Saint-Vincent: We want jazz 2025
(©Casino del la Vallée) -
Locandina della rassegna We wan jazz 2025
Il Casino de la Vallée organizza la seconda edizione della rassegna We want jazz.
Il Grand Hôtel Billia accoglierà alcuni artisti del panorama jazzistico valdostano, italiano e straniero con un programma ricco e variegato che abbraccerà sia i grandi classici di questo genere musicale sia le nuove tendenze contemporanee; alcuni fedeli al linguaggio jazzistico con declinazioni diverse a seconda degli interpreti e altri di contaminazione in quanto ispirate a linguaggi musicali diversi: rock, etnico, progressive, soul, R&B, anche con l’utilizzo di elettronica e video.
Spicca la presenza del trio di Enrico Pieranunzi e della pianista Francesca Tandoi. Sempre di qualità saranno le altre proposte in calendario, con formazioni attive da anni in ambito concertistico e accademico e altre più giovani e talentuose capaci di proporre progetti moderni e accattivanti. Tra queste anche due valdostane, i Peak Trio e la jazz band composta da Christian Thoma, Nicola Meloni, Stefano Risso, Matteo Cigna e Andrea Carlotto con il concerto-performance Æther.
Unlimited del Enrico Pieranunzi trio
Il programma dei concerti si avvierà mercoledì 19 febbraio 2025 alle ore 18, con il concerto Unlimited del Enrico Pieranunzi trio composto da Enrico Pieranunzi al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria.
Enrico Pieranunzi è il più lirico e fantasioso tra i pianisti di oggi; unisce improvvisazione e composizione, classica e jazz, superando ogni confine di genere, all’insegna della grande musica, dalle collaborazioni con star del jazz di livello mondiale come Chet Baker, Art Farmer, Irio De Paula, Lee Konitz, Marc Johnson, Joey Baron, Paul Motian, Charlie Haden, Gabriele Mirabassi, Jim Hall, sino ai lavori incentrati su Bach e Gershwin.
Nell’abbondantissima discografia di Enrico Pieranunzi il trio occupa certamente un posto di grande rilievo. Molti dei suoi CD con trii americani, europei e italiani sono ormai veri e propri classici del genere. Il trio con Luca Bulgarelli e Mauro Beggio è, da molti anni, quello con cui il pianista italiano si presenta più spesso ai pubblici dei concerti nazionali e internazionali. Una formazione in cui l’interplay fra i tre componenti e un repertorio sempre variegato, che spazia dagli originali del pianista a standard rivisitati con molta originalità, garantiscono un altissimo grado di spettacolare comunicativa. Nei progetti di Pieranunzi sono spesso presenti rivisitazioni del repertorio classico. In piano solo, tra le altre, la rivisitazione delle sonate di Domenico Scarlatti, i gioielli compositivi che Enrico Pieranunzi transita verso improvvisazioni lucide, di grande creatività e in assoluto rispetto degli originali.
Falzone Ballestrero Liberti Acoustic Trio
La rassegna proseguirà mercoledì 19 marzo 2025 alle ore 18, con il nuovo progetto del trombettista siciliano Giovanni Falzone, uno dei più interessanti e apprezzati musicisti del jazz italiano ed europeo, che si esibirà con Falzone Ballestrero Liberti Acoustic Trio composto da Giovanni Falzone alla tromba, Pietro Ballestrero alla chitarra classica e Davide Liberti al contrabbasso.
Le chitarre di Pietro Ballestrero e il contrabbasso a cinque corde di Davide Liberti si rincorrono in un fraseggio ritmico, dinamico, virtuoso, dando vita a una musica che evolve e si rinnova continuamente, frutto di una intensa collaborazione che ormai dura da dieci anni tra due dei più interessanti esponenti della scena jazzistica torinese. Il loro percorso è sempre stato caratterizzato da una scelta stilistica molto personale, espressa da entrambi negli anni in progetti di livello internazionale, come l’ensemble Kyra con il quintetto d’archi e Gabriele Mirabassi, il trio di Fabio Giachino, il duo Succi Ballestrero, il trio di Silvia Cucchi.
Riprendendo la tradizione delle formazioni cameristiche storiche di di Chet Baker, o di quelle più moderne di Kenny Wheeler, l’Acoustic Trio trova un’identità propria in una profonda ricerca di timbri e di equilibri. Le composizioni, caratterizzate da un forte senso melodico ma anche da una estrema vivacità sul piano dell’improvvisazione e dell’interplay, sono tutte originali e portano la firma dei tre musicisti, e in particolare di Falzone, che attinge nel filone più intimista ispirato al suo immenso repertorio. Brani come Il poeta del silenzio, Meravigliosa ballad dedicata a Enrico Rava in occasione del suo ottantesimo compleanno e già registrata nel disco Dialogo espressivo, si affiancano a pezzi nuovi appositamente scritti per questo gruppo.
Soulful feat
In scena giovedì 24 aprile 2025 alle ore 18, il Soulful feat. Emanuele Cisi presenterà il progetto musicale dedicato alla matrice più soul del jazz, con un trio dalle sonorità decisamente vintage composto da Alberto Gurrisi all’organo, Alessandro Minetto alla batteria e Emanuele Cisi al sax.
Naima Faraò Quartet
Giovedì 22 maggio 2025 alle 18.00 si svolgerà il quarto appuntamento con il concerto del Naima Faraò Quartet al Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent. Protagonista della serata sarà la cantante e compositrice milanese Naima Faraò, accompagnata da Giuseppe La Grutta al basso, Edoardo Maggioni alle tastiere e synth e Vincenzo Guerra alla batteria.
Naima Faraò è attiva da oltre un decennio nella scena musicale indipendente, dove si muove tra soul alternativo e nuove influenze jazz. A marzo 2024 ha pubblicato l’album solista di debutto Dots, un lavoro che esplora i momenti solitari e la resilienza nei dettagli quotidiani attraverso una miscela di jazz contemporaneo, soul e R&B. Il disco ha ricevuto attenzione da parte della stampa e delle emittenti specializzate come BBC Radio 2, Musica Jazz, Rumore, Sole 24 Ore, Radio Capital, Rai Radio 2, Rai Radio 3 e Radio Monte Carlo, e contiene collaborazioni con Ilhan Ersahin, Napoleon Maddox e Samir Langus.
Naima Faraò è stata frontwoman e fondatrice del collettivo soul alternativo Black Beat Movement, che ha condiviso il palco con artisti come De La Soul, Alpha Blondy, Julian Marley, Hiatus Kaiyote, Luciano, The Coup, Zion Train, Africa Unite e The Bloody Beetroots. È inoltre componente dell’Artchipel Orchestra, vincitrice del premio Top Jazz come miglior ensemble nel 2012, 2017 e 2022, e fa parte del sestetto vocale Elephant Claps, progetto che utilizza esclusivamente voce e corpo e che ha ottenuto riconoscimenti in Italia e all’estero.
Francesca Tandoi trio
Il quinto appuntamento della seconda edizione di We Want Jazz 2025 porterà sul palco del Grand Hôtel Billia, mercoledì 18 giugno 2025 alle ore 18, un trio d’eccezione. Protagonista sarà Francesca Tandoi, indiscussa ‘rising star’ del jazz, pianista virtuosa, vocalist raffinata, talentuosa compositrice e bandleader. Ad accompagnarla, due musicisti: Stefano Senni al contrabbasso e Giovanni Campanella alla batteria.
Francesca Tandoi, In soli pochi anni di carriera l’artista ha portato la sua musica in giro per tutto il mondo e le sue performance sono state accolte con entusiasmo dal pubblico e dalla critica. Ha collaborato, fra i tanti, con artisti del calibro di Scott Hamilton, Philip Harper, Joe Cohn, Owen Hart jr., Darius Brubeck, Anthony Pinciotti, Lee Pearson, Jason Brown, Darryl Hall, Dave Blankhorn, Marjorie Barnes, Florin Nicolescu, Sergey Manukyan e molti altri.
È stata invitata da Michael League a unirsi agli Snarky Puppy durante il loro concerto live a Umbria Jazz 2023 e ha partecipato ad alcuni fra i più importanti jazz festival in giro per il mondo come il North Sea Jazz, Umbria Jazz, Cork Jazz, Breda Jazz, Amsterdam Arena Stadium, Bosendorfer piano festival e molti altri in USA, Indonesia, India, Giappone, Sud Africa, Russia, Turchia, Israele e tutta Europa.
Appare in oltre venti incisioni discografiche, tre delle quali come pianista del quartetto del celebre sassofonista Scott Hamilton. Negli ultimi anni è stata la formula del trio a esserle più congeniale permettendole una libertà espressiva ad ampio raggio e di originale intensità in cui mantiene ben saldo il legame con la tradizione ma con la mente sempre proiettata verso il futuro.
Dal 2014 a oggi ha già all’attivo sette album e Winddance appare nella classifica top10 best jazz albums of 2017 della famosa rivista giapponese Jazz life. La stessa rivista la definisce uno dei più interessanti giovani talenti della scena jazz europea.
Negli anni ha svolto diverse masterclass dal titolo L’arte di arrangiare per piano trio come quella alla Washingon University di Saint Louis, nell’ambito di Clinics of Jazz of Moscow, alla Music University di Francesca Tandoi Trio
Pretoria e in molte altre occasioni in Italia e in Europa. È docente di piano jazz posso il conservatorio G.B. Martini di Bologna.
Stefano Senni, nel corso della sua carriera ha suonato in numerosi paesi in Europa, America, Asia e Africa, partecipando a prestigiosi festival e rassegne internazionali come l’Umbria Jazz, il North Sea Jazz Festival e il Dubai International Jazz Festival. Ha collaborato con molti grandi musicisti jazz, tra cui Enrico Rava, Stefano Bollani, Benny Golson, Lee Konitz, Randy Brecker e molti altri. Membro stabile di progetti musicali rilevanti come ElGallorojo, il Parco Della Musica Jazz Lab diretto da Enrico Rava e il quintetto “I Visionari” di Stefano Bollani, ha inciso oltre 70 album e nel 2011 ha vinto il referendum nazionale della rivista “Insound” nella categoria contrabbasso. Dal 2005 insegna contrabbasso jazz in vari conservatori italiani e ha tenuto masterclass in diverse parti del mondo, collaborando anche con la New School of Music di New York.
Giovanni Campanella, nato a Campobasso nel 1984, ha perfezionato la sua formazione studiando a Napoli e Roma con importanti maestri come Umberto Guarino, Gregory Hutchinson e Pietro Jodice. Ha partecipato a seminari e masterclass con leggende del jazz, tra cui Jimmy Cobb, Benny Golson, Jack DeJohnette e Peter Erskine. La sua carriera accademica lo ha portato a insegnare in diversi conservatori italiani, e attualmente è titolare della Cattedra di Batteria e Percussioni Jazz al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Come musicista, ha collaborato con grandi nomi del jazz, tra cui Ronnie Cuber, Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista, Dario Deidda e Max Ionata. Ha portato la sua musica in festival prestigiosi di tutto il mondo, come il Bangkok Art and Culture Centre, il Trondheim Jazz Festival, il UK Premier Jazz di Londra e l’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Peak Trio
Dopo l’estate, il festival riprenderà mercoledì 17 settembre 2025 alle ore 18, con la giovane jazz band valdostana Peak Trio che vedrà esibirsi Michel Dellio al sax alto, Luca Gattullo al basso elettrico e Gabriele Peretti alla batteria, con musica jazz appartenente sia alla tradizione che al repertorio contemporaneo.
Il Peak Trio nasce tra le aule e le sale prova del liceo musicale di Aosta, ma cresce rapidamente sui palchi grazie a una sorprendente maturità artistica che smentisce la giovane età dei suoi componenti. Un trio agile, comunicativo, profondamente connesso con il linguaggio del jazz e con il suo pubblico, capace di interpretare con naturalezza repertori anche complessi, riletti in chiave personale e creativa, con arrangiamenti calibrati sulla peculiare formazione strumentale.
Nonostante il breve percorso individuale, ciascun componente ha già collezionato importanti esperienze e collaborazioni con figure autorevoli nella scena jazz nazionale e internazionale.
Michel Dellio, dopo gli studi ad Aosta e sotto la guida di Manuel Pramotton, è attualmente iscritto al Conservatoire de la Vallée d’Aoste. È stato ammesso all’International Summer Workshops di Siena Jazz, dove ha potuto confrontarsi con musicisti del calibro di Miguel Zenón, Philip Dizack e Francesco Diodati. Si è esibito ad Aosta Classica accanto a nomi come Andy Sheppard e Mario Biondi.
Luca Gattullo, formatosi con Marco Bellafiore e Alessandro Maiorino, ha arricchito la propria formazione con masterclass internazionali (Rob Luft, Jason Rebello) e seminari come quello di AlbisJazz,suonando in contesti prestigiosi con artisti come Enzo Zirilli, Rob Luft e Alessandro Chiappetta.
Gabriele Peretti, diplomato con lode alla Sfom e attualmente studente alla Siena Jazz University, conquista la borsa di studio del Nuoro Jazz, assegnata al miglior allievo del corso. Si forma con Enrico Morello ed Enzo Zirilli e collabora con musicisti di rilievo come Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Gianni Denitto e Matteo Addabbo. Partecipa inoltre a progetti orchestrali di prestigio, affiancando artisti internazionali,tra cui Tony Hadley e Cezariusz Gadzina.

Marco Fior Trio
Mercoledì 22 ottobre 2025 alle ore 18, nella Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia, si esibirà il Marco Fior Trio con il progetto Ellis in Wonderland. Il trio sarà composto da Marco Fior alla tromba, Danilo Gallo al contrabbasso e Oaraph Idref alla batteria.
Marco Fior trombettista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra. Nato a Milano nel 1972, ha collaborato con la Civica jazz orchestra di Milano, suonando con i seguenti artisti: Markus Stockhausen, Bob Brookmeyer, Max Roach, Kenny Barron, Dave Liebman, Enrico Rava, Paolo Fresu, Giorgio Gaslini, Franco D’Andrea, Enrico Intra, Franco Cerri. Ha collaborato inoltre con le big band di Paolo Tomelleri, Tullio De Piscopo, Nick the Nightfly, Dino Betti. Membro stabile dell’Artchipel Orchestra (vincitrice del Top jazz 2022 come migliore formazione dell’anno per la rivista Musica Jazz), ha collaborato inoltre con gruppi e musicisti in diversi ambiti musicali, tra i quali The Bluebeaters, Gak Sato, Rossomaltese, Ottavo Padiglione, Alfredo Delafè e Latinsound. È attualmente direttore della One Way Orchestra e della Evolution Big Band.

Æther
Per concludere, sabato 22 novembre 2025 alle ore 18, un altro gruppo valdostano porterà in scena il concerto-performance Æther con il loro inno alla natura e allo spazio celeste. Da un’idea di Christian Thoma, compositore, la jazz band sarà formata dal musicista Nicola Meloni al pianoforte, Stefano Risso al contrabbasso, Matteo Cigna alle percussioni e marimba, Lòtzio (Andrea Carlotto) audiovisual e Christian Toma all’oboe, corno inglese e clarinetto basso.
Lo spettacolo celebra la natura e lo spazio attraverso un percorso immersivo dei quattro elementi naturali che conduncono alla quintessenza in un continuo divenire di ambienti sonori e visivi che aprono a molteplici piani di interpretazione, emotivi e razionali. Etere, Terra, Acqua, Aria e Fuoco vengono rappresentati con composizioni originali e improvvisazioni, immagini, colori e tramite l’evocazione degli elementi naturali stessi.
In occasione degli appuntamenti, dopo il concerto, sarà possibile degustare un aperitivo al prezzo di 15 euro.
Per prenotare gratuitamente online


Pubblicato / aggiornato
il 28/10/2025 alle 09:56
Categoria:
Tempo libero