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Assemblea degli enti locali del 22 marzo 2021

Assemblea degli enti locali del 22 marzo 2021 (©Cpel) - L'assemblea del Consiglio permanente degli enti locali del 22 marzo 2021

L’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali si è riunita lunedì 22 marzo 2021.

Segretari comunali

I lavori si sono aperti con l’espressione del parere sulla proposta di legge regionale n. 18 per la modifica alle Disposizioni urgenti per garantire la tempestiva copertura dei posti di segretario degli enti locali a seguito della rideterminazione degli ambiti territoriali sovracomunali.

Il relatore Alex Michieletto ha illustrato una serie di criticità e di emendamenti che sono stati presentati pochi minuti prima dell’inizio della riunione.

Il sindaco di Pré-Saint-Didier Riccardo Bieller ha annunciato il proprio voto contrario affermando che questa è «un’odissea che favorisce sempre chi ha fatto proposte personali. Gli ultimi dovranno prendere gente che non è in grado di rispettare il ruolo».

Sono intervenuti al dibattito i sindaci di Valpelline, Maurizio Lanivi; di Etroubles Marco Calchera; di Arvier Mauro Lucianaz.

È stato espresso parere favorevole alla proposta con tre richieste e una specifica: che il termine per le nuove iscrizioni sia di sette giorni, che l’Agenzia abbia un posto di segreteria a prescindere dalla scelta del Bim di averla, che gli incarichi abbiano decorrenza libera. La specifica è che chi rifiuta l’incarico sia cancellato dalla Parte II mentre resti iscritto chi non fosse stato scelto.

I Comuni di Ayas, Courmayeur, Gressoney-La-Trinité, La Thuile e l’Unité Valdigne si sono astenuti.

Il presidente Franco Manes ha chiosato che «Non è il sistema che ha dei problemi: siamo noi stessi che li abbiamo», e ha previsto che ci saranno criticità che dovranno essere affrontate.

Omnibus

Parere favorevole, condizionato, per quanto di competenza, sul disegno di legge regionale n. 13 di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2021.

In relazione all’articolo 16, fermo restando che vi è un emendamento che propone la cancellazione dell’articolo, i sindaci di Quart Fabrizio Bertholin, di Nus Camillo Rosset, di Saint-Christophe Paolo Cheney, hanno espresso parere contrario alla modifica della norma di contrasto alla ludopatia.

Rosset ha suggerito di prendere una posizione chiara esprimendo la propria contrarietà a modifiche anche future. Soprattutto in considerazione del fatto che il volume di gioco è impressionante: il Monopolio di Stato certifica che, nel 2019, in Valle d’Aosta sono stati giocati 92.845.629,13 euro. I disagi sociali derivanti dalla pratica del gioco d’azzardo sono rilevantissimi.

Il sindaco di La Salle Loris Salice ha chiesto un emendamento che impedisca la trasformazione dei campeggi in villaggi, prevedendo norme stringenti sulle superfici (max 20 mq) e le tipologie delle case mobili. Sul tema, Cheney e Manes hanno affermato che l’orientamento deve essere verso il recupero dei centri storici.

Il parere suggerisce di valutare con attenzione il dimensionamento minimo delle case mobili in modo da consentire il regolare esercizio di tutte le attività alberghiere ed extra-alberghiere; rimarca l’esigenza di porre particolare attenzione alle piccole stazioni sciistiche per i contributi alle piste di discesa e sci nordico; In relazione alla ludopatia, no alla differenza fra strutture pubbliche e private ma stralcio dell’articolo in toto.

In sede di votazione, si è astenuto Francesco Favre, sindaco di Saint-Vincent.

Parere favorevole sulla richiesta di intesa in merito alla proposta di determinazione delle quote del fondo di mobilità, per l’anno 2021: 197mila euro. Si tratta dell’importo erogato dagli enti locali per coprire il costo di eventuale personale in disponibilità dell’Agenzia dei segretari.

Sulla proposta di legge regionale n. 16 di modifica alle Disposizioni in materia di tutela delle libere professioni e di equo compenso, è stato espresso parere favorevole con un’osservazione: la richiesta che la deliberazione di Giunta (sull’adozione degli atti di indirizzo nelle procedure di affidamento degli incarichi professionali) sia adottata d’intesa con il Cpel.

Favre spiega l’astensione

Per evitare equivoci, il sindaco di Saint-Vincent ha diramato una nota con la quale spiega l’astensione in sede di parere sulla legge omnibus: «l’astensione ha riguardato l’intero disegno di legge, cosiddetto Omnibus, che prevede la “manutenzione” di più di 20 leggi regionali su argomenti diversi che spaziavano dall’edilizia libera ai compensi degli amministratori regionali, dalle case mobili alla prevenzione del gioco d’azzardo – scrive Francesco Favre –. In particolare proprio la non condivisione delle limitazioni delle dimensioni delle case mobili nei campeggi, oltre alle personali perplessità circa l’opportunità di esprimere pareri coerenti e pienamente consapevoli su materie così eterogenee, hanno determinato la mia posizione di astensione e non certo una supposta opposizione di principio alle misure di contrasto a quella che è una vera e propria “malattia sociale”, tra le più pericolose e le più diffuse in tutta la Regione».

Pubblicato / aggiornato il 25/03/2021 alle 11:25
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Categoria: Politica e Amministrazione