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Bilancio Finaosta 2024

Bilancio Finaosta 2024 (©Laura Agostino per bobine.tv) - La conferenze stampa di presentazione del Bilancio FinAosta 2024

Mercoledì 25 giugno 2025, si è riunita l’Assemblea di Finaosta per l’approvazione del Bilancio 2024.

Il presidente Marco Linty, in paertura della conferenza stampa di prsentazione, ha chiesto di non porre domande sul rinnovo delle cariche né sul Bilancio di Cva, in quanto l’Assemblea è prevista per il 27 giugno. In relazione al dibattito in corso, ha voluto sottolineare che Finaosta ha operato nell’ambito di un contesto normativo e nel rispetto del sistema di controlli posti in essere dalla Regione. Esiste un vuoto normativo dopo l’uscita della Legge Madia e si è al lavoro per colmarlo. Il bando per le cariche sociali di un anno è stato fatto per allineare le scadenze ma anche per riverte lo Statuto nel complesso onde permettere a Regine e Finaosta di effettuare più stringenti controlli.

L’esercizio si è chiuso con un utile netto pari a 6,1 milioni di euro contro i 9,5 del 2023 (c’erano stati 5,5 milioni di poste straordinarie). La Società ha registrato accantonamenti per 2,15 milioni di euro, dato in linea con la media storica.
Il margine di interesse si è attestato a 16,3 milioni di euro, in crescita di 718 mila euro rispetto al 2023 (15,6 milioni di euro), grazie al numero crescente di impieghi e a una gestione più efficiente della liquidità disponibile in Gestione ordinaria. Tale gestione ha generato oltre 4 milioni di euro di interessi attivi da investimenti (time deposit), interamente destinati alla Valle d’Aosta.

Il margine di intermediazione ha raggiunto i 21,8 milioni di euro (18,8 milioni nel 2023), includendo il dividendo di 1,9 milioni proveniente da Aosta Factor. Le commissioni nette si mantengono in linea con l’anno precedente.

Finaosta ha erogato nel 2024 un totale di 526 finanziamenti, per un valore complessivo pari a circa 67,6 milioni di euro, a favore del tessuto produttivo e delle famiglie valdostane. Gli impieghi complessivi hanno raggiunto un nuovo massimo storico di 775 milioni di euro, con 65 milioni erogati a 482 controparti nel corso dell’anno e ulteriori 72 milioni già deliberati per il 2025.

Sotto il profilo patrimoniale, il CET1 ratio migliora ulteriormente, passando dal 28% al 29,37%, confermando l’elevato livello di solidità della Società. Il ROE si attesta al 2,35%, riflettendo una strategia orientata alla sostenibilità e al presidio del rischio. La redditività è risultata in crescita con una dinamica dei ricavi superiore a quella dei costi. Il rapporto NPL registra un aumento a seguito dell’attività ispettiva, mentre il coverage ratio si mantiene a un livello solido del 35%.

Nel 2024, Finaosta ha confermato le misure in ambito ESG, tra queste, mutui agevolati per l’acquisto della prima casa (440 milioni per 7mila famiglie beneficiarie, ovvero una su otto), finanziamenti per l’efficienza energetica (finanziate installazioni per oltre 8 milioni di euro) e strumenti per il consolidamento sostenibile delle esposizioni bancarie, con condizioni premianti al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità.

Finaosta ha, infine, dimostrato la propria reattività nella gestione di situazioni emergenziali, attivando tempestivamente strumenti di sostegno straordinario, tra cui mutui dedicati in risposta all’alluvione che ha colpito Breuil-Cervinia e Cogne nel giugno 2024 (sono stati sospesi i mutui essere e concessi mutui di liquidità per 4,4 milioni di euro).

In relazione ad Aosta Factor (di Finaosta all’80%) è stato annunciato che il processo di dismissione avviato è stato abbandonato e si è partiti con la stesura di un piano industriale di gruppo, per darle slancio e aumentare la quota di mercato. 

Il direttore generale Mattia Sisto ha spiegato che i mutui su fondi propri sono destinati alle imprese con tassi agevolati ma vicino a quelli di mercato. Per i mutui in favore di privati si utilizzano fondi di rotazione e i tassi sono molto agevolati.

Dall’11 novembre 2024 al 31 gennaio 2025, Finaosta è stata sottoposta a un accertamento ispettivo della Banca d’Italia volto a valutare i profili tecnici, organizzativi e i principali rischi, L’ispezione ordinaria si è conclusa con rilievi esclusivamente gestionali e non sanzionatori. È stato avviato un piano di azioni correttive per rafforzare i presidi gestionali. Al centro delle criticità riscontrate da Banca d’Italia vi erano il monitoraggio dei crediti e il rapporto con Aosta Factor.

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin ha concluso ricordando che l’obiettivo della società è di rispondere ai bisogni della collettività valdostana. Essendo società in house deve dedicare almeno l’80% del suo business al socio di riferimento. Ci sono sei prodotti a disposizione della clientela. 

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Pubblicato / aggiornato il 25/06/2025 alle 13:21
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Categoria: Economia e Lavoro