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Angela Cannavale nuovo questore della Valle d’Aosta

Dopo aver assunto l’incarico mercoledì 1° aprile 2026, la nuova questore della Valle d’Aosta Angela Cannavale ha incontrato i giornalisti venerdì 3 aprile. Prende il posto di Gian Maria Sertorio, tornando in una realtà che conosce già per precedenti esperienze professionali.

Nata a Napoli il 13 luglio 1965 e laureata in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, Angela Cannavale entra nella Polizia di Stato nel 1991. Dopo le prime esperienze nella Polizia Stradale tra Napoli e Roma, ricopre incarichi al Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Dal 2003 al 2013 è alla Questura di Roma, per poi arrivare ad Aosta nel 2013 alla guida della Divisione anticrimine. Seguono nuovi incarichi nella capitale e, dal 2022, il ruolo di vicario del questore a Cagliari, fino alla recente promozione a dirigente superiore.

«Un ritorno molto gradito e sono avvantaggiata perché già conosco il territorio e parte del personale», ha spiegato Angela Cannavale, sottolineando come la conoscenza del contesto locale rappresenti un punto di forza. «Conosco anche le dinamiche criminali, sia per l’attività di repressione sia soprattutto per quella di prevenzione».

Tra le priorità indicate, il presidio dei fenomeni criminali che interessano il territorio regionale. «Qui si ritrovano problematiche diffuse: infiltrazioni mafiose, spaccio di sostanze stupefacenti e un aumento delle truffe agli anziani e online», ha evidenziato la questore. Un ambito, quello digitale, che richiederà un rafforzamento delle competenze investigative: «Sarà mia cura specializzare ulteriormente il personale per avere maggiore dimestichezza con il web».

Non manca l’attenzione ai segnali emergenti, come il recente sequestro di fentanyl, registrato per la prima volta anche in Valle d’Aosta. Accanto alla repressione, resta centrale il lavoro di prevenzione, soprattutto verso le fasce più vulnerabili. «Non intendo trascurare i reati che colpiscono anziani e giovani, in particolare quelli legati al bullismo», ha aggiunto Cannavale, ricordando anche l’importanza degli strumenti come l’ammonimento.

Grande attenzione sarà dedicata anche alla violenza domestica e alla diffusione della cultura del rispetto. «Abbiamo già lavorato in passato con le istituzioni per mettere in guardia le potenziali vittime e intendiamo continuare su questa strada», ha spiegato, annunciando nuovi incontri nelle scuole già a partire dal mese di aprile. «È importante partire dalle scuole medie, perché si abbassa l’età in cui ci si avvicina a comportamenti devianti».

Sul piano organizzativo, la questore ha evidenziato una situazione nel complesso positiva, pur con margini di miglioramento. «Per quanto riguarda i funzionari siamo messi abbastanza bene, anche se molti hanno il doppio incarico», ha osservato, ricordando che è in corso un rafforzamento degli organici dopo anni di blocco delle assunzioni.

Una particolarità della Questura di Aosta è la forte presenza femminile ai vertici. «È una questura molto al femminile: il vicario Augusto Canini è l’unico uomo nello staff dirigenziale», ha sottolineato.

Infine, un passaggio sul rapporto con l’informazione, nel rispetto della normativa vigente: «Nel rispetto della legge Cartabia, garantiremo massima apertura: informare il cittadino è per noi un diritto-dovere».

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