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Riqualificazione di Valnontey

Mercoledì 7 maggio 2025, il Comune di Cogne ha incontrato i residenti di Valnontey per presentare il progetto di ricostruzione e riqualificazione della frazione. È stato illustrato lo stato di avanzamento delle progettazioni e sono state condivise proposte e prospettive future.

I primi interventi riguarderanno i sottoservizi, ritenuti fondamentali per la modernizzazione dell’abitato. I lavori, secondo quanto dichiarato, prenderanno il via nel mese di luglio 2025 e saranno accompagnati da una viabilità provvisoria pensata per garantire l’accessibilità a Valnontey durante l’intero periodo del cantiere. Successivamente, si procederà con l’asfaltatura definitiva della strada che collega la frazione al capoluogo, un’opera chiave per migliorare la qualità della viabilità.

Durante la serata, è stata anche presentata una prima bozza del progetto complessivo di riqualificazione. Tra gli interventi previsti figurano nuove arginature, un ponte carrabile a valle dell’abitato e una passerella pedonale a monte del ponte attuale, elementi pensati per rafforzare il collegamento tra le due sponde del villaggio e garantire maggiore sicurezza. Tra le ipotesi allo studio c’è anche la realizzazione di un’autorimessa interrata all’ingresso del paese e di un parcheggio per pullman turistici, con l’obiettivo di limitare il traffico veicolare all’interno dell’abitato e favorire una fruizione pedonale più armoniosa e sostenibile.

Tutti gli interventi, con l’eccezione dell’autorimessa, risultano già finanziati attraverso fondi regionali e statali, un dato che conferma la solidità e l’affidabilità del progetto, così come l’attenzione delle istituzioni nei confronti del territorio. La proposta è stata accolta con favore dai cittadini presenti, che hanno mostrato grande interesse e sensibilità verso uno sviluppo coerente con le caratteristiche ambientali e sociali di Valnontey.

Le integrazioni e i chiarimenti forniti dal Comune il 12 maggio

L’Amministrazione comunale di Cogne ha fornito alcuni chiarimenti tecnici in merito al progetto di ricostruzione e riqualificazione della frazione di Valnontey. Attualmente sono in fase di conclusione gli interventi di somma urgenza avviati dopo l’alluvione del 30 giugno 2024, finalizzati a garantire un’accessibilità minima alla frazione e a ripristinare le sorgenti dell’acquedotto di Bouva. Il solo progetto che ha già ottenuto tutti i pareri favorevoli, compreso quello del Parco Nazionale Gran Paradiso, riguarda i sottoservizi (fognatura, acquedotto, linea elettrica e fibra ottica); l’approvazione definitiva è attesa nei prossimi giorni da parte del Consiglio comunale, cui seguirà l’affidamento dei lavori tramite la Stazione unica appaltante regionale.

Il progetto definitivo della strada Cogne–Valnontey, che seguirà il tracciato dei sottoservizi, sarà presentato entro due mesi e approvato in conferenza dei servizi. Il rendering mostrato ai residenti rappresenta solo una suggestione e non un progetto esecutivo: si tratta di una proposta orientata a trasformare l’abitato in una zona a traffico limitato e pedonale. Il nuovo ponte carrabile, necessario per garantire la sicurezza idraulica, dovrà per legge essere posizionato a un’altezza di almeno 3,50-4 metri sopra l’attuale viabilità, con una larghezza d’alveo di circa 40 metri. La posizione ipotizzata nei pressi del piazzale minimizza l’impatto visivo, mentre una passerella pedonale collegherà le due sponde del villaggio. L’ipotesi di autorimessa interrata risponde all’intento di ridurre le aree di sosta a raso e migliorare l’estetica complessiva dell’abitato.

Il Comune precisa infine che tutti i progetti rispettano vincoli tecnici inderogabili e si inseriscono in una visione condivisa con il Parco Nazionale Gran Paradiso e la Regione. Obiettivo finale è una Valnontey rinaturalizzata, sicura e fruibile, con il traffico veicolare limitato e un maggiore spazio riservato alla mobilità dolce e alla qualità paesaggistica.

Le integrazioni e i chiarimenti forniti dal Comune il 18 luglio 2025

L’Amministrazione comunale di Cogne, in considerazione della crescente diffusione di informazioni parziali o inesatte sui social e sui media, ritiene doveroso chiarire pubblicamente la propria posizione in merito al percorso di ricostruzione della Valnontey.

«Si precisa che le uniche opere che verranno realizzate direttamente dal Commissario per la ricostruzione post-alluvione, nominato dal Ministro per la Protezione Civile Nazionale, riguarderanno il ripristino dei sottoservizi e della viabilità principale, ovvero la strada da Cogne sino al canalone di Teuf, fermo restando che per entrambi gli interventi otterranno tutti i pareri di competenza dei vari enti quali Parco Sovrintendenza, Vincoli idrogeologici ecc.»

«In questi mesi, anche in situazioni complesse come il mantenimento di viabilità provvisoria o guadi su torrenti, l’Amministrazione si è assunta la piena responsabilità di decisioni difficili. Questo spirito continuerà a guidare il Comune di Cogne: assumersi responsabilità, ascoltare, agire con coraggio e concretezza per una rinascita condivisa e consapevole della Valnontey».

«Per tutti gli altri interventi – dalla messa in sicurezza del torrente alla riqualificazione dell’abitato – l’Amministrazione comunale chiederà formalmente alla Regione Valle d’Aosta di procedere secondo un percorso distinto, descritto nel presente comunicato, ispirato a criteri di visione strategica, trasparenza e partecipazione».

«L’Amministrazione comunale di Cogne, consapevole della forte carica emotiva che lega la comunità – residente e non – alla Valnontey, ha scelto di andare oltre le procedure ordinarie, adottando un approccio nuovo, trasparente e partecipato nella gestione della fase post-emergenziale».

«Pur trattandosi di interventi in somma urgenza, per i quali non era prevista l’attivazione di una Valutazione Ambientale, abbiamo deciso volontariamente di avviare un confronto aperto con i cittadini e con il mondo tecnico, ascoltando le critiche, i timori, ma anche le speranze che in questi mesi sono emerse con forza. Non caleremo decisioni dall’alto. In risposta a chi chiede più ascolto e condivisione, lanceremo un concorso di idee aperto a tecnici, professionisti e membri della comunità, per ripensare insieme la riqualificazione dell’abitato, delle aree golenali e della viabilità».

«Il concorso sarà guidato da criteri tecnici di sicurezza e compatibilità ambientale, ma offrirà massima libertà progettuale, affinché emerga il meglio della creatività e dell’intelligenza collettiva. Metteremo a disposizione tutti i dati disponibili, dagli studi idraulici al rilievo topografico, affinché le proposte siano concrete, realizzabili e conformi alla normativa regionale, nazionale e comunitaria. E’ importante però essere consapevoli che solo un percorso con tempi definiti, regole trasparenti e criteri solidi può portare a risultati efficaci, evitando il rischio di fermarsi alle sole buone intenzioni.
È stato scelto quindi un approccio nuovo: dalla gestione emergenziale alla visione strategica, dalla progettazione chiusa al confronto aperto, perché la rinascita di un luogo così speciale non può che partire da chi lo vive e lo ama
».

La posizione di Legambiente

Legambiente Valle d’Aosta ha diffuso, martedì 13 maggio 2025, una nota a commento delle iniziative presentate: «quello che colpisce della proposta è l’imponente modifica di quello che era l’ambiente precedente e il fatto che non ci sia stato alcun iter di coinvolgimento pubblico.
Dalle immagini si vedono una canalizzazione molto pesante del torrente, una cementificazione e urbanizzazione dei percorsi viari (strade, rotonde, parcheggi per pullman, piste ciclabili) che ricordano quelle periferie nelle quali si costruisce da zero (poiché in questi luoghi non c’è ancora nulla e quindi si può pianificare tutto a tavolino): cosa rimane della naturalità del luogo che attirava tanti turisti amanti della natura?
Nei giorni successivi alla presentazione del progetto si è aperto un acceso dibattito, con prese di posizione nettamente negative da parte di molti cittadini. Segno che molti si stanno rendendo conto che a rischio è la specificità stessa di Cogne.
In quali sedi sono stati discussi tutti questi cambiamenti del Piano regolatore?
Per l’affidamento dei lavori si fa riferimento allo stato di emergenza che si è creato un anno fa con l’alluvione, in modo da saltare le procedure ordinarie. Siamo d’accordo che va ripristinata la viabilità veicolare, al pari di quella sentieristica a valle e a monte dell’abitato. Ma un conto sono i lavori di somma urgenza, un conto sono quelli progettati e programmati ad un anno di distanza dall’evento. 
È accettabile che norme in deroga a vincoli e restrizioni, tese a semplificare le procedure in un momento di emergenza per un rapido ritorno alla normalità, per poter fruire di finanziamenti straordinari, per velocizzare i lavori, con affidamento delle opere con assegnazioni dirette, vengano utilizzate, ad un anno di distanza, per pianificare, ridisegnare e urbanizzare una zona unica nel cuore di un Parco nazionale senza dover rendere conto a nessuno?
».

I chiarimenti del Parco nazionale del Gran Paradiso

Venerdì 26 maggio 2025, il Parco nazionale del Gran Paradiso ha ritenuto necessario intervenire nel dibattito, precisando: «A seguito dei gravi eventi alluvionali che hanno colpito diverse valli del Parco, l’Ente ha prontamente risposto alle richieste pervenute, anche nel Comune di Cogne, stanziando un significativo contributo finanziario destinato al ripristino di sentieri e muretti a secco danneggiati, con l’obiettivo di tutelare e recuperare le infrastrutture tradizionali e il patrimonio escursionistico dell’area.
Successivamente, l’Ente è stato coinvolto in riunioni tecniche che hanno avuto come oggetto la progettazione di interventi per il recupero agro-pastorale del fondovalle, il ripristino temporaneo delle prese d’acqua a scopo irriguo e alimentare, nonché delle briglie sul torrente.
Tali incontri non hanno mai avuto come oggetto il rifacimento della viabilità esistente e le modalità di progettazione dei parcheggi, che sono, allo stato attuale, da quanto risulta dai comunicati dell’Amministrazione locale, solo propositi e non ancora un vero e proprio progetto.
L’Ente Parco, quando interpellato, sarà come sempre disponibile al dialogo con tutti i soggetti istituzionali coinvolti soprattutto se questo sarà teso, in linea con le strategie già adottate per l’accesso al Colle del Nivolet in alta Valle Orco, alla ricerca di soluzioni che, senza incidere sullo sviluppo delle realtà locali, promuovano una mobilità sempre più sostenibile all’interno dell’area protetta, nel pieno rispetto della missione di conservazione del Parco
».

La proposta dell’opposizione

Domenica 22 marzo 2026, Il gruppo consiliare di minoranza Ensemble pour l’avenir de Cogne ha presentato il proprio documento di indirizzo per il ripristino di Valnontey.

Si legge in una nota: «La proposta nasce da un’analisi approfondita delle soluzioni progettuali elaborate negli ultimi tempi, dal confronto con le posizioni espresse sul territorio e dalla volontà di mantenere centrale il ruolo della comunità nelle scelte future.
L’obiettivo è chiaro: individuare un punto di equilibrio tra tutela ambientale, sicurezza idraulica e sviluppo sostenibile della frazione
».

Tra i principali indirizzi proposti:

  • la realizzazione di un nuovo ponte coerente con quello esistente ma adeguato alle esigenze di sicurezza idraulica
  • l’introduzione di una zona a traffico limitato e una riorganizzazione complessiva della mobilità
  • una gestione controllata degli accessi e dei parcheggi, in base alla reale capacità di accoglienza della vallata
  • la realizzazione di opere di difesa idraulica integrate con il paesaggio;
  • la valorizzazione degli spazi pubblici, con particolare attenzione alla qualità architettonica e ai materiali. 

Il documento propone inoltre una visione organica degli interventi, già suddivisi in lotti funzionali, per consentire una realizzazione concreta e progressiva delle opere.

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