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Il Teatro Romano di Aosta riapre al pubblico

Venerdì 3 luglio 2026 il Teatro Romano di Aosta torna accessibile al pubblico con l’apertura del primo percorso di visita all’area archeologica, anticipando il completamento dei lavori di riqualificazione dell’intero comparto Aosta Est. L’annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa organizzata per la riapertura del sito archeologico.

Il cantiere, sviluppato in meno di quattro anni, sta ridisegnando uno degli ambiti urbani più stratificati della città, tra testimonianze romane, torri medievali e spazi pubblici. Il progetto di rigenerazione urbana, affidato dopo un concorso internazionale in due fasi al raggruppamento guidato da Modostudio | Cibinel Laurenti Martocchia architetti associati con Zero4Uno ingegneria e il geologo Mariano Mariani, interessa un’area che comprende la Porta Prætoria, la Torre dei Signori di Quart, le mura romane, la Tour Fromage e il Teatro Romano.

Il completamento dei lavori nella piazza ex Birreria e nei locali dell’ex Office de la Langue Française ha consentito l’apertura di un percorso parziale all’interno del sito archeologico. I visitatori possono accedere all’area e osservare le strutture del Teatro da prospettive ravvicinate grazie anche alla passerella collocata tra il palcoscenico e l’orchestra, in corrispondenza dell’antico aditus maximus, l’ingresso principale riservato agli spettatori d’onore.

La Tour Fromage, ancora interessata da interventi di restauro, sarà rifunzionalizzata e integrata nel percorso di visita con una terrazza panoramica sugli scavi archeologici. L’itinerario è dotato di pannelli didattici, punti tappa con QR Code e testi esplicativi in tre lingue, oltre a un sistema di illuminazione integrato.

Il Teatro Romano di Aosta rappresenta uno degli edifici per spettacoli meglio conservati dell’arco alpino. La facciata principale, originariamente lunga oltre sessanta metri e alta ventidue, è realizzata in opera quadrata di blocchi di puddinga, una pietra arenaria locale, ed è articolata su quattro ordini di aperture scanditi da dieci contrafforti. La cavea semicircolare destinata al pubblico è inscritta all’interno del perimetro dell’edificio, una soluzione che secondo gli studi permetteva di armonizzare il Teatro con gli isolati circostanti, proteggendo l’area dai venti settentrionali e favorendo la copertura delle gradinate.

Il palcoscenico, il proscaenium, si affacciava sull’orchestra attraverso il pulpitum, caratterizzato da nicchie quadrangolari e semicircolari che nascondevano i meccanismi del sipario romano, l’aulaeum. L’orchestra era pavimentata con lastre di marmi colorati disposte a scacchiera, come documentato dagli scavi condotti dall’archeologo Giorgio Rosi tra il 1933 e il 1937. La decorazione architettonica comprendeva anche sculture bronzee, testimoniate dal frammento di un volto maschile in bronzo dorato oggi conservato al Mar – Museo archeologico regionale di Aosta.

Il progetto punta a ricucire questa parte della città con il resto del centro storico attraverso nuove connessioni pedonali e una sequenza di terrazze affacciate sugli scavi. La piazza ex Birreria, dotata di un portico coperto, è destinata a diventare uno spazio pubblico per eventi durante tutto l’anno in relazione diretta con l’area archeologica, mentre l’ex Office de la Langue Française ospiterà servizi e uffici di supporto al sito.

Laura Montani, soprintendente per i Beni e le attività culturali, ha spiegato che il progetto integrato Aosta Est costituisce un importante intervento di valorizzazione culturale, archeologica e turistica del centro storico di Aosta finanziato con fondi europei. Laura Montani ha aggiunto che il piano punta a collegare e riqualificare un sistema di beni monumentali attraverso nuovi spazi pubblici e percorsi pedonali e che il Teatro Romano, insieme alla Porta Prætoria, alle mura augustee e alla Tour Fromage, rappresenta un simbolo identitario di Augusta Praetoria che torna, anche se solo in parte, a essere fruibile grazie a un progetto capace di unire tutela, innovazione e visione strategica.

Venerdì 3 luglio dalle ore 16 alle ore 20 saranno organizzate visite gratuite con gli archeologi (prenotazione obbligatoria al numero 0165 275902, tutti i giorni, orario 9-19). Sabato 4 e domenica 5 luglio, inoltre, il Teatro sarà a ingresso gratuito con visite libere con orario continuato 9-19.

Da lunedì 6 luglio, infine, sarà possibile acquistare il biglietto unico Aosta Archeologica al costo di 10 euro che, oltre al Teatro Romano, consente di accedere al Mar-Museo archeologico regionale, al MegaMuseo-Museo archeologico contemporaneo, al Criptoportico forense e alla Chiesa paleocristiana di San Lorenzo.

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