Assistenza domiciliare Unité Mont-Émilius: è scontro con i sindacati
Nel pomeriggio di mercoledì 20 gennaio 2021, si è svolto un incontro fra le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil con le Funzioni pubbliche e il Sindacato dei Pensionati e l’assessore alla Sanità della Regione automa Valle d’Aosta. Presente anche il presidente dell’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius.
«Sull’esternalizzazione del servizio di assistenza domiciliare annunciata dalla Unité Mont-Émilius non indietreggiamo di un passo – scrivono i sindacati in una nota a commento -. I servizi devono rimanere pubblici, una gestione privata non porterà sicuramente alla tanto agognata flessibilità».
Di parere inverso il presidente dell’Unité Michel Martinet: «Il compito delle pubbliche amministrazioni è erogare servizi ai cittadini – commenta – e, se questi servizi non sono più possibili con strutture pubbliche, è bene che si proceda in maniera diversa. Le nostre precedenti esperienze in tal senso (con la gestione degli asili nido) sono pienamente soddisfacenti».
La nota sindacale riferisce che «il confronto è stato aspro su quest’argomento» perché «ribadiamo il nostro fermo no alla gestione privatistica finalizzata al puro risparmio». I rappresentanti sindacali riferiscono di aver «ricordato all’assessore e al presidente dell’Unité l’esistenza di un protocollo di intesa, dal 2016, che condivideva le linee guida sui servizi agli anziani a gestione pubblica e chiesto che costituisca parte fondante di un percorso condiviso con le parti sociali». Concludono di aver «ottenuto l’impegno nell’arrivare a un confronto serrato sulla riforma organica del welfare anziani (case di riposo e domiciliare). Anche a livello nazionale si sta procedendo in questa direzione. È chiaro come con la pandemia sia necessario rivedere tutto il sistema delle residenze per anziani. È inaccettabile continuare a vedere lievitare i numeri di decessi degli anziani a causa dell’emergenza sanitaria».
Nel corso dell’incontro, si è anche parlato di sviluppo della sanità territoriale: «l’assessore ci ha confermato che sarà avviata l’assistenza domiciliare integrata, importantissima per l’aumento di professionalità sanitarie sul territorio e in prossimità dell’utenza».
Infine è stato toccato l’argomento spinoso relativo alla campagna vaccinale: «A tal proposito, si esprime forte perplessità sul meccanismo di adesione tramite piattaforma telematica, prospettatoci dalla dirigenza dell’Usl. Secondo noi, questo strumento potrebbe comportare delle difficoltà di comprensione da parte della popolazione, soprattutto da parte delle categorie più fragili». I sindacati auspicano siano individuate modalità «che consentano a tutte le fasce sociali di accedere e usufruire del servizio in maniera efficace e semplificata».
Pubblicato / aggiornato
il 21/01/2021 alle 18:42
Categoria:
Economia e Lavoro