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Il restauro del paliotto in velluto giardino della Cappella di Bellun a Sarre

Il restauro del paliotto in velluto giardino della Cappella di Bellun a Sarre (©RaVdA) - La Cappella di Bellun s Sarre da cui proviene il Paliotto restaurato

La chiesa di Saint-Maurice a Sarre ospita, martedì 30 giugno 2026, alle ore 17.30, la presentazione al pubblico del prezioso paliotto in velluto giardino proveniente dalla Cappella di Bellun, tornato all’antico splendore grazie a un meticoloso intervento di restauro.

Il paliotto, risalente al XVII secolo, era utilizzato per rivestire la parte anteriore dell’altare della cappella. Il manufatto è un pregevole esempio di artigianato tessile: è realizzato in velluto giardino, un tessuto assai raro di origine genovese, ed è stato confezionato assemblando scarti dell’antico abito processionale dei canonici della Cattedrale di Aosta. A impreziosire ulteriormente l’opera si aggiungono una raffinata passamaneria in oro e una struttura di sostegno in legno dipinto.

Alla presentazione interverranno il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, il parroco di Sarre Diego Cuaz, la presidente dell’Associazione Sarre2Mila8 Cristina Deffeyes e le restauratrici Tiziana Assogna e Marta De Marchi, che si sono occupate rispettivamente del tessuto e della parte lignea.

A seguito della presentazione, il paliotto troverà la sua collocazione definitiva all’interno del Museo permanente di arte sacra della Chiesa di Saint-Maurice. Il museo, realizzato anche grazie all’impegno dell’associazione Sarre2Mila8, è visitabile gratuitamente su prenotazione grazie alla disponibilità dei volontari.

L’impegno per la tutela del patrimonio locale non si ferma qui: nei prossimi mesi il cantiere di restauro proseguirà con il recupero di un secondo paliotto della Cappella di Bellun e di due stendardi, uno proveniente dalla chiesa di Saint-Maurice e uno dalla Cappella di Thouraz.

L’opera di recupero è stata promossa dall’associazione Sarre2Mila8, con il sostegno economico del Consiglio Valle, del Comune di Sarre, della Bcc valdostana e di Cva, oltre al contributo di numerosi cittadini legati al proprio patrimonio storico e religioso.

Pubblicato / aggiornato il 21/06/2026 alle 10:40
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Categoria: Cultura