L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali si è riunita, martedì 31 marzo 2026, per esprimere il proprio parere sul disegno di legge regionale n. 13: Primo provvedimento di variazione al Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d’Aosta per il triennio 2026/28.
Il presidente Alex Micheletto ha illustrato le parti del provvedimento di interesse degli Enti locali. Il disegno di legge incrementa i trasferimenti senza vincolo di destinazione alle Unité per 5 milioni di euro, rideterminando l’importo a 7 milioni per i tre anni 2026, 2027 e 2028. La ripartizione avverrà con provvedimento dirigenziale, suddividendo lo stanziamento in proporzione all’importo della spesa di personale sostenuto da ciascun Ente al 31 dicembre 2023. La liquidazione è prevista in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2026.
È poi prevista la rideterminazione del contributo al Comune di Arvier per sostenere le spese di personale connesse all’attuazione del Progetto Agile Arvier, finanziato dal Pnrr. SOno previsti ulteriori 150mila euro per il 2026.
Sono finanziati interventi volti a favorire i percorsi di inserimento per cittadini stranieri. Lo stanziamento è di 70mila euro per il 2027, ulteriormente maggiorato per il 2028.
È prevista una maggiorazione dei canoni di edilizia pubblica residenziale da riconoscere all’Arer di 500mila per il 2026 e 1 milione per il 2028.
Il Fondo speciale per le politiche abitative è incrementato di 1,8 milioni per ogni annualità del Bilancio 2026/28.
Le risorse alla finanza locale con vincolo di destinazione sono incrementate di 1.010.000 euro.
La Regione effettuerà un anticipo di liquidità al Comune di Arvier per permettergli di far fronte a esigenze di cassa sempre correlate al progetto PnRR. Si tratta di 7 milioni di euro.
È previsto un investimento su piscina di Pré-Saint-Didier di 350mila euro e un contributo alle cooperative sociali, per 2026, relativamente ad aumenti contrattuali dei servizi gestiti a favore anche degli Enti locali.
L’Assemblea ha espresso parere favorevole unanime con un’osservazione: «Con riferimento all’articolo 3, comma 4, si chiede che per l’anno 2026 sia mantenuta la modalità di riparto già indicata (quindi quella sulla base del personale cristallizzato al 31/12/23) ma che per gli anni 2027/28 sia invece ripartito con una diversa modalità, che dovrà essere definita in accordo col Cpel da parte della Giunta regionale o con provvedimento del dirigente». Ha spiegato il presidente Micheletto: «Questo perché, rispetto al 2023, sono mutate tutta una serie di situazioni, per cui vale la pena di fare un approfondimento e verificare se ci sarà un criterio che possa essere più congruente per la ripartizione di queste risorse sulla base delle specifiche esigenze dei singoli Enti.
Chiaramente in questa sede, anche per una questione di tempistiche, non è opportuno individuare altre soluzioni, ma chiediamo che questa ripartizione per il 26 sia prevista come in legge, sul 2027 e il 2028 invece possa essere concordata in maniera diversa».