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Una petizione per salvare il settore turistico italiano

Una petizione per salvare il settore turistico italiano (©Google Maps) -

Si è svolta martedì 26 gennaio 2021 l’assemblea straordinaria di Federalberghi nazionale a cui hanno partecipato, in qualità di delegati regionali, il presidente Adava Filippo Gérard e il membro di Giunta nazionale Alessandro Cavaliere.

Nella sua relazione il presidente nazionale, Bernabò Bocca, ha ricordato che il turismo è un motore indispensabile per l’economia italiana e contribuisce in maniera significativa alla produzione di reddito e posti di lavoro. La crisi pandemica ha devastato l’intero settore, con gravi ripercussioni soprattutto sulle strutture turistico ricettive, in tutte le destinazioni. Dopo l’annullamento delle festività natalizie e il blocco della partenza della stagione invernale la situazione si è aggravata. Tutto ciò incide pesantemente anche sulla situazione occupazionale, attualmente, infatti, la quasi totalità dei lavoratori stagionali è privo di occupazione e circa il 50% per cento dei lavoratori a tempo indeterminato è in cassa integrazione. Il 75% per cento dei dipendenti delle imprese turistico- ricettive è senza lavoro.

Nell’incontro è stata approvata una petizione, Salviamo le imprese e i lavoratori del turismo, prima che sia troppo tardi, per rappresentare la situazione di grave difficoltà del settore e per sollecitare il Governo ad adottare adeguati provvedimenti di sostegno.

Tra le istanze contenute nella petizione si rimarcano:

  • la liquidazione di ristori efficaci e adeguati, con erogazioni mensili che accompagnino le imprese turistico ricettive fino alla fine della crisi e un’erogazione iniziale che corregga le sperequazioni verificate a causa del meccanismo utilizzato nel 2020
  • la proroga al 31 dicembre 2022 dei termini di pagamento delle rate relative a prestiti, mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale
  • l’ elevazione fino a 20 anni della durata dei finanziamenti “garantiti” dallo Stato ai sensi del decreto liquidità
  • l’esonero dal pagamento della seconda rata Imu per l’anno 2021, da riconoscersi anche nel caso in cui ci sia coincidenza sostanziale tra il soggetto passivo dell’imposta e il soggetto gestore dell’impresa
  • la proroga del credito d’imposta sui canoni di locazione fino al 31 dicembre 2021 ed elevazione della misura all’80%
  • la cancellazione della Tari e del canone Rai per gli anni 2020 e 2021 e, per il futuro, commisurazione della tariffa all’effettiva produzione dei rifiuti
  • la proroga dell’esonero dal pagamento dei contributi per l’assunzione del personale stagionale, affinché possa essere applicata alle assunzioni che avverranno nel corso del 2021
  • la revisione delle modalità di esonero contributivo in favore delle imprese che richiamano in servizio i dipendenti che si trovano in cassa integrazione, al fine di riconoscere il beneficio anche nel caso in cui il rientro in servizio riguardi solo una parte del personale
  • il rinvio fino a fine 2021 delle scadenze per il pagamento di imposte
  • l’introduzione di un credito d’imposta del 110% per la riqualificazione delle strutture turistico ricettive
  • la riduzione al 5% dell’aliquota Iva sulle prestazioni alberghiere, così come è stato fatto in altri Paesi europei
  • la proroga della cassa integrazione per gli assunti a tempo indeterminato;
  • l’istituzione di misure di soccorso efficaci e rapide per i lavoratori stagionali del turismo che, a seguito della mancata ripresa della stagione invernale, si ritrovano privi di reddito, indennità di disoccupazione e copertura previdenziale e vengono per tal via costretti ad abbandonare il settore, che si ritroverà ancora più fragile nel momento della tanto attesa ripresa economica;
  • l’aggiornamento del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia per elevare la misura degli aiuti che è possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilità.

Il presidente Adava Filippo Gérard ha sottolineato: «questa iniziativa non è pensata unicamente a tutela delle strutture turistico alberghiere, ma a chiunque e a qualunque titolo operi e viva di turismo».

Pubblicato / aggiornato il 28/01/2021 alle 12:43
Categoria: Economia e Lavoro