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Elezioni regionali 2025: la lista di Alleanza Verdi Sinistra

Alleanza Verdi Sinistra (con Europa verde, Sinistra italiana e Rete civica) ha presentato la propria lista per il rinnovo del Consiglio Valle giovedì 26 giugno 2025.

I candidati (18 candidature femminile e 17 candidature maschili) sono: Marta Canuto (21 anni, studente di storia), Andrea Asiatici (66 anni, insegnante in pensione), Pia Chanoux (67 anni, assistente domiciliare e commerciante in pensione), Antonio Beck Peccoz (72 anni, impiegato in pensione), Lorenza Collé (69 anni, imprenditore e artigiano in pensione), Michel Bertinetti (42 anni, impiegato ed educatore), Filomena D’Aprile (51 anni, impiegato), Andrea Campotaro (30 anni, ingegnere edile e architetto), Loredana De Rosa (63 anni, educatore territoriale), Paolo Ciambi (59 anni, giornalista pubblicista), Katya Foletto (52 anni, consigliera regionale di parità), Alessandro Clemente (53 anni, consulente informatico e coordinatore eventi), Lorella Grange (64 anni, formatore), Salvatore Curreli (74 anni, metalmeccanico in pensione), Monica Maria Granier (58 anni, assistente di biblioteca), Aurelio Danna (68 anni, operatore sociale), Maria Lancerotto (54 anni, insegnante), Lorenzo De Gasper (50 anni, impiegato), Gabriella Mania (66 anni, insegnante in pensione), Valter Gioachino Elos (68 anni, impiegato in pensione), Chiara Minelli (59 anni, consigliere regionale), Gianpaolo Fedi (61 anni, insegnante), Manuela Nasso (36 anni, insegnante), Massimiliano Kratter (55 anni, tecnico informatico), Cristina Praz (69 annim impiegato bancario e sindacalista in pensione), Valter Bartolomeo Milano (59 anni, capostazione RFI), Giacinta Prisant (69 anni, impiegato), Alessandro Paini (28 anni, assistenti eventi Euaa e maestro di sci), Cristina Scoffone (66 anni, cooperatore sociale in pensione), Piermauro Reboulaz (59 anni, conservatore e restauratore beni culturali), Simonetta Enrica Viotto (73 anni, architetto in pensione), Pietro Ruggeri (31 anni, guardaparco), Cleta Yeuillaz (69 anni, insegnante in piensione), Eugenio Torrione (64 anni, educatore e presidente di cooperativa sociale), Sofia Zoppo Ronzero (20 anni, studente di infermieristica).

Elio Riccarand ha affermato: «Siamo i primi a iniziare un percorso elettorale lunghissimo. Non sappiamo quando ma si voterà a fine settembre per rinnovare il Consiglio Valle e 64 Consigli comunali. Un avvenimento politico di estrema rilevanza. Speravo si sarebbe potuto eleggere il Consiglio Valle con un sistema che desse potere agli elettori. Invece si voterà con la peggior legge elettorale d’Italia. Questo perché il conservatorismo opportunistico dell’Union valdôtaine conserva il sistema che le è più comodo per stare sempre al centro del potere. Questo sistema non permette e non favorisce coalizioni. Cinque anni fa eravamo stati promotori del Progetto civico progressista, che ha avuto un riscontro molto positivo ma sappiamo tutti com’è andata: il Partito democratico ha scelto di restare al potere con l’Uv rinunciando al programma che avevamo presentato insieme. Siamo contenti della lista che abbiamo predisposto perché è qualificata, si basa su programmi solidi e che abbiamo verificato in questi anni. Abbiamo registrato adesioni in passato non possibili, arrivate grazie alle politiche che abbiamo portato avanti in questi anni. Voglio citare alcuni temi che ci hanno caratterizzato: c’è la nostra firma sotto la legge fossil fuel free, sull’allargamento del Parco del Mont Avic, sullo stop al progetto di impianto funiviario sul vallone delle Cime Bianche. L’elettrificazione della ferrovia Ivrea-Aosta si fa perché noi abbiamo utilizzato il brevissimo periodo di presenza di Chiara Minelli in Assessorato per attingere ai fondi Pnrr. Il no che abbiamo detto al raddoppio del traforo del Monte Bianco non lo ha fatto andare avanti. Siamo ancora senza Piano regionale dei Trasporti, a 28 anni dalla sua istituzione con legge regionale. In questo anni abbiamo combattuto quasi da soli (affiancati da alcune associazioni) per far tornare Cva sulla strada giusta invece di quella della concorrenza contro i grandi player nazionali. Avs ci ha affiancati nella battaglia per ottenere una norma d’attuazione sulle grandi concessioni idroelettriche. Adesso il documento giace da quattro mesi sul tavolo della presidente del Consiglio dei ministri. Non siamo mai stati subalterni all’Uv, che è il problema della politica valdostana. Quello che sta succedendo al Comune di Aosta è altrettanto inaccettabile: la Giunta progressista con un sindaco indipendente non potrà proseguire la propria esperienza. Questa è un’occasione importante per rilanciare un discorso di unità a sinistra che potrebbe comprendere tutte le componenti progressiste. Spero che Bonelli trovi un’intesa con Fratojanni per porre il caso Aosta sotto l’attenzione di Schlein. Sono convinto che la nostra lista supererà il miglior risultato percentuale mai ottenuto da Avs in elezioni regionali».

Angelo Bonelli, segretario nazionale di Alleanza verdi Sinistra, ha detto: «Anch’io sono convinto che ci sarà un grande risultato a queste elezioni regionali. Io sono un verde della prima ora, dal 1989. Una delle questioni fondamentali è coniugare crisi climatica e ingiustizia sociale. I giovani sono molto attenti e conquistati da questi temi. dobbiamo fare un grande lavoro di ricostruzione culturale e politica dopo una stagione in cui abbiamo fatto grandissimi errori. Dobbiamo costruire intelligenze e capacità di entrare nel merito delle questioni individuando soluzioni. Viviamo in un tempo molto angosciante: noi pensavamo che la guerra globale non potesse mai coinvolgerci e fosse un residuo del secolo scorso. Invece gli organismi depositari del diritto internazionale sono stati sistematicamente delegittimati. Questo porta il mondo verso il baratro delle armi perché manca una politica diplomatica. Le spese belliche mondiali sono arrivate a 2.718 miliardi di dollari. Il 5% del Pil porterà l’Italia e essere esposta per oltre 500 miliardi di euro, che si aggiungeranno agli impegni già precedentemente assunti per l’acquisto di armamenti. Ma l’Italia non può aumentare il debito e quindi o si taglierà la spesa pubblica o si aumenteranno le tasse oppure si combineranno queste due soluzioni. Tutto ciò accade perché vi è l’esigenza non di fermare un pericolo imminente ma perché si vogliono strutturare le nostre economie in economie di guerra. Noi vogliamo che si torni all’autorevolezza degli organismi internazionali. Io sono contrario a chiedere la clausola di salvaguardia per questa motivazione invece che per affrontare il problema del diritto alla salute. In Italia abbiamo 2,2 milioni di famiglie in povertà energetica. La politica energetica deve dare risposta alle fasce più deboli attingendo agli extraprofitti. Il Governo non applica la direttiva europea sulle tariffe zonali dell’energia, facendoci subire il prezzo dell’energia basato su quello del gas. Il nucleare che il Governo vuole reintrodurre si dimentica che ancora non siamo riusciti a mettere in sicurezza del cinque centrali atomiche storiche italiane. Penso che la Valle d’Aosta darà un risultato estremamente importante. È raro, in politica, incontrare un assessore che si dimette su una questione di merito a favore della comunità. Bisogna recuperare alla politica il fatto valoriale. Recepisco la sollecitazione per il Comune di Aosta e ne parleremo con Schlein e con Conte».

Pubblicato / aggiornato il 26/06/2025 alle 22:41
Categoria: Politica e Amministrazione / Video