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Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere: bilancio 2025/26

Giovedì 30 luglio 2026, il Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche regionali e della qualità della normazione ha audito l’assessore alle politiche sociali sull’attività svolta dal Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere nel periodo compreso tra giugno 2025 e giugno 2026.

«Il Comitato paritetico ha il compito di verificare che le leggi regionali producano effettivamente i risultati per cui sono state approvate – riferisce la presidente Loredana Petey (UV) –. La presentazione dell’assessore ha confermato il progressivo consolidamento della rete antiviolenza valdostana, ribadendo la necessità di continuare a investire nella formazione multidisciplinare degli operatori, nella prevenzione e nelle campagne educative rivolte alle giovani generazioni per promuovere una cultura delle relazioni non violente. I componenti del Comitato paritetico hanno apprezzato l’attività svolta e i risultati conseguiti, sottolineando al contempo l’importanza di proseguire nel percorso intrapreso.»

«Nel corso dell’ultimo anno, il Forum permanente ha rappresentato un luogo importante di confronto e coordinamento sulle politiche regionali di prevenzione e contrasto della violenza di genere – specifica l’Assessore alla sanità e politiche sociali, Carlo Marzi –. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’avvio del Centro per uomini autori di violenza a Donnas, gestito in collaborazione con il Cipm Liguria Aps: un intervento strategico per promuovere percorsi di responsabilizzazione e prevenire il rischio di recidiva, attraverso un modello integrato e multidisciplinare e un costante raccordo tra i diversi servizi e soggetti della rete territoriale. Parallelamente, è stato avviato un percorso partecipato con la rete territoriale, supportato dall’Istituto per la ricerca sociale di Milano, per la definizione del nuovo Piano triennale regionale 2026-2028. È stata inoltre rafforzata la rete di accoglienza, con l’avvio delle procedure per un nuovo servizio di pre e seconda accoglienza, destinato ad affiancare le Case rifugio, così come è stato assicurato un maggiore sostegno economico al Centro antiviolenza regionale ed è stata prorogata l’attività dello Sportello psicologico. È un lavoro che testimonia l’impegno della Regione nel costruire una rete sempre più integrata e capace di intervenire sul piano della prevenzione, della protezione e dell’accompagnamento verso l’autonomia.»

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