Chambre valdôtaine: una roadmap sulla transizione energetica
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
L'incontro Insiemenergia del 6 marzo 2026
La Chambre valdôtaine ha organizzato il convegno Le nuove opportunità sulla transizione energetica: una roadmap per le imprese.
L’evento si è svolto venerdì 6 marzo 2026. L’evento si inserisce nell’ambito del progetto Transizione Energetica, a valere sul Fondo perequativo di Unioncamere 2025/26, che coinvolge la Chambre valdôtaine insieme alle altre Camere di commercio italiane nell’organizzazione di iniziative finalizzate a supportare le imprese e i principali stakeholder nella realizzazione di progetti per la transizione ecologica, l’efficientamento energetico e lo sviluppo di modelli innovativi di produzione e consumo dell’energia.
Il convegno rientrava inoltre nel progetto InsiemEnergia Le comunità energetiche rinnovabili per il territorio, nato da un accordo di cooperazione tra Unioncamere e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica MASE, con l’obiettivo di promuovere attività di informazione e divulgazione dedicate in particolare alle Comunità energetiche rinnovabili.
Il segretario generale Vitaliano Vitali ha affermato che il ruolo della Chambre valdôtaine è accompagnare le imprese in questo percorso di transizione energetica attraverso formazione e incentivazione sotto forma di voucher, audit, consulenze specialistiche. Ha specificato che l’obiettivo della giornata era far uscire i partecipanti dall’incontro con le idee più chiare su opportunità, regole, strumenti e prospettive.
Il presidente della Chambre Roberto Sapia ha aggiunto che avre una visione sulla policy futura delle Cer e della normativa Cacer nonché sulle regole di attuazione da parte di Gse e il sistema di Unioncamere per accompagnare la transizione è indispensabile. Ha evidenziato che, in Valle d’Aosta, la diffusione delle Cer risulta difficile per le caratteristiche morfologiche del territorio, per la dispersione delle aziende e le loro dimensioni ridotte.
Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco ha voluto rappresentare le esigenze degli Enti locali, perché se è vero che la transizione energetica è un problema per le imprese, lo è anche per le Pubbliche Amministrazioni che gestiscono servizi energivori. «In un mondo turbolento, i costi della gestione energetica possono mettere in crisi il Bilancio di un Ente», ha aggiunto. Il Comune di Aosta partecipa a una Cer ed è confidente nel fatto che sviluppare la capacità di autoproduzione energetica trasformerà una bella idea, in un progetto e in qualcosa di concreto da attuare quotidianamente, anche con ricadute occupazionali a beneficio dei giovani.
L’assessore allo Sviluppo economico della Regione autonoma Valle d’Aosta, Luigi Bertschy, ha chiarrito che la strategia valdostana è delineata. Occorre rcreare le condizioni affinché i soggetti possano cogliere gli strumenti necessari per rendere concreti gli obiettivi. «Renderci autonomi energeticamente è un obiettivo sfidante ma che bisogna cercare di raggiungere», ha precisato. Ha aggiunto che la misura per agevolare l’acquisto di auto elettriche sarà rifinanziata, come anche quella per l’installazione di sistemi casalinghi di ricarica.
Stefania Crotta, direttore generale Programmi e Incentivi Finanziari del MASE, ha illustrato i risultati della misura PnRR a beneficio delle Cer d dei suoi possibili sviluppi futuri. «Una misura che ha avuto difficoltà di partenza – ha detto – e che aveva l’obiettivo di cercare di ottenere impatti economici, ambientali e sociali sullo sviluppo sostenibile. È anche auspicato un impatto sul sistema elettrico. Ora occorre gestire il numero inaspettato di istanze pervenute entro il 30 novembre 2025 (48mila istanze con l’la richiesta di 1,4 miliardo di euro di finanziamento sui circa 800milioni di euro disponibili). Il target di 1,7 Giga di nuova capacità è stato raddoppiato. Sono stati concessi 24 mesi per completare la realizzazione degli interventi decorrenti dalla comunicazione di concessione. In Valle d’Aosta sono state presentate 208 istanze per potenza paro 8000 kw e contributo di 3,8 milioni di euro. Vi erano le risorse per rispondere a 164 istanze e si cercherà di trovare il milione di euro necessario per dare copertura anche alle restanti 44 (cercandolo sui fondi di coesione regionali)».
Arnaldo Abruzzini, senior sustenaibility di Unioncamere, ha declinato il ruolo delle Camere di Commercio a supporto della transizione energetica. I Paesi europei sono dipendentu da forniture esogene per l’energia e l’Italia è molto esposta a shock energetici. Le Cer hanno un aspetto rilevante: la localizzazione. La Valle d’Aosta non brilla in questo scenario perché la percentuale sul numero di residenti e imprese per la creazione di Cer non è fra i primi in Italia. Unioncamere ha fatto un accordo con Rse per fornire alle imprese una mappatura della Cer autorizzate e connesse ma anche tutti i progetti in itinere. È stato altresì creato un percorso di sostegno che parte dall’informativa generale per combinare capacità ed esperienze professionali su incentivi e finanziamenti. È stata creata la piattaforma GreenCam, che cerca strutture che vogliano agire da facilitatore a beneficio del sistema imprenditoriale. È anche stato creato un portale incentivazioni a beneficio delle Cer ma anche delle altre modalità per contribuire all’obiettivo di transizione energetica. È stata stipulata una convenzione con il Mase per lavorare nel campo ESG (rapporto tra banche e impresa) nella raccolta delle informazioni che facilitano l’accesso al credito verde. «Non è nostra ambizione sostituirci ai tecnici ma ci siamo resi conto delle difficoltà del mondo imprenditoriale e cerchiamo di sostenere le imprese in questo percorso», ha concluso.
Daniela Simari, regulation analyst GSE, ha parlato di Cacer: bilancio e prospettive alla luce della revisione del PnRR. Il PnRR sarà trasformato in strumento di sovvenzione e il vincolo del 30 giugno per il completamento dei lavori è stato superato. Il nuovo quadro di regole (Facility) cerca di lavorare in continuità: non cambiano i criteri di selezione delle iniziativa ma cambia la gestione finanziaria: il Gse seguirà la misura a 360°, dalla concessione all’erogazione del beneficio. Il Gse si è impegnato a chiudere le istruttorie entro 60 giorni. Il portale informatico è già attivo. Ci sono anche incentivi in conto esercizio per impianti fino a un Megawatt (anche ampliamento di esistenti) entrati in servizio dopo il 16 dicembre 2021 e tariffe incentivanti. Si attednde la conversione del decreto legge per definire le regole operative nel più breve tempo possibile.
Stefano Dotta di Environment Park SpA e Genny Brunet del COA energia di Finaosta SpA hanno presentato Renoss un one stop shop: una rete a supporto dei territori per la trasnizione energetica. La finalità del progetto (nato in Piemonte dal progetto di cooperazione italo-francese Recrosses) era di costituire una struttura di facilitazione. È poi passato a un livello nazionale con le Regioni coordinate dal Ministero dell’Ambiente. Vuole sviluppare un modello di sportelli unici territoriali fisici e digitali per offrire supporto integrato a semplificato ai soggetti interessati alle Cer. Il proocesso è coordinato da Renael. In Valle d’Aosta è il Coa energia Chez nous. Sono erogati 16 servizi a beneficio delle Cer a diversi livelli di intensità (da informativo a completo). Un sito internet fonisce informazioni e permette di richiedere l’accesso ai servizi.
Ingrid Bal, dell’Assessorato Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Trasporti e Mobilità Sostenibile, ha presentato il bando per l’efficientamento energetico, voluto come misura concreta per le imprese. L’avviso è stato approvato dalla Giunta regionale nel luglio 2025 e aperto dal 1° ottobre 2025. I soggetti beneficiari sono le imprese iscritte al Registro imprese da almeno sei mesi ed esercitanti una delle attività economiche prevalente inserite nell’avvico. Gli interventi devono riguardare un sito produttivo esistente e possono riguardare edifici o proceesi produttivi. Per gli edifici possono essere cappotto, serramenti, climatizzazione, acqua calda, illuminazione o building automation. Possono anche essere finanziati cicli o linee produttive ma anche efficientamento apparecchiatura. Una terza tipologia riguarda l’installazione di impainti di produzione di energia termina o elettrica (compresi i sistemi di accumulo). Gli interventi devono rispondere a condizioni di ammissibilità: deve essere realizzata una diagnosi energetica redatta non più di sei mesi prima della presentazione della domanda. La riduzione stimata deve essere di almeno il 20% rispetto alla situazione anteriore (5% pe ri processi produttivi(. Sono ricomprese le spese tecniche e la cartellonistica. Le spese devono essere liquidate dopo la concessione dei contributi e sino al settembre 2029. I contributi sono cunulabili con altri aiuti a condizione che non si superi il valore totale dell’investimento. Entità calcolata sulle spese ammissibili comprese da 150mila e 2milioni di euro. Se in deminimis, l’intervento può coprire al massimo del 60%, se in Giber l’intensità è variabile. Gli interventi devono essere avviati dopo la presentazione dlla domanda e ultimati entro 24 dal provvedimento di concessione. La domanda è da presentarsi sul sitema informativo Sispreg entro il 30 novembre 2026. L’Iva non è costo ammissibile.
L’iniziativa era in collaborazione con l’assessorato sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile e il Coa energia di Finaosta S.p.A.

Pubblicato / aggiornato
il 06/03/2026 alle 11:32
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Categoria:
Politica e Amministrazione