Mercoledì 25 giugno 2026. l’assemblea ordinaria degli azionisti di Finaosta si è riunita per l’approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025. Il presidente Marco Linty, il direttore generale Mattia Sisto e il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin, presente in rappresentanza del socio unico, hanno illustrato i principali risultati dell’esercizio dopo il voto favorevole.
Il bilancio 2025: utile netto e solidità patrimoniale
L’esercizio 2025 si è chiuso con un utile netto di 5.275.089 euro, in diminuzione rispetto ai 6.136.119 euro registrati nel 2024. Il margine di intermediazione si è attestato a 19.944.480 euro, in calo di circa 2 milioni rispetto ai 21.807.689 euro dell’anno precedente. Il direttore generale Mattia Sisto ha precisato che, al netto del dividendo straordinario di Aosta Factor contabilizzato nel 2024, il margine risulta in crescita rispetto all’esercizio precedente.
Il calo degli interessi attivi, passati da 28.828.438 a 23.481.762 euro, è stato in larga parte compensato dalla riduzione degli interessi passivi, scesi da 12.483.756 a 7.657.645 euro, in coerenza con la diminuzione generalizzata dei tassi di mercato. Le spese amministrative si sono incrementate di circa 1,8 milioni di euro rispetto al 2024, per effetto dell’aumento del personale dipendente e dell’incremento delle spese informatiche e di consulenza nell’ambito delle convenzioni con la Regione.
Sul fronte patrimoniale, il totale dell’attivo di bilancio ha raggiunto 1.355.263.484 euro, contro i 1.286.577.723 euro del 2024. Il CET1 ratio e il Total Capital Ratio si sono attestati entrambi al 31,69%, in aumento rispetto al 29,37% dell’esercizio precedente: i due indicatori misurano il rapporto tra il capitale di massima qualità della società e gli attivi ponderati per il rischio, e segnalano la capacità di Finaosta di assorbire eventuali perdite senza intaccare la propria operatività. L’Npl ratio lordo (il rapporto tra i crediti deteriorati e il totale dei finanziamenti erogati, al lordo degli accantonamenti) è sceso dall’8,11% al 6,85%, per effetto della riduzione dell’esposizione nelle categorie di credito a maggior rischio. Il miglioramento ha consentito il rilascio di 1,6 milioni di euro di fondi precedentemente accantonati, con effetto positivo sul conto economico. Il coverage ratio sui crediti deteriorati si è portato al 38,79%, dal 35,72% del 2024: l’indicatore misura la quota di crediti problematici già coperta da accantonamenti e la sua crescita segnala una gestione prudenziale del rischio residuo.
Il direttore Sisto ha evidenziato che il portafoglio delle attività finanziarie gestite per la liquidità ammonta complessivamente a 518.984.517 euro, di cui 364.500.056 euro relativi ai fondi di rotazione e 154.484.461 euro al portafoglio della Gestione Ordinaria.

L’impatto sul territorio: 650 finanziamenti per 90,85 milioni
Il presidente Marco Linty ha illustrato i dati relativi all’attività di erogazione, definendola la dimensione più significativa dell’esercizio. Nel 2025, Finaosta ha concesso 650 finanziamenti per un importo complessivo di 90.852.000 euro, dato in forte crescita rispetto ai 67.760.000 euro del 2024. Lo stock complessivo degli impieghi a rischio ha superato per la prima volta gli 800 milioni, attestandosi a 802.547.000 euro a fine esercizio.
«Il bilancio 2025 conferma la funzione di Finaosta come leva concreta per lo sviluppo della Valle d’Aosta» ha dichiarato Linty. «Il nostro compito è mettere a disposizione del territorio strumenti finanziari efficaci, competenze e capacità di intervento per accompagnare famiglie e imprese nelle scelte di investimento e di crescita.»
Sul fronte delle famiglie, Finaosta ha erogato 558 finanziamenti per 51.890.000 euro, pari al 57,11% dell’importo totale erogato nell’anno. Lo stock degli impieghi verso le famiglie si è attestato a 472 milioni di euro, corrispondente al 58,77% degli impieghi complessivi, per un totale di 7.468 pratiche attive. Linty ha precisato che circa una famiglia valdostana su otto risulta attualmente titolare di un mutuo Finaosta.
Sul fronte delle imprese, sono stati concessi 92 finanziamenti per un importo di 38.970.000 euro, pari al 42,89% del totale erogato. Lo stock degli impieghi verso le aziende si è attestato a 331 milioni di euro (41,23% del totale), distribuiti su 1.123 pratiche attive. Il comparto alberghiero rappresenta la quota prevalente, con 178 milioni di euro di impieghi pari al 22,16% del totale. Di rilievo anche il dato sull’efficientamento energetico: 69 finanziamenti erogati per 4.030.000 euro.
Destinazione dell’utile
L’Assemblea ha approvato la proposta di destinazione dell’utile netto di esercizio di 5.275.089 euro come segue: 263.754 euro alla riserva legale (5%), 1.318.772 euro alla riserva straordinaria statutaria (25%) e 3.692.562 euro alla riserva straordinaria libera (70%). Per effetto di tali accantonamenti, la riserva legale si consolida a 9.296.614 euro e la riserva straordinaria statutaria a 38.003.999 euro.
I fatti di rilievo del 2025
Il direttore Sisto ha illustrato i principali eventi che hanno caratterizzato l’esercizio. Tra novembre 2024 e gennaio 2025, Finaosta ha ricevuto l’ispezione della Banca d’Italia, a seguito della quale è stato predisposto un piano di remediation articolato in 37 azioni, in larga parte già attuate nei tempi previsti. I rilievi sono stati di natura gestionale, privi di profili sanzionatori.
Il 27 marzo 2025 il Consiglio di amministrazione ha approvato un aggiornamento organizzativo con nuovi incarichi dirigenziali per la vicedirezione generale Governo, Servizi e Partecipazioni e per le direzioni competenti.
Sul fronte delle partecipazioni, l’Assemblea di Cervino S.p.A. ha deliberato un aumento di capitale fino a 83 milioni di euro, da offrire in opzione ai soci entro il 31 dicembre 2026. Finaosta, autorizzata dalla Regione, si è impegnata a sottoscrivere complessivamente 70,56 milioni di euro. Nel corso dell’anno è inoltre entrata nel capitale di Bio4Dreams S.p.A., incubatore certificato nel settore delle Scienze della Vita, con una partecipazione di minoranza pari al 3,38% del capitale, acquisita a esito di un’attività istruttoria articolata.
Il bilancio consolidato e il Piano industriale
A livello consolidato, il Gruppo Finaosta ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 10.718.000 euro, in crescita rispetto ai 9.871.000 euro del 2024, di cui 10.509.000 euro di pertinenza della capogruppo. Il totale dell’attivo consolidato si è attestato a 1,7 miliardi di euro. Il margine di intermediazione consolidato si è portato a 28.501.000 euro, dai 29.811.000 euro del 2024.
Nel quarto trimestre 2025 il Gruppo ha definito e approvato il Piano industriale 2026-2028 di Finaosta S.p.A., Aosta Factor S.p.A. e del Gruppo finanziario nel suo complesso. I piani sono stati trasmessi alla Vigilanza il 23 dicembre 2025. Tutte le società partecipate hanno chiuso l’esercizio in utile.
L’intervento del presidente della Regione
Il presidente della Regione Renzo Testolin ha posto l’accento sul ruolo dei fondi di rotazione, che mettono a disposizione del territorio circa 1 miliardo di euro, strumento che Testolin ha indicato come elemento distintivo di Finaosta rispetto alle altre finanziarie regionali italiane. Ha ricordato che i 7.500 mutui prima casa attivi corrispondono a una delle priorità politiche dell’amministrazione regionale, che intende garantire l’accessibilità al credito abitativo anche in fasi di tassi di mercato sfavorevoli.
«I risultati del bilancio 2025 confermano il ruolo di Finaosta come realtà importante per lo sviluppo della Valle d’Aosta» ha dichiarato Testolin. «La solidità della Società, il miglioramento della qualità del credito e i numerosi finanziamenti concessi a imprese e famiglie testimoniano un impegno concreto a favore del territorio. Particolare rilievo assume il sostegno ai mutui per la prima casa che garantiscono ai valdostani un approccio sostenibile verso l’abitazione principale.»

Faq su Finaosta e il bilancio 2025
Cos’è Finaosta?
Finaosta è la finanziaria regionale della Valle d’Aosta, società per azioni unipersonale il cui unico azionista è la Regione autonoma Valle d’Aosta. Non è una banca commerciale che punta alla massimizzazione del profitto: il suo scopo è sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio attraverso l’erogazione di finanziamenti a famiglie e imprese valdostane.
Come funzionano i fondi di rotazione?
I fondi di rotazione sono risorse messe a disposizione dalla Regione che Finaosta amministra e impiega per concedere finanziamenti. Quando i beneficiari restituiscono le rate, il denaro rientra ed è reimpiegato in nuovi finanziamenti. In questo modo lo stesso capitale finanzia nel tempo un numero molto maggiore di operazioni. Lo stock attuale ammonta a circa 1 miliardo di euro.
Finaosta finanzia anche le imprese?
Sì. Nel 2025 Finaosta ha erogato 92 finanziamenti alle imprese per un importo di 38,97 milioni di euro. Lo stock degli impieghi verso le aziende si attesta a 331 milioni di euro, con una concentrazione significativa nel settore alberghiero, che rappresenta 178 milioni di euro pari al 22,16% del totale degli impieghi.
Cosa significa che il bilancio chiude con un utile di 5,3 milioni?
L’utile non è distribuito come dividendo agli azionisti ma destinato a riserve, rafforzando ulteriormente il patrimonio della società. Questo consente a Finaosta di mantenere nel tempo la capacità di erogare credito al territorio senza dipendere da ricapitalizzazioni esterne. E le permette di erogare finanziamenti propri, non collegati a leggi regionali.
Cos’è l’Npl ratio e perché è importante?
L’Npl ratio misura la percentuale di crediti deteriorati – cioè finanziamenti su cui il debitore è in difficoltà – sul totale dei prestiti erogati. Per Finaosta è sceso dall’8,11% del 2024 al 6,85% del 2025, segnalando un miglioramento della qualità del portafoglio crediti. Un Npl ratio in calo indica che una quota minore dei finanziamenti concessi presenta problemi di rimborso.
Cosa sono il CET1 ratio e il coverage ratio?
Il CET1 ratio misura la solidità patrimoniale: indica quante risorse proprie di massima qualità ha la società rispetto ai propri attivi ponderati per il rischio. Al 31,69%, Finaosta dispone di un cuscinetto patrimoniale che le consente di assorbire eventuali perdite senza compromettere l’operatività. Il coverage ratio misura invece quanta parte dei crediti deteriorati è già coperta da accantonamenti: al 38,79% significa che per ogni 100 euro di crediti problematici, quasi 39 sono già stati coperti prudenzialmente.
Cosa sono le partecipazioni strategiche di Finaosta?
Oltre all’attività creditizia, Finaosta detiene partecipazioni in società operanti nei settori chiave dell’economia valdostana: impianti a fune, energia, infrastrutture, formazione e servizi. Tra le principali figurano Cervino S.p.A., Monterosa S.p.A., Pila S.p.A., Courmayeur Mont Blanc Funivie S.p.A., Cva S.p.A. e Aosta Factor S.p.A. Nel 2025, Finaosta è entrata anche nel capitale di Bio4Dreams S.p.A., incubatore certificato nel settore delle Scienze della Vita.
Cos’è il Piano industriale 2026-2028?
È il documento strategico approvato nel quarto trimestre 2025 che definisce gli indirizzi di sviluppo del Gruppo Finaosta per il triennio successivo. Riguarda sia Finaosta S.p.A. sia Aosta Factor S.p.A. ed è stato trasmesso alla Vigilanza il 23 dicembre 2025.