Courmayeur Feeling Mountain 2026
Feeling Mountain 2026
Il Courmayeur Feeling Mountain è la rassegna che nel corso dell’anno porta ai piedi del Monte Bianco storie, testimonianze e protagonisti che, nel passato e nel presente, hanno incarnato una visione etica del rapporto tra uomo e montagna.
Gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 21.15 al Jardin de l’Ange di Courmayeur e offriranno al pubblico l’occasione di ascoltare racconti di vita, imprese sportive e viaggi legati al mondo dell’alpinismo e della montagna.
La rassegna propone incontri dedicati a persone che vivono la dimensione della verticalità con passione, per professione o come scelta di vita. Libri e testimonianze restituiscono il fascino di percorsi differenti ma accomunati dalla ricerca del limite, dalla fusione con la natura e da un approccio etico alla montagna.
Il pubblico avrà modo di fruire di un servizio di traduzione simultanea basato sull’intelligenza artificiale, pensato per superare le barriere linguistiche e offrire supporto alle persone con disabilità visive o uditive. Gli spettatori potranno accedere alla piattaforma dedicata inquadrando un QR Code all’ingresso dell’evento, selezionando poi la lingua desiderata dal proprio smartphone. Il sistema consentirà di ascoltare la traduzione in tempo reale tramite auricolari o di leggere i sottotitoli live sullo schermo del dispositivo. Questa fase di test mira a perfezionare l’utilizzo della tecnologia per rendere gli incontri più accessibili e sostenere la vocazione internazionale della località valdostana.
Venerdì 3 luglio 2026 saranno protagonisti Mathéo Jacquemoud e William Boffelli, autori di una straordinaria impresa che li ha portati a stabilire il nuovo tempo di riferimento per la traversata scialpinistica Chamonix-Zermatt in 13 ore, 27 minuti e 49 secondi. Partiti dalla chiesa di Chamonix alle ore 00.33, hanno raggiunto Zermatt alle ore 14.00 migliorando uno degli itinerari più iconici dello sci alpinismo alpino.

Venerdì 17 luglio 2026 l’incontro sarà dedicato a Jean Rouaux, che nel 2024 ha affrontato un viaggio in bicicletta da Chamonix al Nepal, esperienza culminata con il tentativo di salita dell’Ama Dablam, vetta di 6.812 metri considerata una delle montagne simbolo dell’Himalaya.
La protagonista di venerdì 31 luglio è Marion Salmon-Thomas. La storia di Marion rappresenta un esempio significativo di come la maternità possa convivere con una carriera sportiva ai massimi livelli. Dopo essere diventata madre, ha continuato a competere con successo, ottenendo nel 2026 la sua prima vittoria in una tappa di Coppa del Mondo e confermandosi tra le protagoniste dell’arrampicata su ghiaccio internazionale.

Pubblicato / aggiornato
il 16/07/2026 alle 14:17
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Categoria:
Cultura