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Blues & Soul Spring Festival 2026 a Saint-Vincent

Blues & Soul Spring Festival 2026 a Saint-Vincent (©Casino del la Vallée) - Spring Blues & Soul Festival 2026

Il Casino de la Vallée organizza la seconda edizione dello Spring Blues & Soul Festival, che tornerà sul palco del Grand Hôtel Billia nelle serate di venerdì 6, sabato 7, sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 alle ore 21.

Gli appuntamenti raccoglieranno l’eredità di quindici anni del Valle d’Aosta Blues&Soul Festival, che per lungo tempo ha animato le estati valdostane. Quattro serate con un totale di quattro concerti-evento che celebreranno la black music nelle sue espressioni più potenti: Soul, Blues, R&B e Funk in tutte le loro affascinanti sfumature.
Il Festival tornerà con lo stesso team organizzativo della scorsa edizione, con la direzione artistica affidata ad Aurora Carrara e il booking management curato da Slang Music, scegliendo questa volta la cornice vivace e promettente della primavera.

Venerdì 6 marzo – Ty Le blanc

Originaria di El Paso, Texas, Ty Le Blanc è una cantante e autrice americana creola, le cui origini familiari risalgono alla Louisiana. Alle sue radici africane e francesi attribuisce il suo stile soul. Cresciuta sotto la guida di un pastore (suo padre), ha imparato il gospel e ha contemporaneamente vissuto l’esperienza di continui trasferimenti e viaggi in luoghi nuovi e stimolanti.

Questo stile di vita eclettico l’ha avvicinata alla musica e alla cultura fin da piccola: «I miei primi ricordi risalgono ai quattro anni, quando cantavo al piano con mio padre». A 11 anni la sua famiglia si stabilisce a Detroit, Michigan, dove la sua passione per la scrittura ha continuato a crescere. «Ogni volta che sentivo il bisogno di esprimermi prendevo carta e penna».

Attualmente impegnata a esplorare il canto e la scrittura in Europa, ha avuto il privilegio di lavorare con artisti europei e italiani di rilievo come Elisa; con Gianluca Ballarin ha co-scritto un brano incluso nel secondo album di Francesca Michielin, Tutto quello che ho.
Tra le location e i clienti più prestigiosi con cui ha collaborato figurano il Peggy Guggenheim Museum, la Biennale di Venezia e il rinomato Cipriani Hotel; ha inoltre tenuto esibizioni private per attori quali George Clooney, Sandra Bullock, Leonardo DiCaprio, Naomi Campbell e Owen Wilson, solo per citarne alcuni.
Le sue esibizioni a scopo benefico includono collaborazioni con l’Hard Rock Café e la Scuola San Giuseppe di Venezia per raccogliere fondi a favore dei bambini svantaggiati in Moldavia e in Kenya.

Nel suo periodo europeo ha lavorato a diversi progetti discografici personali, tra cui: Ty Le Blanc & Stone Ty Temple Live (2011), una riflessione soulful; The Le Blanc Project (2012), un’espressione moderna di soul, rock e blues; Blues Shadows con Nick Becattini (2013), un profondo tugo nel cuore del blues tradizionale; The Reason (2014), album attualmente disponibile su iTunes, con un approccio più vivace e moderno all’alternative rock e al reggae.

Il suo ultimo progetto si intitola Freedom ed è incentrato sull’atmosfera e sulla fusione di R&B e jazz.

Ty dice: «Guardando indietro, mi rendo conto di aver costruito molto in un arco di tempo relativamente breve. Ho avuto il privilegio di registrare la mia voce su sonorità sempre nuove ed entusiasmanti; pur essendo costantemente aperta a sperimentare e ad abbracciare nuove idee, c’è un elemento che rimane immutato: l’anima. Il calore e l’intensità della mia voce non si sono mai piegati alle mode del momento, parlano da sole.
La mia cifra artistica nasce dall’incontro tra le radici gospel e blues e le contaminazioni contemporanee del rock, del pop, del reggae e dell’R&B/Soul. Ne deriva un sound ricco, dinamico e in continua evoluzione, capace di coniugare autenticità emozionale e ricerca sonora. Ogni progetto è per me l’opportunità di esplorare nuove atmosfere senza mai perdere il nucleo emotivo che definisce il mio canto. Continuo a cercare collaborazioni e palcoscenici dove condividere questa ricerca musicale”
.

La voce potente di Ty porterà sul palco del Spring Blues & Soul Festival un concerto che traccia un viaggio musicale inedito attraverso il tempo: dal soul evergreen degli anni ’60 e ’70, passando per l’R&B, fino alle nuove sonorità del Soul contemporaneo, così contaminato, intenso e sensuale. Grazie alla sua presenza scenica coinvolgente e un’interpretazione personale, il suo live è un’esperienza di impatto emotivo senza confini.

Ty Le Blanc
Ty Le Blanc

Sabato 7 marzo – Luke Winslow-King

Luke Winslow-King originario di Cadillac, Michigan, ha trascorso la sua carriera come chitarrista, cantante, produttore e autore, realizzando un ricco arazzo sonoro dall’anima soul che fonde delta blues, roots, rock e folk. La sua musica è un viaggio nel cuore dell’America, caratterizzato da una chitarra magistrale, testi coinvolgenti e una voce che risuona di autenticità.

Dopo oltre 15 anni trascorsi a New Orleans, Winslow-King ha portato la sua arte affinata sui palchi di tutto il mondo. Ha pubblicato sette album solisti e registrato con artisti come George Porter Jr., Little Freddy King e John Boutté. Ha condiviso il palco con Jack White, Taj Mahal, Rosanne Cash e molti altri. La sua canzone originale “Everlasting Arms” è stata interpretata da Dr. John nella serie Playing for Change “Songs Around the World” su YouTube.

Flash-A-Magic, l’ottavo album full-length di Winslow-King, registrato in Toscana (Italia) e a Memphis, è una testimonianza della sua crescita artistica. Pubblicato nel settembre 2024, l’album vede la partecipazione di collaboratori di rilievo, tra cui Al Green, Roberto Luti (Playing For Change) e i Sensational Barnes Brothers.

Luke Winslow-King ha suonato intensamente in Nord America e in Europa, esibendosi su palchi prestigiosi come Austin City Limits, New Orleans JazzFest, Azkena Rock Festival (Spagna), Tønder Festival, Paradiso (Paesi Bassi), Glastonbury (UK), Byron Bay Blues Fest (AUS) e molti altri.
Finito quasi per caso nel cuore della Louisiana, Luke Winslow King ha deciso di tradurre l’aria di New Orleans in un cantautorato orgogliosamente vintage, immerso nelle radici del jazz, del blues e dello swing.

Nella sua musica si uniscono la formazione classica dei performers incontrati agli angoli delle strade della “Big Easy” (New Orleans) che colora di sfumature i paesaggi senza tempo del Sud. La LWK Band include il maestro toscano Roberto Luti, che grazie al suo stile personale e non ortodosso di slide guitar, spigoloso ed evocativo, si è fatto un nome durante i suoi quasi dieci anni di residenza a New Orleans.

LWK è diventato parte integrante del leggendario progetto di registrazione internazionale Playing For Change, contribuendo alle tracce originali di brani che hanno accumulato oltre 100 milioni di visualizzazioni su YouTube, collaborando con: Taj Mahal, Keb Mo, Buddy Guy, Keith Richards, Ringo Starr, Manu Chao, Toots and the Maytalls e Dr. John.

Al Spring Blues & Soul Festival Luke Winslow King porta un concerto speciale: la sua raffinata arte di affascinare il pubblico con una performance arricchita dal talento del chitarrista Roberto Luti, un caleidoscopio di sound e colori che sanno creare un legame profondo e personale con la natia terra del Michigan e le influenze e trasformazioni segnate da oltre 15 anni vissuti a New Orleans.

Luke Winslow King
Luke Winslow King

Sabato 14 marzo – Andy J Forest

Parlando con Andy non si può fare a meno di sentire la grandissima esperienza che traspare dal suo sguardo; i suoi occhi raccontano storie incredibili vissute intensamente. La vita di Andy J. – nato nel 1955 a Pullman, Washington – è degna del più intrigato dei romanzi, ricca di viaggi e avventure che lo vedono protagonista non solo come musicista ma anche come attore, scrittore, poeta e pittore.

Nasce nel 1955 a Pullman, Washington, ma la sua famiglia si trasferisce presto in Pasadena, California. A 12 anni acquista la sua prima armonica a bocca e inizia ad appassionarsi al blues. A 16 anni abbandona gli studi per dedicarsi anima e corpo alla musica e decide di partire per “il lungo viaggio” della sua vita.

Le principali tappe sono le isole Hawaii, le Isole Vergini, New York, il Nord Pacifico, per arrivare nel 1974 a New Orleans, città in cui decide di stabilirsi. A soli 19 anni vanta un curriculum di oltre 30 mestieri ma non trascura mai le passioni artistiche e sportive. Studia violino, basso, sassofono, chitarra, danza latina, scherma, equitazione, basketball, sci e tiro con l’arco. E parla correttamente almeno quattro lingue.

A New Orleans risiede per tre anni, un periodo fondamentale per l’Andy J. musicista: è proprio in questo periodo che emerge la maturità necessaria per diventare un professionista e suonare con Earl King. Nel ’77 parte per l’Europa con l’intento di ritornare dopo tre mesi ma, com’è accaduto anche ad altri artisti, decide di stabilirsi in Italia per oltre quindici anni. Ancor oggi la sua vita è a metà tra New Orleans e l’Italia. In Francia fa amicizia con Tao Ravao, noto chitarrista del Madagascar con il quale girovaga per l’Europa.

Nel gennaio del ‘79 da Parigi si trasferisce a Bologna e solo dopo alcuni mesi registra il suo primo LP “The List”. In Europa suona con B. B. King, James Cotton, Champion Jack Dupree, Johnny Shines, Willy DeVille, Magic Sam, Matt Murphy, Lonnie Johnson, Bobby Blue Bland, Roy Rogers, Luther Allison, Taj Mahal, il gruppo di Otis Rush, Dave Alvin e tantissimi altri. Collabora con artisti italiani del calibro di Bennato, Finardi, Zucchero e Guccini. In Italia Andy si scopre anche attore.
Nel ’85, durante una serata al Big Mama di Roma, è notato dal mondo del cinema e per 5 anni interpreta films in tutto il mondo: nel deserto del Sahara marocchino, Jugoslavia, Brasile, Canada, Venezuela e Italia, con due registi italiani: Umberto Lenzi e Tinto Brass. Nel 1999 Andy pubblica il suo primo libro (aveva già pubblicato poesie e racconti) “Letter from Hell”, un romanzo diventato cult. E riscuote successi anche per i suoi quadri, alcuni dei quali, dopo una serie di mostre a livello internazionale, sono ancora esposti al Sonny Boy Williamson Museum di Helena, Arkansas e nella House of Blues.

Il suo stile armonicistico è unico, deciso, sempre alla continua ricerca di sé, facendo di ogni suo lavoro discografico un’opera unica. Nel suo sound più maturo si assaporano sfumature importanti di Zydeco con un underground legato al blues più arcaico, ma anche ballate più melodiche con interessanti orizzonti innovativi. In più di venticinque anni di attività è stato autore di oltre cento brani e di 18 lavori discografici (senza contare le tante collaborazioni), un gran numero di opere letterarie tra poesie e racconti brevi, dozzine di quadri sparsi per il mondo. Un vero artista a tutto tondo.

Al Spring Blues & Soul Festival Andy porterà gli spettatori in un viaggio musicale che racconta la sua lunga carriera. Come ama ripetere, il blues è feeling: è qualcosa che si muove dentro, che spinge ad andare oltre il suono convenzionale, a confrontarsi con altri popoli e culture e ad aprirsi a contaminazioni con generi e stili diversi. Il suo concerto racconterà il suo blues: nato a New Orleans e cresciuto in viaggio per il mondo, dove l’incontro con altre tradizioni e sonorità ha arricchito la sua musica di nuovi timbri, ritmi e atmosfere.

Andy J Forest
Andy J Forest

Domenica 15 marzo – Boney Fields

Il trombettista Boney Fields, uno degli artisti più influenti della scena musicale internazionale, fa parte di una generazione di musicisti afroamericani nati per domare il palco. Non è quindi un caso che i suoi partner musicali si chiamino Lucky Peterson, Luther Allison, James Cotton, Buddy Guy, Liz Mc Comb, così come George Clinton, Maceo Parker, Fred Wesley o Bootsy Collins.

Boney iniziò la sua carriera a Chicago nel 1979, suonando nei club con formazioni funky e jazz. Dopo 2 anni, Jimmy Johnson lo chiamò a suonare con sé per l’intero tour americano. Nel 1983 si trasferì a Los Angeles, dove iniziò a collaborare con Smokey Wilson e Albert Collins. Nel 1985 entrò nella band di James Cotton, con cui registrò due album, consolidando la sua reputazione e suonando poi con i più noti musicisti mondiali.
Nel “tempo libero”, compone complessi arrangiamenti per sezioni di ottoni come quelli dei Tower of Power o degli Earth Wind and Fire. Nel 1990 entrò nella Kenny Neal Blues Band, con la quale registrò due album; nella prestigiosa sezione fiati militavano anche Maceo Parker e Fred Wesley.
È sul palco che Boney Fields ha imparato la professione e arricchito la sua arte.

I tour sono lunghi e faticosi, le strade non sempre lastricate d’oro. Non importa la mancanza di sonno o il numero di chilometri percorsi, stare sul palco è l’unica cosa per cui Boney Fields vive. Ed è sul palco che ha finalmente plasmato il suo stile, un mix retro-futuristico di Blues e Brass Funk, con sfumature jazz. Un’estetica autentica che esprime sui dischi così come sui palchi con la sua band, sette musicisti esplosivi che padroneggiano la formula magica del groove delle origini, di molto tempo fa.
Ovunque vadano, Boney Fields e la sua band di 7 elementi lasciano il segno come una scia di polvere da sparo altamente energica ed esaltante.
Showman instancabile, Boney fa viaggiare la sua musica in ogni angolo del pianeta, invitato ai festivals internazionali più prestigiosi. È durante questi spettacoli che ha perfezionato un proprio stile unico, una visione personale del Blues che fonde Funk, World Music, Rock, Rhythm & Blues, Soul e Jazz. Con il suo collettivo di musicisti e la loro musica potente, il palco non solo prende una vita propria…prende fuoco!

Allo Spring Blues & Soul Festival, Boney, proporrà una versione del suo personalissimo mix retro-futuristico di soul e blues-funk squillante. Oltre al suo repertorio di composizioni storiche o originali, renderà un’omaggio a James Brown, combinando funk, swing e un groove esplosivo. Una serata energica in cui sarà impossibile rimanere seduti tra emozioni e vibrazioni garantite.

Boney Fields
Boney Fields

I concerti sono a pagamento al costo di 10 euro per un singolo concerto, 15 euro per due concerti consecutivi e 30 euro per l’intero programma di quattro concerti.

I biglietti sono disponibili su  https://www.anyticket.it/anyticketprod/Default.aspx?partner=CSNV

Locandina Spring Blues & Soul Festival 2026
Spring Blues & Soul Festival 2026

Pubblicato / aggiornato il 28/02/2026 alle 14:27
Categoria: Cultura