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Ospedale Umberto Parini: a settembre 2023 riprendono i lavori di ampliamento

Ospedale Umberto Parini: a settembre 2023 riprendono i lavori di ampliamento Ospedale Parini

A settembre 2023 inizieranno i lavori relativi al primo stralcio della fase 3 dell’Ospedale Umberto Parini di Aosta, la fase relativa alla costruzione della centrali tecnologiche.

A inizio gennaio 2023, come da cronoprogramma, la società capofila del raggruppamento di progettazione Cspe di Firenze ha trasmesso a Siv, società in house incaricata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta gli elaborati di variante al progetto dell’ampliamento del complesso ospedaliero relativi al primo stralcio che riguardano le centrali tecnologiche.

Dopo 18 mesi dall’approvazione della risoluzione del Consiglio Valle che aveva dato mandato al Governo regionale di procedere con i lavori di ampliamento dell’ospedale Parini dopo l’iter autorizzativo da parte della Soprintendenza ai beni culturali, il percorso volto ad ampliare l’ala est del presidio ospedaliero riparte.   

L’analisi della III e IV Commissione del Consiglio Valle

L’area archeologica del guerriero celtico e l’ampliamento dell’ospedale Parini non sono incompatibili.

La notizie è frutto delle audizioni che, martedì 4 maggio 2021, la terza e la quinta Commissione del Consiglio Valle hanno condotto nell’ambito della trattazione della petizione popolare promossa dal Comitato Vallée Santé per chiedere di valutare una riorganizzazione sanitaria, ospedaliera e territoriale sulla base del Progetto salute 2030.

È stata infatti trovata una sintesi fra i progettisti della Société Infrastructures Valdôtaines srl e la Soprintendenza per i beni e le attività culturali in merito alla possibile coesistenza della fruizione dei ritrovamenti archeologici (in particolare il tumulo funerario del guerriero celtico) con la creazione di due nuovi poli ospedalieri dedicati all’alta intensità di cura e all’universo materno infantile, consentendo la rivitalizzazione dell’Ospedale Mauriziano attraverso la demolizione delle parti aggiunte negli anni.

È stato definito un progetto totale di ampliamento del Parini che risponderebbe «a tutte le esigenze della comunità valdostana, inserito in un contesto di ripensamento del sistema sanitario regionale».

Il Savt è soddisfatto di quanto emerso sul tema dei lavori dell’Ospedale durante le ultime audizioni avvenute nelle Commissioni consiliari e del fatto che sia emersa la possibilità di far coesistere i lavori per il nuovo presidio ospedaliero unico Parini con l’area dei ritrovamenti archeologici.

Conseguentemente auspica che ci sia «un’accelerazione nella direzione del completamento del nuovo sito ospedaliero. Dopo tanti anni di attesa e di rallentamenti è quanto ormai urgente arrivare alla “posa della prima pietra”, che, anche psicologicamente, darebbe un segno di rilancio ad una sanità valdostana messa a dura prova dalla pandemia».

Il sindacato sostiene che «l’emergenza COVID-19 ha fatto venire a galla i limiti di un sistema che deve essere sicuramente rivisitato con la realizzazione di un’unica rete ospedaliera costituita da un nuovo ospedale di alta intensità di cura, suddiviso in poli diversi, ma collegati tra di loro, che  doni organicità all’offerta sanitaria per acuti, distinta ma vicina e unita ai servizi all’utenza, e agli ambulatori che potrebbero trovare una collocazione separata nell’attuale Parini. Tale soluzione darebbe una molteplice risposta alla sanità valdostana e porrebbe fine alle annose criticità organizzative, logistiche ed economiche derivanti da un sistema ospedaliero ad oggi delocalizzato su  tre distinti edifici ospedalieri Parini/Beauregard/Saint-Martin, lontani e non collegati tra loro. Quanto ormai urgente è poi aprire la discussione sul nuovo piano socio-sanitario, all’interno del quale si dovranno anche trovare le soluzioni per rivedere l’organizzazione e la gestione del territorio, visto che la pandemia ha messo in luce tutti limiti dell’attuale modello regionale».

Pubblicato / aggiornato il 17/01/2023 alle 16:13
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Categoria: Politica e Amministrazione