Giornata nazionale della prevenzione veterinaria
(©Roberto Gianotti per bobine.tv) -
La vaccinazione contro la dermatite nodulare contagiosa
Domenica 25 gennaio 2026, è stata celebrata la nuova Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, nata per valorizzare il ruolo della sanità veterinaria pubblica come presidio fondamentale di salute collettiva, capace di integrare sicurezza alimentare, benessere animale e prevenzione delle malattie trasmissibili secondo l’approccio One Health, basato sulla stretta connessione tra salute animale, umana e ambientale.
In Valle d’Aosta, questo impegno è garantito quotidianamente dall’Azienda Usl attraverso l’attività di 31 medici veterinari inseriti nel Dipartimento di Prevenzione, impegnati nella sanità animale, nei controlli sugli alimenti di origine animale, nella vigilanza sugli allevamenti e nelle attività legate agli animali da affezione. Si tratta di un lavoro essenziale per la tutela della salute pubblica, poiché le malattie animali, in particolare quelle trasmissibili all’uomo, possono avere conseguenze rilevanti sia sulla popolazione sia sulle filiere economiche. L’azione dei veterinari pubblici è quindi orientata alla prevenzione delle zoonosi, al contenimento delle nuove minacce biologiche, alla promozione di un uso corretto dei farmaci, soprattutto degli antibiotici, e alla riduzione del rischio di trasmissione di agenti patogeni dal mondo animale all’uomo.
L’assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali Carlo Marzi ha sottolineato come il contributo dei veterinari della sanità pubblica sia stato determinante nell’affrontare l’emergenza sanitaria legata alla Dermatite nodulare contagiosa. Grazie alla sinergia tra le tre strutture veterinarie dell’Azienda Usl, alla collaborazione con l’Assessorato e con il mondo associativo regionale e al supporto del Ministero della Salute, è stata attivata una campagna vaccinale regionale straordinaria che ha consentito di vaccinare 35mila bovini in soli 27 giorni, raggiungendo anche gli alpeggi di montagna e proteggendo migliaia di animali e l’intera filiera zootecnica. Un risultato di assoluto rilievo, soprattutto se confrontato con la situazione ancora critica presente in diversi Paesi europei.
Una parte significativa dell’attività veterinaria riguarda l’igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche, ambito nel quale la prevenzione inizia già all’origine. La direttore della struttura, Sandra Ganio, ha spiegato che i controlli interessano la sicurezza alimentare negli allevamenti, il benessere animale, le verifiche sul latte, l’utilizzo dei farmaci, l’alimentazione degli animali e i requisiti igienico-sanitari delle stalle, oltre agli animali da affezione, sempre più presenti nelle famiglie, con controlli sul benessere e sulle condizioni igienico-sanitarie di pensioni e toelettature. Le attività ispettive sono programmate a livello nazionale e regionale e comprendono anche interventi su segnalazione di enti pubblici o cittadini. Nel 2024 sono state registrate 2.364 ispezioni e nel primo semestre del 2025 ne sono state effettuate 1.560, con una proiezione di circa 3mila ispezioni su base annua.
Accanto a queste attività si colloca la sorveglianza svolta dalla struttura di sanità animale. Il direttore Marco Ragionieri ha illustrato come il servizio veterinario si occupi della sorveglianza sugli animali zootecnici, da compagnia e selvatici, attraverso il monitoraggio delle malattie, la certificazione per import ed export, le verifiche e ispezioni, l’osservazione epidemiologica, la biosicurezza e l’informazione ai cittadini, con l’obiettivo di controllare le malattie trasmissibili tra animali e dall’animale all’uomo nel pieno rispetto del concetto di One Health. Nel 2025 l’attività ha prodotto 14.770 certificazioni import-export, 1.508 monitoraggi e sorveglianze sulle malattie trasmissibili, 506 ispezioni sugli stabilimenti e 1.109 disinfezioni, oltre a più di 37mila vaccinazioni, in particolare su ovicaprini contro la Blue tongue e sui bovini nell’ambito della campagna straordinaria contro la Dermatite nodulare contagiosa.
Fondamentale è infine il controllo della sicurezza degli alimenti lungo tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione fino al consumo, compito della struttura di igiene degli alimenti di origine animale diretta da Emilio Bazzocchi. Ogni anno vengono effettuate circa 14mila attività di controllo che interessano macelli, salumifici, caseifici, stagionatori, pescherie, industrie ittiche, produttori di miele e altri alimenti di origine animale, oltre a trasportatori, grossisti, dettaglianti e grande distribuzione. Alle verifiche programmate si affiancano interventi su richiesta delle Forze dell’Ordine o a seguito di segnalazioni di enti e consumatori, con un ruolo rilevante svolto dai campionamenti su tutto il territorio regionale e da attività formative rivolte sia agli operatori sia ai consumatori.
La Giornata nazionale della prevenzione veterinaria rappresenta così un’occasione per riconoscere il valore di un lavoro quotidiano fatto di prevenzione, tutela e controllo, che in Valle d’Aosta contribuisce concretamente a proteggere la salute animale, umana e ambientale come dimensioni inseparabili della salute globale.
Pubblicato / aggiornato
il 29/01/2026 alle 08:31
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Categoria:
Salute