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Consiglio comunale a Saint-Vincent il 27 maggio 2026

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito mercoledì 27 maggio 2026.

In apertura, nelle proprie comunicazioni, il sindaco Francesco Favre ha detto: la Banda di Saint-Vincent si è classificata seconda al concorso interbandistico di Bannio Anzino; l’orchestra della Scuola media a indirizzo musicale dell’Istituzione scolastica Abbé Trèves ha conquistato il primo posto al 10° concorso nazionale Scuole in Musica; il 2 giugno si svolgerà la prima edizione del trail Saint-Vincent-Col de Joux (sarebbe la 49a edizione della storica Martse a pià); il 4 e 5 giugno, torna a Saint-Vincent il Concours Cerlogne (l’edizione precedente ospitata dalla cittadina termale si era svolta nel 2002) con 1.900 partecipanti.

Sono stati approvati i verbali della seduta precedente.

È seguito l’esame dell’interpellanza presentata dalla minoranza sullo stato di aggiornamento del Piano comunale di protezione civile. La consigliere Carmen Jacquemet ha riferito di aver verificato sul sito istituzionale che il Piano di Protezione civile risale all’anno 2007 e, considerando tale strumento fondamentale, ha chiesto se vi siano stati o siano previsti aggiornamenti del documento e anche se siano state organizzate esercitazioni per verificare le procedure previste.
Il sindaco Favre ha risposto che il Piano del 2007 è costantemente soggetto a integrazioni. Ogni qualvolta vi siano modifiche normative, il documento le recepisce. Il Piano è dunque pienamente operativo. Esiste parallelamente un Piano speditivo. Nel 2024, l’Amministrazione comunale ha conferito un incarico per la complessiva revisione del Piano. Nell’agosto 2025, la Regione autonoma Valle d’Aosta ha richiesto un diverso livello di approfondimento per questi documenti e questo ulteriore adeguamento ha ritardato il completamento del lavoro.
L’assessore Merlin ha integrato segnalando che, annualmente, il Comune trasmette alla Regione l’elenco delle persone immobilizzate.
La consigliere Jacquemet ha ribadito che il Piano di evacuazione delle persone immobilizzate deve essere formalizzato e reso disponibile al Coc. 

Una seconda interpellanza aveva per oggetto il programma delle manifestazioni estive 2026. Il consigliere Stefano Capano ha chiesto se il programma sia già stato completato, come sia articolato e sulla base di quale budget. Ha poi dedicato la propria attenzione agli aspetti economici e alla modalità di composizione del calendario della rassegna.
L’assessore Marco Ciocchini ha risposto illustrando anzitutto lo stato della programmazione: il calendario estivo è stato regolarmente predisposto e, dal 1° giugno, saranno pubblicati locandine, brochure e materiali online con una grafica completamente rinnovata. Il programma prevede 72 giorni di eventi dal 19 giugno al 30 agosto, con cadenza quasi quotidiana.
Sul fronte economico, il costo complessivo delle manifestazioni ammonta a 188.739 euro, suddivisi tra diversi affidamenti: i principali riguardano serate di cabaret, musica dal vivo, bingo e animazione (50.360 euro), serate di magia (30mila euro), i Campionati Italiani di Biliardo (30mila euro), serate musicali, cinematografiche e sportive, oltre a eventi vari tra cui il Premio Strega e il Vertical. Nel totale sono ricompresi i costi per grafica, comunicazione e aggiornamento del piano di sicurezza della piazza.
Quanto alla partecipazione di soggetti esterni, l’assessore ha confermato che Associazioni ed esercizi commerciali possono proporre eventi e partecipare ai bandi, nel rispetto delle normative vigenti e delle disposizioni in materia di sicurezza. Riguardo alle tempistiche di promozione, l’assessore Ciocchini ha riconosciuto che un anticipo maggiore sarebbe auspicabile, precisando che si è alla ricerca di una soluzione strutturale a questa criticità.
Il consigliere Capano ha chiesto una maggior promozione, più tempestiva, a beneficio degli operatori del territorio. Ha inoltre suggerito di spostare qualche appuntamento in piazza Zerbion, per coinvolgere anche quella zona. Ha infine chiesto un maggiore coinvolgimento dei giovani artisti del territorio.  

Un cittadino residente nella frazione Glereyaz ha presentato un question time sul nuovo impianto di tiro a volo situato nel Comune di Châtillon, ritenuto un’infrastruttura potenzialmente incidente sulle aree residenziali e sull’ambiente delle frazioni più esposte di Saint-Vincent. L’iniziativa mirava a conoscere le attività di verifica, monitoraggio e collaudo svolte nel tempo, i rapporti con gli Enti coinvolti e le modalità di informazione dei residenti, anche alla luce delle segnalazioni trasmesse negli anni da alcuni cittadini riguardo ai possibili impatti sul contesto ambientale, acustico e sulla qualità della vita. Il cittadino ha ricordato di aver sollevato queste questioni già dal 2022, senza aver ricevuto sinora adeguata risposta.
Il sindaco Favre ha risposto: «ricordo che la tematica è stata affrontata nella precedente consiliatura in relazione alla preoccupazione rispetto agli impatti acustici e visivi. Non è competenza del Comune di Saint-Vincent esprimersi su progetti che sono al di fuori del proprio territorio ma evidenzio che il progetto dell’infrasttruttura è stato approvato dalla Soprintendenza della Regione autonoma Valle d’Aosta. Rispetto alla propagazione del rumore gli spazi, il Comune vicino ci ha segnalato che è stato verificato il rispetto delle norme. Se, in fase di esercizio, si verificheranno superamenti, ci attiveremo per tutelare il benessere dei residenti. Mi riservo comunque un approfondimento con il sindaco di Châtillon». 

Il Consiglio comunale ha esaminato e votato (minoranza astenuta) la terza variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2026/28 e al Documento unico di programmazione semplificato correlato.
L’assessore Leo Bréan ha riferito che pareggia su 18.650 euro in parte corrente. In parte investimento, invece, il pareggio si pone a 270mila euro. Le voci principali di spesa sono l’acquisto di arredo urbano (28mila euro), la manutenzione straordinaria agli impianti sportivi (65mila euro) e investimenti su beni immobili demaniali (168mila euro per arredi, sipario, connessione alla rete e completamento impianto elettrico per il Palais oltre ad alcune spese per Scuola media e Asilo nido). 

Vi è stata la presa d’atto (minoranza astenuta) della variazione del Piano economico finanziario Sub-Ato D Evançon-Mont-Cervin per il triennio 2026/28 e la conseguente rideterminazione delle tariffe Tari per l’anno 2026.
L’assessore Bréan ha spiegato che si rileva un incremento di 18.650 euro rispetto alla previsione, da considerarsi di natura sostanzialmente inflativa.

L’Assemblea ha esaminato poi le modifiche ai Regolamenti su entrate comunali, sanzioni amministrative e strumenti deflattivi del contenzioso.
L’assessore Bréan ha riferito che il Regolamento generale delle entrate vede integrazioni che riguardano principalmente l’efficacia legata al momento della pubblicazione sul sito comunale e non più al recepimento dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Un nuovo articolo definisce la modalità per la presentazione di ricorsi avverso i provvedimenti di riscossione. Una modifica concerne l’applicazione dell’imposta di soggiorno e prevede che il titolare dell’impresa ricettiva sia il responsabile del tributo e debba presentare la denuncia delle presenze con le scadenze previste. Il Regolamento sugli strumenti deflativi del contenzioso è stato completamente rinnovato e la sua funzione è limitare il ricorso alle vie giudiziari fra il contribuente e l’Ente.  I documenti sono stati approvati con due astensioni (i consiglieri Jacquemet e Capano, mentre il consigliere Cometto ha votato a favore).

Approvata all’unanimità la convenzione con la Fondazione Crétier-Joris per lo svolgimento, negli stabili di proprietà comunale, dei servizi di interesse pubblico dedicati alla prima infanzia nell’ambito del sistema regionale di riferimento.
L’assessore Maurizio Castiglioni ha ricordato che – potendo accedere ai fondi PnRR – il Comune ha demolito e ricostruito l’asilo nido (in fase di completamento). Ha poi spiegato che si vincola la concessione degli spazi all’obbligo di seguire i percorsi educativi del sistema regionale 0-6 anni. La nuova convenzione avrà durata ventennale e riconosce il ruolo della Fondazione nell’erogazione di servizi socio-educativi rivolti alla prima infanzia in maniera complementare all’offerta pubblica.
Il sindaco Favre è intervenuto per ricordare che la Fondazione ha una storia centenaria ed è una risorsa da valorizzare per attività sull’intero territorio.
La consigliere Jacquemet si è unita al sindaco nel riconoscere l’importanza della Fondazione. Ha espresso tuttavia il rammarico per la riduzione volumetrica dell’edificio e ha auspicato un possibile futuro ampliamento.

Sono state modificate all’unanimità le schede allegate alla convenzione tra l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e i Comuni del comprensorio per l’esercizio associato di funzioni comunali nell’anno 2026.
Il sindaco Favre ha spiegato che le modifiche riguardano i costi di gestione del personale (significativamente aumentati a seguito del rinnovo dei contratti di lavoro del personale dipendente). Il Comune aveva destinato alla quota di propria competenza risorse importanti che sono state parzialmente svincolate grazie all’intervento economico della Regione. Vi è dunque una minor spesa di 132mila euro a carico del Comune.

Ha chiuso la seduta la comunicazione al Consiglio comunale di un prelievo dal fondo di riserva.
Il sindaco Favre ha spiegato che è stato necessario dare copertura alle spese legali conseguenti alla necessità di resistere in Tribunale contro l’impugnativa di un atto emanato dallo Sportello Unico degli Enti locali. 

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