L’Azienda Usl della Valle d’Aosta attiva una nuova borsa di studio dedicata al progetto Antimicrobial Stewardship, un’iniziativa finalizzata a promuovere un utilizzo più appropriato degli antibiotici e a sviluppare strumenti avanzati di monitoraggio dei consumi e delle prescrizioni in ambito ospedaliero.
L’antibiotico-resistenza è il fenomeno per cui i batteri diventano progressivamente meno sensibili ai farmaci utilizzati per combatterli, rendendo alcune infezioni più difficili da curare e aumentando il rischio di complicanze, ricoveri prolungati e trattamenti più complessi. Un uso non appropriato o eccessivo degli antibiotici può favorire la diffusione di microrganismi resistenti: per questo il monitoraggio delle prescrizioni e dei consumi rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione e tutela della salute pubblica.
L’Antimicrobial Stewardship comprende l’insieme delle strategie adottate per garantire che gli antimicrobici vengano impiegati solo quando realmente necessari, scegliendo il farmaco più appropriato, alla dose corretta e per la durata ottimale. L’obiettivo è assicurare ai pazienti terapie efficaci e sicure, preservando nel tempo l’efficacia degli antibiotici.
«L’antibiotico-resistenza è una delle sfide sanitarie più rilevanti del nostro tempo, che ridisegnerà la geografia dell’assistenza sanitaria, e richiede un impegno condiviso sul fronte della prevenzione, della sorveglianza e dell’appropriatezza prescrittiva – sottolinea Silvia Magnani, direttore della SC Malattie infettive – Investire nella raccolta e nell’analisi dei dati significa mettere a disposizione dei professionisti strumenti sempre più efficaci per utilizzare gli antibiotici in modo mirato, garantire cure più sicure e preservare nel tempo l’efficacia di farmaci essenziali. Questa borsa di studio rafforza il percorso già avviato dall’Azienda nell’ambito del Programma regionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza e rappresenta anche un’opportunità di crescita per giovani professionisti. Un lavoro che non sarebbe possibile senza la collaborazione giornaliera con il nostro Laboratorio analisi e con tutta l’equipe».
«Il ruolo moderno del farmacista clinico rappresenta il futuro della nostra professione – spiega Lucia Alberghini, direttore della SC Farmacia – e questa iniziativa consente di cominciare a renderlo attuale. Incrementare l’organico della Farmacia con una figura dedicata al contrasto all’antimicrobico resistenza significa accentuarne i ruolo pivot nella gestione dei processi clinici e contribuire alla realizzazione di un modello di ospedale sicuro. Questo, inoltre, non sarebbe possibile senza la collaborazione giornaliera con le diverse strutture e i clinici dell’Azienda».
La borsa di studio, della durata di sei mesi, prevede un impegno di 25 ore settimanali, per un totale di 600 ore, e un valore complessivo di 15mila euro, finanziato nell’ambito del Programma regionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza e attraverso ulteriori fondi vincolati. Il progetto sarà sviluppato nella Struttura complessa Farmacia dell’Azienda Usl.
L’attività del borsista sarà orientata alla raccolta, alla gestione e all’analisi dei dati relativi all’impiego degli antimicrobici in ospedale, all’aggiornamento del database dedicato e alla predisposizione di analisi e report utili a supportare le decisioni cliniche e organizzative. Possono partecipare alla selezione i candidati in possesso della Laurea magistrale in Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, o di titoli equiparati o equipollenti. Costituiranno elementi preferenziali le esperienze formative o professionali maturate presso aziende sanitarie, i titoli scientifici attinenti e la disponibilità a partecipare a trasferte formative.
L’avviso pubblico scade mercoledì 5 agosto 2026 ed è pubblicato sul sito istituzionale dell’Azienda Usl a questo link.
La selezione avverrà attraverso la valutazione dei titoli e un colloquio finalizzato ad accertare le competenze dei candidati rispetto agli obiettivi del progetto.