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Il Cts si esprime sul protocollo sci

Il Cts si esprime sul protocollo sci

Nella serata di giovedì 21 gennaio 2021, il Comitato tecnico-scientifico ha valutato il protocollo sci, per la gestione in sicurezza degli impianti di risalita, redatto dalle Regioni di montagna e sottoposto alla valutazione dalla Conferenza delle Regioni.

La prima versione, presentata a novembre 2020, era stata rinviata ai mittenti con osservazioni.

Le Regioni avevano ottemperato, il 12 gennaio, ed erano rimaste in attesa.

Tuttavia vi sono alcuni dubbi: Dolomiti Superski interpreta la decisione del Cts come un’approvazione ma essa contiene alcune osservazioni.

Per esempio è stata modificata la frase relativa alla riduzione della capienza al 50%, poiché le Regioni proponevano l’arrotondamento al mezzo punto per eccesso mente l Cts vuole arrotondare al valore intero per difetto; in riferimento al contingentamento delle presenze sui campi da sci, il Cts suggerisce di declinare i criteri in considerazioni delle quote giornaliere vendibili in funzione di quelle settimanali e stagionali; in funzione di tale risultato, il sistema di prenotazione degli skipass dovrebbe essere coordinato non solamente con le autorità sanitarie locali ma anche con i rappresentanti delle strutture ricettive e dovrebbe basarsi su un sistema informativo in grado di consentire una gestione strutturata del numero di utenti che possono effettivamente accedere; il Cts chiede di esplicitare le misure per la gestione dei flussi, da estendersi a ogni giornata di apertura; il Cts sollecita a individuare misure di prevenzione per il controllo dei flussi in realtà interregionali; è richiesto l’aggiornamento delle Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico, nella parte riguardante il Settore del trasporto pubblico funiviario (funivie e seggiovie).

Pubblicato / aggiornato il 22/01/2021 alle 11:01
Categoria: Economia e Lavoro