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Distacco artificiale di valanghe in Val Ferret

Nella giornata di mercoledì 29 gennaio 2025, era stato attivato il Piano di distacco artificiale valanghe in Val Ferret, con operazioni che avevano avuto inizio alle ore 7.30.

In quel contesto, vennero evacuati gli abitati di Meyen e Pont-Pailler e fu istituito il divieto di accesso, circolazione e sosta nell’area soggetta a bonifica, la quale comprendeva le zone di Marbrée, Rochefort e Praz de Moulin. Dallo stesso orario, risultava vietato l’accesso, la circolazione e la sosta veicolare e pedonale lungo la strada della Val Ferret, nel tratto compreso tra la località La Palud e Planpincieux. Inoltre, i percorsi pedonali e le piste di fondo rimasero chiusi in attesa di nuove comunicazioni.

Contemporaneamente, era rimasta in vigore l’ordinanza di chiusura dell’area della Brenva a causa del rischio valanghe. Fino alla successiva revoca, fu assolutamente vietato il transito, sia pedonale sia con sci o mezzi a motore, nonché con qualsiasi altro veicolo. Tale divieto riguardava l’area della Brenva, inclusi gli accessi alla Val Veny dal Piazzale Funivie Val Veny, dall’ex Des Alpes e dalla pista a valle del Tunnel del Bianco, fino alla località Plan Ponquet.

Mercoledì 21 gennaio 2026, dalle ore 7.30, sono state attivate nuove operazioni relative al Piano di distacco artificiale valanghe in Val Ferret, con divieti di circolazione e sosta veicolare e pedonale fino al termine delle operazioni, l’evacuazione degli abitati di Meyen e Pont-Pailler e il divieto di accesso nelle aree di Marbrée, Rochefort e Praz de Moulin, oltre alla chiusura del tratto stradale tra La Palud e Planpincieux.

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