Nella giornata di mercoledì 25 febbraio 2026, il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, e i componenti dell’Ufficio di Presidenza Loredana Petey, Massimo Lattanzi, Laurent Viérin e Corrado Bellora hanno depositato una proposta di legge di modifica alla norma istitutiva dell’Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di tipo mafioso (l.r. 1/2022).
Il testo di legge, composto da otto articoli, prevede l’integrazione della composizione dell’Osservatorio con gli assessori competenti in materia di istruzione e politiche sociali, per valorizzare il ruolo dell’educazione alla legalità e l’attenzione alle fragilità sociali. Sono inoltre razionalizzate e aggiornate le funzioni, con un esplicito riferimento a fenomeni quali lavoro irregolare, corruzione, usura, estorsione e riciclaggio. È introdotto un programma annuale delle attività ed è rafforzato il raccordo con la Commissione consiliare competente e con gli organismi di coordinamento istituzionale, in collegamento con la Commissione parlamentare antimafia. La proposta prevede il rinnovo dell’Osservatorio a inizio legislatura per garantirne la coerenza con il ciclo istituzionale e supera il precedente comitato tecnico, stabilendo la possibilità di attivare consulenze specialistiche mirate; consente inoltre la stipula di protocolli con l’Università della Valle d’Aosta e altri enti di ricerca. È infine previsto uno stanziamento annuo di 30 mila euro a decorrere dal 2026 per sostenere attività formative, iniziative di sensibilizzazione e supporti tecnico-scientifici.
«Le relazioni dell’Osservatorio sul biennio più recente mostrano un consolidamento delle attività di sensibilizzazione, formazione e prevenzione, con attenzione all’educazione alla legalità e alla gestione dei rischi economici e sociali – dichiarano i consiglieri firmatari -. In questo contesto, la proposta di legge interviene per rafforzare l’Osservatorio come strumento stabile di supporto al sistema regionale di prevenzione e promozione della legalità, rafforzandone rappresentatività, programmazione e capacità operativa. L’obiettivo è passare da un’impostazione prevalentemente descrittiva a un modello capace di produrre analisi, sostenere la programmazione, diffondere buone pratiche e contribuire alla crescita di una cultura della legalità con ricadute concrete sui comportamenti amministrativi e civici, nel pieno rispetto delle competenze e delle prerogative istituzionali.»