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Orizzonte Biofilo: avviato all’Università il programma 2026/27

Orizzonte Biofilo: avviato all’Università il programma 2026/27 (©Università della Valle d'Aosta) - Da sinistra Marta Anello, Roberta Carla Balbis, Valentina Porcellana (in collegamento), Anna Pedemonte, Lolita Bizzarri e Giuseppe Barbiero

Si è aperto giovedì 5 novembre 2026, al polo universitario di Aosta, Orizzonte Biofilo 2026/27, il programma di ricerca-azione che si interroga su come tradurre le conoscenze sulla relazione tra esseri umani e Natura in criteri utili a progettare ambienti capaci di favorire il benessere e una migliore qualità dell’abitare. All’incontro hanno partecipato amministratori locali, rappresentanti del terzo settore e delle associazioni culturali, studenti universitari, architetti, artisti, guide ambientali e cittadini di diverse generazioni, una platea eterogenea che rispecchia la dimensione interdisciplinare e intergenerazionale del progetto.

Il programma affronta la domanda attraverso un processo di osservazione, confronto e sperimentazione, nel quale la ricerca accompagna le scelte progettuali senza anticipare soluzioni o risultati.

Dalle relazioni a un sistema di ricerca

Orizzonte Biofilo raccoglie l’esperienza sviluppata dal 2022 da The First Thursday, nato come spazio di incontro tra ricerca, imprese, professionisti e comunità e poi articolato in percorsi autonomi, tra cui Mutamenti Urbani, dedicato alle trasformazioni territoriali. Negli interventi introduttivi Roberta Carla Balbis, presidente di BLU Associazione Culturale, e Valentina Porcellana, del Centro di ricerca GREEN dell’Università della Valle d’Aosta, hanno ripercorso l’evoluzione dell’iniziativa e il valore delle relazioni costruite negli anni: il confronto tra competenze diverse è il metodo con cui The First Thursday intende passare dalla produzione di incontri alla costruzione di conoscenze, collaborazioni e progetti condivisi.

Fabio Bolzoni, direttore generale della Bcc Valdostana, ha ricordato il sostegno offerto dalla banca fin dalle origini del progetto e il valore delle iniziative culturali capaci di coinvolgere il territorio e le nuove generazioni.

La biofilia dalla ricerca alla progettazione

Giuseppe Barbiero, del Centro di ricerca GREEN, ha illustrato le basi scientifiche della biofilia e il percorso di ricerca sviluppato anche in Valle d’Aosta sul rapporto tra ambienti naturali, attenzione, percezione rigenerativa e connessione con la Natura. Gli studi presentati, condotti anche nelle scuole, mostrano l’importanza di distinguere gli effetti immediati dell’esposizione agli ambienti naturali dai cambiamenti che maturano con esperienze continuative.

La ricaduta riguarda direttamente la progettazione degli spazi: non soltanto introdurre elementi naturali negli ambienti costruiti, ma capire quali caratteristiche, condizioni ed esperienze contribuiscano al benessere delle persone, attraverso criteri osservabili e verificabili. Il principio è conoscere prima di trasformare.

L’Area Ovest dell’Università come campo di sperimentazione

Un primo ambito concreto è l’Area Rigenerativa Ovest dell’Ateneo, spazio di relazione tra edifici universitari, percorsi urbani, vita studentesca e paesaggio, dove mettere in dialogo la ricerca sulla biofilia con l’osservazione dell’uso degli spazi e delle esigenze della comunità universitaria. Anna Pedemonte, per l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta, ha illustrato il possibile raccordo tra Orizzonte Biofilo e le interlocuzioni istituzionali già avviate sulla futura progettazione dell’area. Le conoscenze raccolte potranno concorrere a definire indirizzi utili a un eventuale concorso di progettazione, senza sostituirsi alle competenze istituzionali.

Al confronto ha partecipato anche l’arte, rappresentata da Chicco Margaroli, intervenuta in collegamento, che ha richiamato il valore del dialogo tra arte, scienza, architettura e altri saperi per leggere la qualità degli spazi nei suoi aspetti ambientali, funzionali, estetici e sociali.

Il Percorso Natura tra città e territorio

Accanto all’Area Ovest, il programma sviluppa il Percorso Natura, direttrice di confronto tra la città di Aosta, l’Ateneo e il territorio naturale e rurale circostante. Marta Anello, del Gal Valle d’Aosta, ha approfondito l’importanza delle connessioni tra sistemi urbani e rurali e il ruolo dei servizi ecosistemici per la qualità della vita, la tutela delle risorse naturali e lo sviluppo territoriale. Lolita Bizzarri, guida ambientale escursionistica, ha sottolineato il contributo dell’esperienza diretta degli ambienti naturali e della conoscenza del paesaggio per costruire una relazione più consapevole con la biodiversità e con i temi della salute, anche nella prospettiva dell’approccio One Health.

Ricerca scientifica, antropologia, architettura, paesaggio, agronomia, arte contemporanea, strumenti digitali ed esperienze in ambiente naturale contribuiscono così, da prospettive differenti, alla conoscenza dei luoghi. Tra le possibilità di sviluppo figura anche il Digital Twin, per esplorare e confrontare possibili scenari, con modalità che saranno definite in base all’evoluzione della ricerca.

La serata si è chiusa con un momento informale di confronto tra partecipanti di età, esperienze e ambiti professionali differenti, coerente con il metodo di The First Thursday, che considera le relazioni tra persone e competenze parte integrante del processo culturale e progettuale. La registrazione dell’incontro è disponibile online.

Il calendario

Il percorso prosegue nel 2027 con quattro appuntamenti, presentati da Valentina Porcellana in chiusura di serata:

  • Giovedì 4 febbraio 2027: Progettare il benessere, un confronto su biofilia, interdisciplinarità e design per costruire linguaggi e riferimenti condivisi
  • Giovedì 4 marzo: La Natura dentro la città, dedicato al verde urbano, alla qualità dell’abitare e al coinvolgimento delle nuove generazioni, con attenzione agli spazi universitari
  • Giovedì 6 maggio: Dalla città alla Natura, sul cammino, il benessere e i sistemi territoriali
  • Giovedì 3 giugno: La città che respira, appuntamento conclusivo con la restituzione pubblica del percorso e delle conoscenze maturate

Informazioni e programma completo sono disponibili sul sito di The First Thursday.

Orizzonte Biofilo è promosso da The First Thursday, dal GREEN – Centro di ricerca dell’Università della Valle d’Aosta e da BLU Associazione Culturale, con il patrocinio della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Pubblicato / aggiornato il 06/11/2026 alle 12:13
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Categoria: Cultura