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Consiglio Valle dell’8 e 9 aprile 2026

Il Consiglio Valle è riunito mercoledì 8 e giovedì 9 aprile 2026, per discutere un ordine del giorno composto da 50 punti, di cui 9 rinviati da precedenti adunanze.

Attività ispettiva

Interrogazioni a risposta immediata

Autobus sostitutivi del servizio ferroviario

Con un’interrogazione a risposta immediata, il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha posto l’attenzione sui problemi di prenotazione e utilizzo degli autobus sostitutivi alla ferrovia nella tratta Aosta/Torino. 
Il consigliere Andrea Campotaro ha ricordato che «oltre ai lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Aosta/Ivrea, sono in corso ulteriori interventi di adeguamento infrastrutturale e manutenzione sulla tratta piemontese, con conseguente sospensione del servizio ferroviario e attivazione di un servizio sostitutivo con gli autobus, che durerà fino al prossimo 26 aprile. Gli utenti segnalano problemi rilevanti nel suo utilizzo: impossibilità di acquistare i biglietti tramite i canali Trenitalia anche ore prima della partenza per un apparente esaurimento dei posti, nonostante gli autobus partano con numerosi posti vuoti, difficoltà nella prenotazione per le persone con disabilità e problemi di gestione delle coincidenze, con attese tra i 20 e oltre 50 minuti. Chiediamo all’Assessore se sia a conoscenza della situazione e quali azioni urgenti intenda adottare per garantire la piena corrispondenza tra offerta e sistemi di prenotazione, assicurando il coordinamento delle coincidenze e la piena accessibilità del servizio.»

L’assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, nel comunicare che «Rfi conferma la ripartenza della linea a partire dal 27 aprile», ha dettagliato le misure intraprese: potenziamento dell’offerta sulla relazione Aosta-Torino, con l’aggiunta di corse da venerdì a lunedì nei momenti di maggiore flusso di pendolari e studenti, incrementando la capacità complessiva dei posti disponibili; adeguamento degli orari, a partire dal 2 marzo, modificando alcune corse del mattino e della sera per garantire l’arrivo ad Aosta da Torino prima delle ore 8; presidio del personale Trenitalia, con maggiore presenza nei punti nevralgici per supportare l’utenza e gestire eventuali criticità operative; dialogo costante con amministrazioni e viaggiatori per recepire tempestivamente segnalazioni e adottare eventuali misure correttive; potenziamento degli sconti anche sui servizi a mercato offerti da Arriva in particolare sull’Aosta/Torino. «Quello che le strutture tecniche hanno attivato, nell’emergenza dell’emergenza, è stato straordinario – ha detto l’Assessore –, aggiungendo corse dirette su Torino, qualcosa che non si pensava fosse possibile. Le segnalazioni ricevute sono corrette, ma la difficoltà operativa deriva dal fatto che si è fatto il massimo con i mezzi a disposizione, dovendo collegare anche Ivrea e Chivasso con le relazioni regionali piemontesi. Abbiamo trovato una sintesi che ha portato all’istituzione di una navetta ogni mezz’ora, con fermate nel tratto piemontese. Per le navette dirette su Torino, ci sono tre orari con tempi di attesa di 54 minuti, ma tutte le altre navette sono servite con le navette che hanno frequenza ogni mezz’ora, nel migliore tempo possibile. Per concludere, con un dato quantitativo, nella settimana dal 9 al 15 marzo sono stati trasportati quasi 25.000 passeggeri: circa 4.000 sul tratto Aosta/Torino, 11.000 su Aosta/Ivrea e 10.000 su Ivrea/Chivasso.»

«Si tratta di un problema che ho rilevato personalmente, con autobus che partivano vuoti mentre il sistema del ticketing di Trenitalia risultava completo – ha replicato il Consigliere Campotaro –. Bene che si siano aggiunte delle navette sul tratto piemontese, ma occorre monitorare la possibilità di acquisto. Ci auguriamo che il 27 aprile si possa tornare ad una situazione di normalità.»

Rialzo prezzi carburante

È stata discussa un’interrogazione a risposta immediata dei gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine sull’attivazione di misure a sostegno delle famiglie e delle imprese per fronteggiare la crisi dei costi energetici e l’impennata dei prezzi dei carburanti.
Ricordando i rincari del gasolio (2,2 euro al litro) e della benzina (1,8 euro al litro) e i vari appelli lanciati dalle associazioni di categoria, tra cui la Coldiretti, il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha voluto sapere se il Governo «abbia valutato l’introduzione di misure concrete, aggiuntive e tempestive per fronteggiare l’attuale crisi dei costi energetici e dei carburanti, anche in considerazione delle recenti iniziative nazionali (proroga del taglio delle accise fino al 1° maggio e credito d’imposta specifico sul gasolio agricolo) e delle specificità della regione.»

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha evidenziato che «l’aumento dei prezzi del carburante si è registrato in tutte le regioni italiane in maniera pressoché analoga. Secondo i dati del Ministero delle imprese e del Made in Italy, nella giornata di ieri, martedì 7 aprile, i prezzi praticati in Valle d’Aosta si attestavano a 2,152 euro per un litro di gasolio distribuito in self service alla pompa, contro 2,148 euro del Piemonte e 2,160 euro della Lombardia, mentre per la benzina erano mediamente pari a 1,793 euro per litro, contro 1,774 del Piemonte e 1,780 della Lombardia.
La situazione è monitorata dall’Osservatorio dei prezzi dei carburanti istituito presso la Chambre Valdôtaine, con la quale si hanno interlocuzioni in merito per individuare eventuali speculazioni. Inoltre, il taglio delle accise deciso dal Governo (circa 25 centesimi al litro) è a carico del bilancio regionale in quanto riduce i trasferimenti spettanti alla Valle d’Aosta. Grazie a una proficua interlocuzione con le aziende artigiane, è stato bloccato l’aggiornamento del prezziario delle imprese edili per valutarne un adeguamento coerente con i costi sostenuti dalle stesse.  In questo particolare momento inflazionistico, rivestono particolare attenzione e interesse l’iniziativa sul costo fisso dell’energia, come quella proposta dalla Cva (prezzo bloccato per sette anni dal 1° gennaio 2024), e le tariffe agevolate per il trasporto pubblico, con abbonamenti Special 20, 45 e 65, che garantiscono viaggi illimitati e accesso anche ai servizi sostitutivi della ferrovia. Tutte queste misure costituiscono strumenti utili per affrontare un contesto nazionale e internazionale che sfugge, nel suo complesso, alle dinamiche e agli interventi locali.»

Il consigliere Manfrin ha definito la risposta «inaccettabile. La Valle d’Aosta è tra le regioni con il maggiore aumento dei prezzi dei carburanti e lei, invitando i valdostani a fare l’abbonamento all’autobus, minimizza la situazione. La soluzione c’era e l’abbiamo proposta ad aprile dello scorso anno: applicare uno sconto alla pompa come sta facendo il Friuli Venezia Giulia, con una proposta di legge. Voi l’avete bocciata perché non era una scelta green, una motivazione assurda, e lei sta invitando i valdostani, letteralmente, ad “attaccarsi al tram”. Noi siamo convinti della necessità di intervenire in questo settore e proporremo altre soluzioni».

Interrogazioni

Pregresso previdenziale vigili del fuoco e forestali

Nella seduta consiliare dell’8 aprile, con un’interrogazione, il gruppo Autonomisti di Centro ha portato all’attenzione il tema della copertura finanziaria per il pregresso previdenziale dei vigili del fuoco e dei forestali. 
Il capogruppo Maro Carrel ha ricordato che «durante il recente dibattito che ha portato all’approvazione dei due disegni di legge sui vigili del fuoco e sui forestali, è stata condivisa da tutta l’Aula la necessità di procedere al più presto con la norma di attuazione per il trattamento pensionistico e previdenziale del personale dei due Corpi. È stata prevista l’apposita copertura finanziaria? A quanto ammonta? Visto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati che rappresentano i vigili del fuoco, chiediamo anche come si sia conclusa la riunione di raffreddamento convocata in concomitanza con l’approvazione della legge e se vi siano stati altri incontri.»

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha riferito che «il tentativo di conciliazione si è articolato in due riunioni, svolte l’11 marzo e il 24 marzo 2026 e si è concluso negativamente.» 

In merito alla copertura finanziaria per il trattamento pensionistico e previdenziale, il presidente ha evidenziato che «la questione è quella della quantificazione complessiva del maggiore onere che potrebbe gravare sulla Regione, derivante dal trasferimento del personale dalla cassa previdenziale Cpdel (Cassa pensioni dipendenti enti locali) alla Cassa Ctps (Cassa trattamenti pensionistici dello Stato). Tale onere deve essere quantificato dall’Inps, al fine di permettere alla Regione una valutazione completa degli impatti economici. In seguito ad una riunione tecnico/politica svoltasi a metà dello scorso mese di marzo sono stati forniti all’Inps, come dalla stessa richiesto, i dati relativi al personale in forza alla Regione (età anagrafiche, anzianità di servizio, inquadramento, imponibile previdenziale degli operatori dei due Corpi) necessari all’Istituto per fornirci nei prossimi 30-40 giorni uno scenario completo degli oneri derivanti, sui quali assumere le decisioni del caso. In ogni caso, per completezza di informazione e come si evince dal bilancio regionale, si evidenzia come lo stanziamento attualmente accantonato ammonti a 1,8 milioni di euro.» 

Il consigliere Carrel ha replicato:«Vogliamo mantenere alta l’attenzione sui nostri due Corpi, soprattutto dopo l’approvazione delle due leggi riguardanti la loro organizzazione: sono un primo passo ma certamente non il risultato definitivo. Ora il percorso della norma di attuazione ci interessa particolarmente, perché i Corpi la stanno aspettando ed è lì che possiamo dare risposte concrete. Preoccupa che le riunioni di raffreddamento si siano concluse negativamente. Sappiamo che si sta lavorando all’assestamento di bilancio: è quindi importante capire quali risorse regionali inserire per poter agire realmente.»

Corso per addetti ai servizi di controllo

L’organizzazione del corso per addetti ai servizi di controllo e sicurezza nei locali notturni riservato agli stranieri è stata al centro di un’interrogazione del gruppo Lega Vallée d’Aoste discussa nella seduta consiliare dell’8 aprile 2026. 
«Il bando relativo all’avvio del corso gratuito, previsto per maggio 2026 e finanziato con fondi Fse+ nell’ambito del progetto “Percorsi di Futuro”, stabilisce che possano iscriversi esclusivamente cittadini di Paesi terzi, persone straniere o di origine straniera, inclusi i naturalizzati, escludendo di fatto i cittadini italiani senza origini straniere – ha spiegato il capogruppo Andrea Manfrin -. Considerato che i fondi pubblici Fse+ sono destinati alla formazione di tutti i residenti valdostani, si chiede se il Governo ritenga che le limitazioni previste dal bando siano compatibili con i principi di parità di trattamento sanciti dalla Costituzione, dal diritto europeo e dalla normativa nazionale; per quale motivo si sia deciso di escludere i cittadini italiani da un’opportunità formativa pubblica; se sia prevista una modifica del bando per superare tale possibile discriminazione e se sia stata valutata la coerenza tra il titolo di studio minimo richiesto (diploma di scuola secondaria di primo grado) e le competenze specifiche da acquisire.»

L’assessore agli affari europei, Leonardo Lotto, ha ricordato che «il Programma Fse+ risponde ad una serie di obiettivi specifici, tra i quali l’inclusione attiva dei gruppi svantaggiati e l’integrazione socioeconomica di cittadini di paesi terzi, compresi i migranti. L’Amministrazione regionale, in coerenza con questi obiettivi, nel 2024 ha approvato un avviso per la presentazione, da parte di organismi di formazione accreditati, di progetti di formazione per cittadini vulnerabili nel biennio 2024-2026. In questo quadro, i progetti formativi finanziabili sono, complessivamente, rivolti a cittadini in età lavorativa, sia italiani che stranieri, domiciliati in Valle d’Aosta e in possesso di ulteriori specifici requisiti riguardanti, appunto, il carattere di “vulnerabilità”, individuati, di volta in volta. Si tratta di persone con disabilità o in difficoltà sociale, per cui sono previsti corsi e tirocini; detenuti della casa circondariale di Brissogne e il personale, destinatari di attività formative; cittadini stranieri (soprattutto extra-Ue), per cui sono previsti percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. Il corso per addetti ai servizi di controllo e sicurezza riguarda proprio quest’ultimo gruppo ed è stato selezionato tramite una valutazione ufficiale da parte della struttura regionale competente. Un intervento, quindi, che può essere inteso come azione positiva a favore di una specifica categoria di cittadini vulnerabili e non certo quale discriminazione negativa a danno dei cittadini italiani. Allo stato attuale, non è stata rilevata l’esigenza di estendere il corso anche ai cittadini italiani residenti in Valle: qualora dovesse emergere in futuro, si potrà valutare un’eventuale riproposizione ad una platea di destinatari più ampia. Infine, preciso che la figura professionale per l’iscrizione all’elenco regionale è disciplinata da norme statali: tra i requisiti vi è il possesso del diploma conclusivo del primo ciclo d’istruzione, in piena coerenza con quanto previsto dall’avviso.»

«Assessore, lei ha toppato alla grande – ha replicato il Consigliere Manfrin -. Gli obiettivi che si potevano raggiungere con questi fondi erano molti, compresa l’attivazione di corsi per tutte le persone in cerca di lavoro. Preferite dare lavoro ai cittadini stranieri? Come fate a sostenere che ciò non sia discriminatorio? Voi state operando una discriminazione enorme, e i valdostani ve ne chiederanno conto, perché le persone interessate a questa abilitazione – non facile da conseguire – ci sono e non sono solo straniere. Ci auguriamo che si tratti di una macroscopica svista e che rivediate questa scelta fatta sulla pelle dei valdostani e con i nostri soldi.»

Fattoria solare Pioule

Con un’interrogazione, il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto informazioni sullo stato di avanzamento del progetto “Fattoria solare Pioule”, proposto dalla società Cva Eos, che prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico dalla potenza di 2 megawatt, nell’area dell’ex tiro a volo a Saint-Vincent.
«Considerato che il cronoprogramma prevedeva l’avvio dei lavori entro il primo trimestre del 2026 e che tra gennaio e febbraio 2026 l’Assessorato allo sviluppo economico ha rilasciato alla Cva Eos Srl l’Autorizzazione unica per la realizzazione dell’impianto – ha affermato il Consigliere Andrea Campotaro –, chiediamo di fare il punto sull’intervento: è stato predisposto il progetto esecutivo? Quali sono i tempi previsti per la sua approvazione? Esiste un cronoprogramma aggiornato dei lavori? E per quando è previsto l’effettivo avvio del cantiere e per quando la conclusione delle opere?»

L’assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha riferito che «l’Autorizzazione unica (Au) per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto fotovoltaico è stata pubblicata il 17 marzo scorso sul Bur. Attualmente, Cva Eos ha trasmesso ai vari enti competenti le richieste di rilascio delle concessioni e costituzioni delle servitù necessarie ai fini dell’attraversamento del cavidotto di connessione in capo a Deval Spa, quale soggetto realizzatore del cavidotto e distributore locale. Nei prossimi giorni, Cva Eos e la Regione perfezioneranno il contratto definitivo di costituzione dei diritti reali di godimento dei terreni su cui sorgerà l’impianto fotovoltaico, ai sensi del contratto preliminare stipulato tra le parti a maggio 2024. Cva Eos sta facendo la valutazione tecnica per poter procedere all’affidamento dei lavori alla società di costruzione di impianti fotovoltaici, che si occuperà della progettazione esecutiva e della definizione del cronoprogramma definitivo. Cva ha evidenziato che l’avvio dei lavori non potrà avvenire prima del consolidamento dell’Au (120 giorni dalla pubblicazione sul Bur, ossia luglio 2026), del perfezionamento del contratto definitivo di costituzione dei diritti reali di godimento sui terreni e dell’ottenimento delle concessioni e delle servitù. In ogni caso, l’obiettivo di Cva Eos è quello di avviare i lavori non appena vi sarà il consolidamento dell’Autorizzazione unica. Le tempistiche previste per la realizzazione dell’impianto sono di circa 4 mesi, quindi si prevede che l’impianto fotovoltaico possa essere completato presumibilmente entro la fine dell’anno.»

«Questo è un tema che il Consiglio segue da ottobre 2022, eppure c’è uno scostamento temporale significativo rispetto alle previsioni di realizzazione – ha replicato il consigliere Campotaro –: lo studio preliminare, datato maggio 2025, prevedeva la conclusione delle opere entro il primo trimestre 2026. Ora, invece, la tempistica è slittata a fine anno, con i lavori che non sono ancora iniziati e soprattutto manca un cronoprogramma certo. Questa incertezza dà l’impressione che non vi sia una reale volontà operativa di portare avanti il progetto, nonostante la sua rilevanza in termini energetici e per la transizione ecologica. Il rischio è di indebolire la credibilità della programmazione: occorre definire un cronoprogramma realistico e prevedere un monitoraggio costante dello stato di avanzamento, per evitare che ulteriori criticità si traducano in nuovi ritardi.»

Truffe al falso Cup Ausl

Le truffe legate al falso Cup dell’azienda Usl sono state al centro di un’interrogazione presentata dal gruppo Lega Vallée d’Aoste. 
Richiamando «le notizie di stampa dei primi di gennaio relative ai falsi inviti a contattare un numero telefonico che si accredita indebitamente come Cup dell’azienda Usl», il vicecapogruppo Simone Perron ha evidenziato come «la situazione non risulti ancora risolta, dal momento che segnalazioni di tali raggiri, provenienti da numeri di cellulare che continuano a variare, sono pervenute anche nel mese di marzo. Chiediamo a partire da quale periodo le truffe siano state rilevate dall’Usl; quante segnalazioni siano state complessivamente registrate; quali risultati abbiano prodotto le azioni di contrasto intraprese; e se siano state adottate ulteriori misure oltre a quelle già comunicate dall’azienda sanitaria.»

L’assessore alla sanità, Carlo Marzi, ha spiegato che «le truffe al falso Cup sono un fenomeno ricorrente in Italia. I truffatori prendono di mira il Cup, punto di accesso ai servizi sanitari, perché rappresenta una porta facilmente sfruttabile e perché la necessità di servizi indebolisce le potenziali vittime. L’uso dei Cup permette, inoltre, ai truffatori di cambiare frequentemente numero di telefono e continuare le truffe.
L’azienda Usl registra mediamente 2-3 segnalazioni di questo tipo di truffa al mese da parte dei cittadini. Gli episodi devono essere denunciati alla Polizia postale, autorità deputata a raccogliere dati personali e elementi utili alle indagini. Fortunatamente, il numero di cittadini che segnala è in aumento, grazie anche alla campagna di informazione lanciata dalle Aziende sanitarie italiane, con particolare attenzione alla prevenzione. Le azioni di contrasto comprendono la pubblicazione di comunicati ufficiali contenenti avvisi e indicazioni comportamentali, diffusi tramite canali istituzionali, siti internet, pagine social e avvisi cartacei, come regolarmente attuato dalla nostra unica azienda sanitaria regionale. Le comunicazioni sottolineano chiaramente che il Cup comunica solo tramite canali istituzionali verificabili, non utilizza numeri a pagamento e non chiede dati sensibili via sms o telefono. Queste informazioni, diffuse in modo capillare e comprensibile, hanno l’obiettivo di creare regole chiare, utili a riconoscere i tentativi di truffa.»

Per l’assessore, «è fondamentale monitorare la continua evoluzione del fenomeno, ponendo particolare attenzione alle fasce più fragili e vulnerabili. In quest’ottica, è importante l’istituzione, con la collaborazione dell’Assessorato all’innovazione, presso l’Inva dello Csirt Valle d’Aosta, il Computer security incident response team della Regione, che entrerà a regime entro la fine dell’anno. Con lo Csirt si persegue l’obiettivo di gestire la sicurezza informatica a livello di enti della pubblica amministrazione valdostana: questo consentirà di realizzare attività omogenee e strutturate e di poter valutare l’opportunità di attivare, sul tema trattato, campagne informative rivolte alla cittadinanza ed eventuali accordi di collaborazione con la Polizia postale.»

«Con questa iniziativa volevamo avere informazioni più complete sulla dimensione del fenomeno, ma lei ci ha fornito solo dati generici – ha detto, in replica, il consigliere Perron -. Speculare sulle persone anziane che chiamano il Cup è tra le azioni più ignobili che si possano compiere. Continueremo a vigilare, convinti della necessità di mettere in campo, come Regione, tutte le tutele possibili.»

Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra si occupa di:  connessione alla rete elettrica nella località Clavalité di Fénis; tempistiche di convocazione dell’Osservatorio regionale dei rifiuti; ticket e medicinali; rinnovo dei vertici societari di Cva spa e Cva Eos srl; iniziative per la riduzione del numero di alunni per classe; misura strutturale di conciliazione vita e lavoro nel periodo estivo; prospettive future della Consigliera di parità; stato dell’arte della sperimentazione della riforma della disabilità.

L’altra iniziativa degli Autonomisti di Centro era sugli obblighi di vigilanza dei docenti

Le iniziative di Fratelli d’Italia sono su: richiamo della vaccinazione obbligatoria per la dermatite nodulare bovina; diffusion des chaînes francophones France 2 et Télévision suisse romande; futuro del servizio antincendio all’aeroporto Corrado Gex; applicazione delle procedure di deroga agli strumenti urbanistici; seconda proroga di Siv per l’aggiudicazione dei lavori del IV lotto della fase 3 del nuovo ospedale Parini.

La Lega Vallée d’Aoste chiedeva anche informazioni su: episodi legati al mondo anarco-insurrezionalista; stato di agitazione del personale della Società di Servizi Valle d’Aosta per violazioni contrattuali; gestione del servizio Cashback tra Grand Hôtel Billia e Casino de la Vallée; overbooking degli autobus sostitutivi del treno da Torino ad Aosta; situazione occupazionale degli autisti-soccorritori; riqualificazione della struttura Beirut presso lo stabilimento della Cogne Acciai Speciali di Aosta; lavori di risanamento del ponte di Pont-Suaz tra i comuni di Aosta e Charvensod; costi per la promozione e il materiale pubblicitario della Fondazione per la formazione professionale turistica; valorizzazione dell’attività sportiva, turistica e sociale delgo-kart.

Sono tre le interpellanze a firma congiunta dei gruppi Lega VdA e La Renaissance: iniziative concrete contro il fenomeno delle truffe online; conseguenze dell’acquisizione di Technos Medica da parte di Casa della salute; politiche regionali per la tutela della fertilità femminile

Infine, il gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA discuterà quattro interpellanze: stato di attuazione dell’accordo tra UV e FI e natura dei rapporti con il Governo nazionale; renforcement du rôle de l’Italie et de la Vallée d’Aoste au sein de l’Organisation internationale de la francophonie; prospettive economico-finanziarie della Regione alla luce della crisi energetica internazionale e della conclusione del Pnrr; caratterizzazione politico-programmatica della prima variazione al Bilancio 2026 della Regione.

Mozioni

Solidarietà al popolo ucraino

Il Consiglio Valle ha approvato all’unanimità una mozione che esprime la rinnovata solidarietà del Consiglio regionale della Valle d’Aosta al popolo ucraino, condannando l’aggressione militare in atto e ogni violazione del diritto internazionale, e invitando la Commissione e il Consiglio europeo ad aprire al più presto la strada della diplomazia per fermare questa guerra nel continente europeo.

Il testo, inizialmente depositato dal gruppo PD-FP, è stato emendato in accordo con i gruppi Lega VdA, FdI, CA, FI, UV, AVS e La Renaissance. Invita i Presidenti dell’Assemblea e della Regione a trasmettere tale vicinanza all’Ambasciata dell’Ucraina in Italia e, per conoscenza, alle istituzioni nazionali ed europee e ai cittadini ucraini residenti in Valle d’Aosta, riconoscendone il contributo alla comunità regionale e il dolore che continua a colpire le loro famiglie. La mozione propone inoltre di promuovere, nell’ambito delle competenze regionali, iniziative di sensibilizzazione sui valori della pace, della democrazia e dell’autodeterminazione dei popoli. 

«A oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione russa, riteniamo importante che anche la nostra Assemblea rinnovi in modo formale e unitario questa posizione – ha dichiarato il capogruppo di PD-FP, Jean-Pierre Guichardaz -. La Valle d’Aosta, che fonda la propria esperienza autonomistica sul valore dell’autodeterminazione dei popoli, non può restare indifferente di fronte all’aggressione di uno Stato sovrano. Con questa iniziativa vogliamo anche esprimere una vicinanza concreta ai cittadini ucraini che vivono e lavorano sul nostro territorio, contribuendo ogni giorno alla vita sociale ed economica della nostra comunità.»

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha parlato di «mozione concreta, che rispecchia il nostro punto di vista: per noi resta centrale il valore di un impegno che non si limita a esprimere vicinanza, ma si traduce in azioni reali. Fin dal 2022, la Regione, insieme alla Croce rossa italiana, alla Protezione civile e alla popolazione in generale ha operato con impegno e spirito di solidarietà su tutto il territorio, con 450 persone accolte e visitate al centro di Chavonne per poi essere collocate sul territorio, coinvolgendo circa 29 Comuni e tantissime famiglie valdostane che sono state il fulcro dell’ospitalità messa in campo dal sistema Valle d’Aosta. Ancora oggi prosegue il lavoro della Regione: circa quaranta persone sono tuttora ospitate al centro di Donnas, si lavora per garantire la gratuità dei trasporti pubblici per la popolazione ucraina e si mantiene alta un’attenzione che non può e non deve venire meno.» 

«La Valle d’Aosta non si è limitata alla solidarietà formale: già in vista di una possibile cessazione delle misure emergenziali, ha costruito un sistema di accoglienza strutturato, garantendo accesso ai servizi, inserimento scolastico, accompagnamento al lavoro e integrazione sociale – ha osservato l’assessore alle politiche sociali, Carlo Marzi -. Oggi, l0 Stato ha prorogato le misure emergenziali fino al 2027: non è un passo indietro, ma una scelta di continuità. L’obiettivo politico è chiaro: governare e trasformare l’emergenza, costruendo le condizioni per il suo superamento.»

Autonomia scolastica

Con 22 astensioni (UV, CA, FI, AdC e La Renaissance), 7 voti contrari (Lega e FdI) e 6 favorevoli (PD-FP e AVS), l’Assemblea ha respinto una mozione del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA volta a impegnare la Giunta a ribadire il valore costituzionale della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica quali presidi fondamentali del sistema democratico. Il testo chiedeva inoltre di sostenere il pluralismo culturale nelle istituzioni scolastiche valdostane, favorendo il confronto tra posizioni diverse, e di promuovere iniziative per la valorizzazione della professionalità docente, anche attraverso la formazione continua, il riconoscimento sociale e il miglioramento delle condizioni di lavoro; si proponeva infine di vigilare affinché eventuali segnalazioni su comportamenti non conformi ai doveri professionali fossero gestite nelle sedi competenti, evitando generalizzazioni o indebite pressioni ideologiche.

«La libertà di insegnamento non costituisce un privilegio corporativo, ma una garanzia per gli studenti, affinché possano essere esposti a una pluralità di approcci culturali e sviluppare una capacità critica autonoma – ha evidenziato il capogruppo Jean-Pierre Guichardaz –. Il sistema scolastico valdostano ha garantito nel tempo pluralismo, confronto e formazione di cittadini liberi. Oggi la diffusione di narrazioni generalizzate su presunti condizionamenti ideologici nelle scuole, in assenza di dati verificati, rischia di alimentare un clima di sospetto nei confronti dei docenti e di indebolire la fiducia nelle istituzioni scolastiche. Per questo riteniamo importante che il Consiglio si esprima su un principio fondamentale: il pluralismo culturale si tutela rafforzando le istituzioni, valorizzando la professionalità docente e investendo nella qualità dell’istruzione.»

Dans la réplique, l’assesseur à l’éducation, Erik Lavevaz, a souligné que «le but de cette motion est de provoquer un affrontement entre droite et gauche, alors que l’école n’est ni un champ de bataille culturel ni un lieu à surveiller ou à soupçonner. C’est une communauté de professionnels qui travaillent chaque jour avec sérieux, dans le respect de l’autonomie scolaire, de la liberté d’enseignement et des valeurs constitutionnelles. Évoquer un endoctrinement généralisé alimente la défiance envers l’école et les enseignants et affaiblit l’autorité de l’école publique. L’école doit rester en dehors des affrontements idéologiques: sa mission n’est pas de classifier les idées des enseignants ni de politiser l’acte éducatif. Rien ne justifie aujourd’hui des discours alarmistes ou des généralisations. Défendre l’école, c’est lui faire confiance, reconnaître le professionnalisme des enseignants et éviter toute instrumentalisation politique. C’est pourquoi nous rejetons cette motion.»

Tariffe trasporto pubblico locale

Respinta, con 24 astensioni (UV, CA, FI, FdI) e 11 voti a favore (AVS, PD-FP, Lega VdA, La Renaissance, AdC), una mozione del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra sulle politiche tariffarie del trasporto pubblico locale. L’iniziativa chiedeva di rivedere la maggiorazione di 5 euro prevista per il rinnovo a bordo dell’abbonamento Special20, sostituendola con un sistema premiale volto a incentivare l’uso dei canali digitali, anche attraverso riduzioni del costo per i rinnovi effettuati tramite piattaforme digitali, e di accompagnare la digitalizzazione con punti assistiti nei Comuni e campagne di alfabetizzazione digitale, in particolare per gli anziani. Sollecitava inoltre di valutare, nel medio periodo, ulteriori politiche di abbattimento tariffario del Tpl regionale, in coerenza con gli obiettivi climatici e di giustizia sociale.

Il consigliere Andrea Campotaro ha illustrato la mozione: «L’abbonamento Special20, attivo dal 1° gennaio 2024, consente ai valdostani di viaggiare illimitatamente sull’intera rete regionale al costo di 20 euro al mese: una misura importante di sostegno alla mobilità sostenibile e al contenimento del costo della vita. Dal 6 aprile 2026, il rinnovo a bordo comporta un onere aggiuntivo di 5 euro, mentre resta invariato per chi usa App, piattaforma web o biglietterie (presenti solo ad Aosta e Courmayeur). Questa decisione rischia di penalizzare chi ha difficoltà con gli strumenti digitali, spesso persone anziane, e chi vive nei territori lontani dalle biglietterie. La specificità del nostro territorio impone invece particolare attenzione all’accessibilità dei servizi pubblici, in linea con gli obiettivi ambientali e sociali. Con questa mozione chiediamo di correggere una misura imperfetta seguendo una logica diversa: non punire chi resta indietro, ma rendere conveniente andare avanti. Il servizio di trasporto pubblico è un diritto di cittadinanza che va tutelato.»

L’assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha annunciato l’astensione, ricordando che «in questa scelta rientra anche la tutela dei lavoratori, di cui non si è parlato per nulla: evitare un esagerato maneggio di denaro agli autisti va a tutela della loro sicurezza, come evidenziato anche da alcuni sindacati.» Ha quindi riferito che «nei primi tre giorni di introduzione della misura, l’84% delle ricariche è stato effettuato online e il 16% a bordo; il 68% degli acquirenti ha meno di 40 anni, mentre solo l’11% ha più di 70 anni. La digitalizzazione è una strada da percorrere insieme, ogni istituzione sta lavorando per accompagnare questo percorso, con punti digitali e attività informative che hanno aumentato l’attenzione verso il digitale. Oggi dire che non c’è promozione del trasporto pubblico è un’eresia: lo Special20 ha prodotto un forte aumento dell’uso del trasporto pubblico, consentendo viaggi illimitati giorno e notte a 0,70 euro al giorno, mantenendo inalterati tutti gli sconti previsti proprio per gli over 65 fino alla gratuità per alcune fasce sociali, per i profughi di guerra e i richiedenti asilo. Lo Special20 è stato inoltre esteso agli studenti non residenti dell’UniVdA, ai ricercatori e ai medici in formazione in Valle d’Aosta. Dobbiamo continuare su questa strada, accompagnare la trasformazione digitale, garantire servizi fruibili sul territorio e porre attenzione agli over 70; se serviranno correttivi li apporteremo, ma la risposta della comunità dimostra che è matura e pronta a cogliere questa evoluzione e la crescita degli abbonati online migliorerà i tempi di percorrenza a vantaggio di coloro che utilizzano abitualmente il servizio.»

Screening neonatale

Respinta, con 24 voti di astensione (UV, CA, FI e FdI) e 11 voti a favore (Lega, AdC, La Renaissance, PD-FP e AVS), una mozione dei gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine che voleva impegnare la Giunta regionale a potenziare lo screening neonatale per la leucodistrofia metacromatica e a garantire percorsi omogenei su tutto il territorio valdostano. Il testo prevedeva l’avvio di un progetto pilota con copertura completa dei punti nascita, l’aggiornamento di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale regionale dal sospetto alla conferma diagnostica, la formazione degli operatori e la corretta informazione alle famiglie. Inoltre chiedeva un sistema di monitoraggio annuale, da presentare in Commissione consiliare, per verificare adesione, tempi di refertazione e presa in carico, assicurando uniformità e qualità dei servizi in tutta la Valle d’Aosta.

Il capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha spiegato che «la leucodistrofia metacromatica (Mld) è una malattia genetica rara e progressiva che colpisce il sistema nervoso, determinando un grave deterioramento motorio e cognitivo. Lo screening neonatale precoce consente di individuare i bambini a rischio prima della comparsa dei sintomi, permettendo l’accesso a terapie innovative come la terapia genica, che può rallentare o arrestare la progressione della patologia. La Mld non è attualmente prevista nel panel nazionale dello Sne (Screening neonatale esteso): i progetti pilota – già sperimentati in Toscana, Lombardia e Puglia – rappresentano lo strumento più percorribile per costruire procedure, indicatori e governance. La Valle d’Aosta potrebbe inserirsi in questo percorso a garanzia del diritto costituzionale alla salute per tutti.»

L’assessore alla sanità, Carlo Marzi, ha motivato il voto di astensione spiegando che lo screening neonatale per la leucodistrofia metacromatica «non è ancora previsto nel panel nazionale obbligatorio dello screening neonatale esteso, che rappresenta l’elenco ufficiale delle malattie per le quali il Servizio sanitario nazionale garantisce a tutti i neonati un test di diagnosi precoce gratuito entro le prime 48-72 ore di vita e che attualmente permette di individuare alla nascita circa 50 malattie rare. Nel valutare l’iniziativa, è necessario un approccio serio e responsabile, che non si limiti a finanziare un ulteriore Lea aggiuntivo regionale, ma si apra a una valutazione più ampia, considerando il quadro e gli indirizzi nazionali, oltre alle peculiarità della nostra regione. I dati disponibili stimano un’incidenza molto bassa della malattia, pari a circa un caso ogni 100.000 nati, equivalente a un caso ogni due secoli per la Valle d’Aosta. Nonostante noi tutti conveniamo che anche questa remota eventualità resti importante e degna della massima attenzione, è evidente che questa stima ridimensiona significativamente l’impatto epidemiologico locale di un eventuale screening, anche tenendo conto dei potenziali benefici clinici. Nella necessità di rispettare i principi di sanità pubblica, l’evidenza scientifica e i criteri di appropriatezza clinica, adottati dall’Organizzazione mondiale della sanità e recepiti in Italia all’interno dei Lea e coordinati dal Piano nazionale prevenzione, riteniamo al momento prematuro procedere autonomamente, come Regione, con l’attivazione di un progetto pilota. Resta comunque la volontà di approfondire il tema, rivalutando l’introduzione dello screening qualora emergano indicazioni ministeriali, evidenze consolidate e criteri operativi uniformi, in grado di garantire efficacia, sostenibilità e omogeneità di accesso.»

Una mozione anche per il gruppo AdC che chiede l’allineamento dei valori di deflusso minimo vitale/deflusso ecologico rilasciato a tutte le derivazioni idroelettriche per far fronte ai maggiori costi derivanti dalla crisi energetica.

Vi sono due altre mozioni proposte dal gruppo PD-FP: tutela dell’autonomia scolastica, della libertà di insegnamento e del pluralismo culturale nelle istituzioni scolastiche valdostane; preoccupazione del Consiglio per l’escalation militare in Medio Oriente conseguente al conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran.

Alcune mozioni sono state sottoscritte congiuntamente. La prima è dei gruppi AVS, Lega VdA, La Renaissance, PD-FP, FdI, AdC, ed è volta ad approfondire in prima Commissione l’iter e le procedure delle norme di attuazione e il funzionamento della Commissione paritetica. Una seconda mozione è stata depositata dai gruppi UV, CA, AVS, AdC, Lega VdA, per sollecitare la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Altre due mozioni sono congiunte ai gruppi Lega VdA e La Renaissance: revisione delle regole di accesso e assistenza familiare nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie per garantire la presenza nelle fasi critiche e terminali di vita; organizzazione di un evento per celebrare gli atleti, i tecnici e gli staff valdostani che hanno partecipato ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026.

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