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Il 2020 di Libera

Il 2020 di Libera (©Libera VdA) - La segreteria di Libera Valle d'Aosta, eletta il 14 febbraio 2020

La segreteria dell’Associazione Libera Valle d’Aosta ha inviato una lettera ai propri iscritti per relazionare in merito a quanto realizzato, nel corso del 2020.

Il mondo delle associazioni è stato fortemente penalizzato da questa crisi pandemica, ma noi di Libera non abbiamo voluto arrenderci, continuando a promuovere delle attività – seppure in maniera diversa rispetto a prima – provando a dare un messaggio di speranza e di resistenza. Sono stati, infatti, numerosi gli eventi che abbiamo promosso in questo strano 2020: li vogliamo ripercorrere assieme a voi con la speranza che l’anno venturo potrà aprirci uno spiraglio di normalità.

  1. Rinnovo della Segreteria regionale. L’anno appena trascorso si è aperto con il rinnovo dei nostri organi sociali: per il triennio 2020-2023 è stata confermata Donatella Corti in qualità di referente regionale e al suo fianco la segreteria composta da Fabrizio Bal (vice-referente), Chiara Paglino, Andrea Polesel, Veronica Ruberti, Lino Tortone, Margherita Trevisan e Letizia Trombin Lucchino. Tra gli obiettivi principali della rinnovata segreteria c’è senza dubbio la volontà di sensibilizzare la popolazione valdostana sui pericoli legati alla mafia e alla corruzione, anche in territori ormai solo apparentemente indenni.
  2. Attività di videoformazione durante il lock-down. Durante i duri mesi del lock-down primaverile sono state numerose le attività di formazione online rivolte agli iscritti e alla popolazione. Una volta a settimana, la nostra referente ha intervistato via Skype diverse figure impegnate quotidianamente nella lotta alle mafie anche in altre zone d’Italia. Per chi volesse, i nostri incontri possono essere rivisti sul canale YouTube di Libera Valle d’Aosta. (https://www.youtube.com/channel/UCmROWOQySiRvxApU8t9vy4Q)
  3. Vicende giudiziarie. Il 2020 è stato segnato da tre date che resteranno scritte nelle pagine tristi della storia della Valle d’Aosta. Il 17 luglio il Tribunale di Torino, con sentenza di primo grado in rito abbreviato, ha riconosciuto l’esistenza di una locale di ‘ndrangheta attiva in Valle d’Aosta, sentenza confermata il 16 settembre anche dal Tribunale di Aosta, con sentenza in rito ordinario. Queste due sentenze – seppur rappresentino solo il primo grado di giudizio – ci testimoniano una ‘ndrangheta molto ben radicata in Valle d’Aosta, ben predisposta soprattutto a legarsi e a fare affari con la politica. L’intreccio tra la ‘ndrangheta e la politica valdostana erano già state messe in evidenza dallo scioglimento del comune di Saint-Pierre, avvenuto il 6 febbraio, a seguito del condizionamento da parte della ‘ndrangheta delle precedenti elezioni comunali e della conseguente attività amministrativa.
  4. Tour dei Pupi antimafia, Giornata Libera a Saint-Pierre,
    L’evento principale dell’anno è stato l’organizzazione del tour dell’Opera dei Pupi antimafia del puparo Angelo Sicilia che, assieme alla cantautrice calabrese Francesca Prestia, ha portato in scena per la prima volta il suo spettacolo sulla storia di Lea Garofalo, vittima innocente delle mafie. Lo spettacolo è stato rappresentato a Fénis, Gignod, Aosta e a Saint-Pierre. Quest’ultimo è stato rappresentato nella giornata del 22 agosto quando la nostra associazione ha organizzato la Giornata Libera. Al mattino, nei giardinetti del borgo, sono state raccontate alcune storie di vittime innocenti delle mafie, mentre al pomeriggio, oltre allo spettacolo su Lea Garofalo, si è tenuta una conferenza sui comuni sciolti per mafie alla presenza del nostro presidente don Luigi Ciotti e del responsabile anticorruzione del Gruppo Abele Leonardo Ferrante.
  5. Costruzione mostra per Giovanni Selis e presentazione del libro Una divisa per Nino di Francesca La Mantia Abbiamo costituito un gruppo di persone per lavorare alla creazione di una mostra in ricordo e per tenere viva la Memoria di Giovanni Selis. L’attività non è ancora conclusa poiché vi sono state diverse battute d’arresto dovute alle restrizioni della pandemia, ma contiamo di terminarla entro il 2021. Grazie alla collaborazione di ANPI e della disponibilità della libreria Brivio di Aosta, abbiamo presentato il libro “Una divisa per Nino” di Francesca La Mantia, con l’intenzione di organizzare appena possibile altre attività sempre con la scrittrice. Sempre grazie alla collaborazione con la libreria Brivio e la mediazione di Corrado Ferrarese abbiamo presentato il libro “U Siccu” di Lirio Abbate insieme all’autore e presenteremo, sempre con la stessa modalità, il libro “Atlante della ‘ndrangheta” di Giovanni Tizian insieme all’autore stesso, ovviamente in modalità on line.
  6. Attività del Presidio Landieri-Di Levrano. Malgrado le difficoltà legate alla pandemia che non ci hanno permesso di portare in scena il consueto spettacolo teatrale sul quale i ragazzi del Presidio hanno lavorato per diversi mesi, le attività non si sono fermate. Numerosi momenti di incontro dal vivo e online hanno permesso di mantenere unito il gruppo e di gettare le basi per il proseguo delle attività. Sono stati portati avanti alcuni progetti come la rubrica radiofonica Lo sapevi che e le nuove rubriche sul settimanale “Corriere della Valle” Libera Venticinque e Ti racconto l’Antimafia. Inoltre, il Presidio – che ha visto il 1° di giugno la conferma di Fabrizio Bal alla carica di referente e l’elezione di Chiara Paglino a vicereferente – ha ripreso i lavori nel mese di settembre per la realizzazione di un film in sostituzione del tradizionale spettacolo teatrale.

Sono molti i progetti in campo e numerose le novità che ci attenderanno nel 2021, con l’augurio e la speranza di un anno che ci veda ancora più attenti alla realtà che ci circonda.

Pubblicato / aggiornato il 01/01/2021 alle 10:17
Categoria: Cronaca