunta nella legislatura successiva a quella attuale poiché, per entrambi, le cariche ricoperte non hanno avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno. Testolin e Bertschy, avendo già ricoperto per tre volte consecutive, in tre legislature successive, la carica rispettivamente di presidente e vicepresidente della Regione, non sono rieleggibili nella prossima legislatura per una quarta volta a una carica interna alla Giunta. Si possono tuttavia ricandidare come consiglieri, a differenza di Alberto Bertin e Albert Chatrian.
A margine, è stato precisato che solo la legislatura 2028/20 si è conclusa anticipatamente e quindi è in ragione di ciò che è stata concessa la deroga per il terzo mandato che è stato rivestito nella legislatura 2020/25.
Mercoledì 8 ottobre 2025, la consigliere Chiara Minelli ha depositato formalmente il parere alla Presidenza del Consiglio Valle.
Un parere anche da Testolin e Bertschy
Martedì 7 ottobre 2025, il presidente e il vicepresidente della Regione, Renzo Testolin e Luigi Bertschy, hanno trasmesso alla Presidenza del Consiglio Valle un parere in merito ai limiti di mandato in Giunta previsti dalla Legge regionale n. 2l/2007.
L’art. 3, comma 3, della legge dispone: “Chi ha ricoperto per due legislature consecutive cariche all’interno della Giunta regionale non è, allo scadere della seconda legislatura, eleggibile all’interno della Giunta nella successiva legislatura. È consentito ricoprire una carica all’interno della Giunta nella terza legislatura consecutiva, se in una delle due legislature precedenti la carica ricoperta ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi ed un giorno“.
Alleanza Verdi Sinistra, in una nota di mercoledì 8 ottobre 2025, commenta: «Testolin e Bertschy sono preoccupati, mettono le mani avanti e cercano l’appoggio di pareri legali interpretativi, ma la volontà del legislatore è chiarissima nel porre un limite alle cariche in Giunta che, come si è visto anche nella recente tornata elettorale, condizionano pesantemente il voto e la politica valdostana».
Alleanza Verdi-Sinistra-Rete Civica chiede l’applicazione della legge e comunica fin d’ora che ricorrerà in tutte le sedi opportune contro violazioni di una norma voluta dal legislatore e che anche Testolin e Bertschy ed il loro partito devono rispettare.
Valle d’Aosta Aperta, in una nota di mercoledì 8 ottobre 2025, commenta: «La pubblicazione del parere legale – di parte – che consentirebbe a Testolin e Bertschy di ricoprire di nuovo incarichi in Giunta, nonostante il limite ai mandati previsto dalla legge regionale, non ci stupisce e conferma ciò che temevamo: in Valle d’Aosta le leggi vengono interpretate a seconda della convenienza politica.
Una norma che è nata per garantire il ricambio e limitare il potere ed invece diventa un’opzione a discrezione di chi governa, continuando a usare le regole come strumenti flessibili, adattandole alle proprie esigenze.
La trasparenza e la coerenza istituzionali non sono dettagli tecnici ma il fondamento della democrazia regionale, non un gioco.
Stupisce, infine, che questo parere venga consegnato dopo le elezioni: la chiarezza andava fatta prima del voto, come avevamo richiesto, per evitare di prendere in giro i cittadini e iniziare infinite battaglie legali, come peraltro già annunciate».
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Pubblicato / aggiornato
il 09/10/2025 alle 15:06
Categoria:
Politica e Amministrazione