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Sagra del Miele 2026

Sagra del Miele 2026 (©Laura Agostino per bobine.tv) - La conferenza stampa di presentazione della Sagra del Miele 2026

La 23ª edizione della Sagra del miele e dei suoi derivati si svolge a Châtillon da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026. La manifestazione è organizzata dal Comune in collaborazione con l’Associazione Consorzio Apistico della Valle d’Aosta, con la partecipazione di enti e associazioni. L’Assessorato regionale dell’Agricoltura e Risorse naturali cura il Concorso regionale dei mieli, giunto alla 32ª edizione.

Il programma è stato illustrato in una conferenza stampa, martedì 13 ottobre.

Il Concorso regionale dei mieli

Al concorso partecipano 73 apicoltori con 167 campioni. Su ciascun campione sono eseguite analisi chimico-fisiche (512 in tutto) e analisi melissopalinologiche (167). Le commissioni valuteranno i mieli il 16 e il 17 ottobre; sono 26 gli esperti coinvolti, nove dei quali provenienti da fuori Valle e uno dalla Spagna.

Le categorie comprendono il millefiori, con una distinzione per i mieli di montagna sopra i 1.200 metri, e i mieli monoflora di rododendro, tiglio, tarassaco e castagno, oltre alla melata. È stata proposta anche la categoria del lampone. La stagione apistica anticipata ha portato inoltre a mieli di melo e di ciliegio.

La premiazione è prevista domenica 25 ottobre, alle ore 10.30, nella sala Don Paolo Chasseur. I mieli vincitori potranno essere degustati sul posto, su prenotazione.

Anaïs Piccot, dirigente della Struttura regionale Consorzi di miglioramento fondiario, consorterie e produzioni vegetali, ha dichiarato: «I risultati dei lavori della Giuria saranno condivisi con gli apicoltori, affinché possano farne tesoro per migliorare le proprie produzioni».

La stagione apistica 2026

La stagione si chiude con un bilancio complessivamente positivo. A una primavera favorevole è seguita un’estate molto calda, che ha accelerato le fioriture a tutte le altitudini e anticipato la raccolta. La biodiversità delle vallate e il nomadismo in quota hanno contribuito a salvaguardare la produzione, con mieli millefiori di qualità e varietà monoflora pregiate.

L’assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod, ha dichiarato: «La Sagra del miele è un’occasione per incontrare i produttori, conoscere le diverse varietà di miele valdostano e valorizzare il lavoro dei nostri apicoltori. È un settore dinamico, che continua ad attirare nuovi appassionati, giovani e meno giovani, come dimostra l’interesse per i corsi di formazione organizzati dal Consorzio Apistico in collaborazione con l’Assessorato. Sostenere l’apicoltura significa anche tutelare la biodiversità e trasmettere alle nuove generazioni le competenze e la consapevolezza del valore del nostro ambiente».

Il settore: produzione, prezzi e concorrenza

La presidente del Consorzio Apistico della Valle d’Aosta, Denise Borbey, ha indicato le principali questioni del settore. In Valle d’Aosta gli apicoltori sono 615, ma il 70% produce per autoconsumo. Per questo è difficile pensare di ampliare la produzione per l’esportazione. Il Consorzio punta comunque ad azioni di promozione attraverso la conoscenza, anche a beneficio di commercianti e albergatori, perché dall’esterno arriva la richiesta di mieli che in valle non si producono, come lavanda e pino mugo. L’apertura all’esterno pone però il tema della contraffazione.

A livello nazionale, secondo Borbey, la concorrenza sleale rende difficile emergere sul mercato e blocca il prezzo, fermo da oltre dieci anni. Il Consorzio indica di non vendere a meno di 14 euro al chilogrammo, anche perché la siccità ha richiesto più lavoro e costi di produzione più alti, in considerazione dl fatto che l’80% degli apicoltori pratica il nomadismo, ch le fioriture sono state anticipate e sono durate poco e che le api hanno sofferto la mancanza d’acqua, soprattutto negli alveari rimasti nel fondovalle.

«Il settore è minacciato dal falso miele d’importazione. Noi vogliamo far conoscere alle persone il prodotto autentico. La stagione è stata positiva e la qualità è molto alta – ha dichiarato Borbey -. La Sagra di Châtillon rappresenta una vetrina importante per la nostra apicoltura e un’occasione per far conoscere ai consumatori la qualità e la varietà dei mieli valdostani».

Il programma

Venerdì 23 ottobre, di mattina, le scuole visitano il convento dei frati cappuccini. Alle ore 19.30 all’Ecole Hôtelière è in programma la cena a buffet Il miele e la luna.

Sabato 24 ottobre, alle ore 10.30, si tiene il talk Le Città del Miele, dedicato al 25° anniversario dell’associazione, allo sviluppo dell’apiturismo e ai progetti futuri, con approfondimenti su biodiversità, cambiamenti climatici e rischi connessi, accompagnato da una degustazione dei mieli delle Alpi. Dalle ore 14.30 alle 18.00 torna Château-Miel al Castello Gamba, con visite guidate alle opere esposte, degustazioni di mieli valdostani a cura dei tecnici dell’Assessorato e finger food preparati dagli allievi dell’Ecole Hôtelière, accompagnati da vini e prodotti Dop della Valle d’Aosta.

Domenica 25 ottobre, giornata centrale, la Sagra occupa dalle ore 10.00 alle 18.00 via Chanoux, via Tollen e piazza Volontari del Sangue, con gli stand degli apicoltori e degli espositori. Alle ore 10.00 è prevista la sfilata di apertura degli apicoltori e delle autorità, con i bambini e il Corps Philharmonique de Châtillon, e alle ore 10.30 la premiazione del concorso. La giornata comprende anche la visita alla nuova sede del Museo del Miele, in piazza Duc, laboratori per bambini per realizzare un balsamo per labbra al miele e degustazioni guidate gratuite, con esperti assaggiatori dell’Assessorato.

L’assessore del Comune di Châtillon, Carla Rore, ha dichiarato: «Nel corso degli anni Châtillon si è affermata come Città del Miele, costruendo un legame sempre più forte con l’apicoltura e le produzioni locali. La Sagra è cresciuta fino a diventare un appuntamento importante, grazie alla collaborazione tra l’Assessorato regionale dell’Agricoltura, le associazioni, le scuole e i tanti volontari che ogni anno contribuiscono alla sua riuscita».

La cena e il ruolo dell’Ecole Hôtelière

La presidente dell’Ecole Hôtelière de la Vallée d’Aoste, Jeannette Bondaz, ha sottolineato il ruolo della scuola: «Per noi sono giornate di didattica, per esaltare questa materia prima e sperimentare. Bisogna anche saper raccontare questi piatti in sala. Chi parteciperà alla cena potrà anche imparare qualcosa sul mondo del miele e delle api».

Pubblicato / aggiornato il 13/10/2026 alle 18:18
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Categoria: Tempo libero