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Nuova autoemoteca per la Valle d’Aosta

In occasione della settimana dedicata alla Giornata mondiale del donatore di sangue, l’Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali della Regione autonoma Valle d’Aosta e l’Azienda Usl della Valle d’Aosta, in collaborazione con le associazioni regionali Avis e Fidas e con il patrocinio del Comune di Aosta, hanno presentato giovedì 12 giugno 2026 la nuova autoemoteca destinata a rafforzare la raccolta di sangue e plasma sul territorio regionale.

Il nuovo mezzo consentirà di avvicinare ulteriormente il sistema trasfusionale ai donatori e alle comunità locali, permettendo di organizzare raccolte direttamente nei diversi comuni valdostani e facilitando l’accesso alla donazione anche nelle aree più lontane da Aosta e Donnas.

La nuova autoemoteca consentirà a un numero maggiore di persone di diventare donatori e rafforzando la capacità del sistema sanitario regionale di rispondere alle esigenze dei pazienti, poiché la disponibilità di sangue rappresenti una risorsa indispensabile per interventi chirurgici, trapianti, terapie salvavita e numerose attività assistenziali. Il nuovo veicolo consentirà di superare le difficoltà legate alle distanze geografiche tipiche di una regione alpina come la Valle d’Aosta, portando il servizio direttamente nei luoghi in cui vivono i donatori e garantendo elevati standard di sicurezza e qualità assistenziale.

L’arrivo della nuova autoemoteca assume un significato particolare anche alla luce dei dati relativi al 2025. I nuovi donatori sono aumentati del 9,2%, passando da 391 a 427 persone, mentre il numero complessivo dei donatori periodici è diminuito del 10,6%, attestandosi a 3.124. Un dato che evidenzia la necessità di proseguire nelle attività di sensibilizzazione, soprattutto tra i più giovani.

Per quanto riguarda l’attività del Centro Trasfusionale, nel 2025 il servizio ha mantenuto sostanzialmente stabile la raccolta e il supporto trasfusionale. È stato registrato un incremento del 5,4% del plasma conferito per la produzione di farmaci emoderivati e una crescita del 26,7% dell’attività ambulatoriale, confermando lo sviluppo di modelli assistenziali sempre più orientati alla presa in carico territoriale e alla riduzione dei ricoveri.

L’autoemoteca è stata realizzata sul telaio di un furgone ed è dotata di una sala dedicata alle donazioni con due poltrone e di un secondo ambiente destinato alle visite e ai colloqui pre-donazione. Il mezzo, costato circa 140 mila euro, è stato finanziato integralmente con fondi del Ministero della Salute destinati al miglioramento delle strutture per la raccolta di sangue e plasma e alla qualificazione del plasma nazionale utilizzato nella produzione di farmaci emoderivati.

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