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Valle d’Aosta premiata per la raccolta differenziata degli imballaggi in vetro

Nel 2025, la raccolta differenziata degli imballaggi in vetro in Valle d’Aosta ha raggiunto 62,7 kg per abitante, un dato che si guadagna il gradino più alto del podio, attestandosi ben al di sopra della media nazionale di 40,6 kg/ab. Una performance che conferma il contributo della regione al sistema nazionale del riciclo del vetro e che produce effetti concreti non soltanto sul piano ambientale ma anche su quello economico.

Grazie ai quantitativi raccolti e alla qualità del materiale conferito, nel 2025 CoReVe ha riconosciuto ai Comuni valdostani e ai gestori delegati quasi 500 mila euro su 145,9 milioni di euro complessivamente erogati dal Consorzio sul territorio nazionale. Un flusso di risorse che contribuisce a sostenere i servizi di raccolta differenziata e a rafforzare l’efficienza del sistema locale di gestione dei rifiuti.

Il valore generato dalla raccolta differenziata si traduce inoltre in attività economica e industriale sul territorio. A livello nazionale, la filiera del vetro può contare su 37 stabilimenti di produzione di imballaggi e 19 impianti di trattamento del rottame, di cui 26 vetrerie e 11 impianti localizzati nel Nord Italia. Un sistema industriale ad alta specializzazione che rappresenta un asset strategico per il Paese, capace di generare occupazione qualificata, attrarre investimenti e garantire un approvvigionamento costante di materia prima seconda per l’industria manifatturiera nazionale.

Nel complesso, i Comuni del Nord Ovest hanno beneficiato di 45,2 milioni di euro, mentre nell’intera area settentrionale del Paese i corrispettivi riconosciuti da CoReVe hanno raggiunto i 78,6 milioni di euro, in crescita del 29,4% rispetto al 2024. Nelle regioni del Nord la remunerazione media riconosciuta dal Consorzio si è attestata a 73,75 euro per tonnellata, in aumento dell’1,0% rispetto all’anno precedente e superiore alla media nazionale di 71,3 euro per tonnellata (+0,4%).

La performance valdostana si inserisce in un contesto di crescita dell’intera filiera del riciclo del vetro. Secondo i dati di CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro, nel 2025 sono state riciclate in Italia 2.155.287 tonnellate di imballaggi in vetro, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente, mentre il tasso di riciclo ha raggiunto l’82,1%, superando ampiamente il target europeo del 75% fissato per il 2030.

Anche la raccolta differenziata nazionale continua a crescere, attestandosi a oltre 2,39 milioni di tonnellate. Un dato particolarmente significativo riguarda la qualità del materiale raccolto: il 90% del vetro conferito è stato effettivamente avviato a riciclo, in aumento rispetto all’88,2% del 2024, a conferma dell’efficienza raggiunta dalla filiera italiana.  Un’efficienza strutturale che genera un Bilancio ecologico ed economico degno di nota. 408 milioni di metri cubi di gas risparmiati, 3,9 milioni di tonnellate di materie prime preservate e 2,4 milioni di tonnellate di CO₂ evitate, pari alla capacità di assorbimento di una foresta grande oltre tre quarti della Valle d’Aosta. A questo bilancio verde si aggiunge un risparmio complessivo di 479 milioni di euro di mancati costi di smaltimento in discarica.

Nonostante questi risultati, restano evidenti le differenze territoriali. Mentre il Nord si attesta su 46,7 kg per abitante, il Centro si ferma a 38,0 kg/ab e il Sud a 33,6 kg/ab. In questo scenario, la Valle d’Aosta si distingue nettamente, mentre la Sicilia registra il valore più basso con 28,6 kg per abitante.

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