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La campagna di Libera per sostenere il riutilizzo sociale dei beni confiscati

È stata inaugurata da Libera la campagna Diamo linfa al bene, un’iniziativa che richiama il valore della legge 109 del 1996, con la quale trent’anni fa l’Italia ha scelto di restituire alla collettività i beni confiscati alle mafie. Oggi sono oltre 1.200 le esperienze di riuso sociale attive nel Paese, esempi concreti di come luoghi sottratti alla criminalità organizzata siano diventati presìdi di democrazia, inclusione e coesione sociale, valorizzando un patrimonio pubblico di grande importanza.

Con la campagna Diamo linfa al bene, Libera promuove una raccolta firme per chiedere al Governo che il 2% del Fondo Unico di Giustizia sia destinato alla gestione dei beni confiscati alle mafie. Il Fondo Unico di Giustizia, istituito per centralizzare e amministrare le risorse economiche provenienti da sequestri e confische, è attualmente ripartito tra il Ministero dell’Interno, il Ministero della Giustizia e il Bilancio statale. Destinare anche solo una piccola parte di queste risorse alle realtà impegnate nella gestione dei beni confiscati permetterebbe di rafforzare progetti di inclusione e sviluppo sociale in tutta Italia.

L’obiettivo della campagna è superare le 100mila cartoline firmate, che possono essere sottoscritte sia online sul sito di Libera sia in forma cartacea. In Valle d’Aosta sarà possibile aderire all’iniziativa durante gli eventi organizzati dal coordinamento regionale di Libera fino a sabato 7 marzo 2026. La prima occasione di partecipazione sarà la Fiera di Sant’Orso, seguita da ulteriori appuntamenti sul territorio, con l’intento di coinvolgere la comunità e sostenere concretamente il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

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