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Minelli denuncia un fuorionda sul ricorso contro il quarto mandato di Testolin e Bertschy

Minelli denuncia un fuorionda sul ricorso contro il quarto mandato di Testolin e Bertschy (©RaVdA) - Chiara Minelli

Giovedì 5 marzo 2026, la consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra Chiara Minelli ha diffuso una nota nella quale afferma: «Ieri sera ho seguito on line il dibattito sulle ragioni del SÌ e del NO al referendum sulla magistratura, organizzato dall’Università della Valle d’Aosta.
Sono rimasta letteralmente basita nel sentire il dialogo che c’è stato al tavolo della conferenza, nei minuti iniziali, fra il Presidente del Tribunale di Aosta Giuseppe Marra e il prof. Enrico Grosso su un tema che non c’entrava nulla con il referendum sulla magistratura, ma concerneva un ricorso su cui il Tribunale di Aosta si dovrà esprimere il prossimo 22 aprile.
Il prof. Enrico Grosso, autore di un parere a sostegno delle tesi del Presidente della Regione in merito alla possibilità di un suo quarto mandato, ha approfittato della presenza del Presidente del Tribunale per segnalargli il suo parere, dilungandosi nello spiegare le sue ragioni e citando anche il parere del prof. Lupo.
Il Presidente del Tribunale, invece di evitare recisamente di affrontare l’argomento, su cui pende il ricorso di Alleanza Verdi e Sinistra, ha ascoltato le argomentazioni del prof. Grosso, ed ha affermato di essere a conoscenza dei contenuti del ricorso, di essere “fiducioso” riguardo alla questione. È stata anche sollevata la possibilità di un difetto di giurisdizione e il dialogo è proseguito per vari minuti
».

Secondo Minelli «è inaccettabile» e «molto grave» che «ci sia stato un dialogo riguardo ad una materia delicata in cui il Presidente del Tribunale dovrebbe avere un atteggiamento di totale imparzialità».

E, in chiusura, commenta: «Oggi sul sito dell’Università il video della conferenza (casualmente?) non è più disponibile, ma chiunque abbia ascoltato può confermare e, credo, condividere tutto il mio sconcerto».

Il Comitato Camere penali per il sì associa alla protesta

Poche ore dopo Minelli, anche Francesco Petrelli, presidente del Comitato Camere Penali per il Sì, interviene sulla questione: «Il fuorionda emerso durante il dibattito sul referendum sulla giustizia in Valle d’Aosta, tra il presidente del Comitato per il No Enrico Grosso e il presidente del Tribunale Giuseppe Marra, è un fatto di estrema gravità che finisce con lo squalificare il fronte del No.
I principi di autonomia e terzietà della funzione giudiziaria non possono essere evocati a parole e poi smentiti nei fatti. Chi si è posto alla guida di una battaglia politica contro una riforma della magistratura che mira a introdurre maggiore trasparenza e correttezza nel funzionamento della giustizia ha purtroppo dimostrato quale considerazione abbia di questi principi. Alla prima occasione utile ha infatti interloquito con un giudice su una questione delicatissima in modo del tutto improprio.
Il fatto che l’ANM abbia scelto di combattere questo referendum come una vera e propria battaglia di religione per preservare lo status quo, e che Grosso, nel guidarla, si trovi molto vicino ai magistrati traendone occasione per un colloquio di tal genere, solleva una questione politica che non può essere elusa, in quanto getta un’ombra pesante sulla credibilità della campagna per il No
».

Pubblicato / aggiornato il 05/03/2026 alle 17:29
Categoria: Politica e Amministrazione