Ospedale: Fratelli d’Italia chiede un referendum, Cgil che si pensi alla salute
(©Gianfranco Zanata per bobine.tv) -
L'ingresso dell'Ospedale Parini di Aosta
La decisione assunta dal Consiglio Valle di procedere con l’ampliamento dell’Ospedale Parini è commentata in vario modo dalle forse politiche e sindacali.
Fratelli d’Italia
Il direttivo di Fratelli d’Italia Valle d’Aosta scrive: «L’emergenza sanitaria legata al Covid 19 ha stravolto ogni tipo di ragionamento preesistente riguardo il futuro della sanità sia nazionale che regionale mettendo a nudo le carenze del settore ed imponendo la necessità di una riforma complessiva del comparto sanitario. Nonostante questa evidenza è mortificante constatare che esista ancora un arroccamento della maggioranza dietro a una soluzione di per se già datata, che è non solo ancora incertissima circa i tempi di realizzazione ma è oggettivamente antieconomica e inadeguata tecnicamente. Ci saremmo aspettati che il corso degli eventi potesse quantomeno indurre ad una doverosa riflessione».
Fratelli d’Italia chiede che questa decisione sia sottoposta ai cittadini valdostani attraverso un referendum consultivo: «La legge prevede la possibilità che esso sia indetto immediatamente con la richiesta di 12 consiglieri regionali: invitiamo quindi gli 11 consiglieri della Lega e i 2 di PCP di farsi portavoce di questa richiesta. In caso contrario siamo pronti a raccogliere in prima persona le circa 2mila firme necessarie in piazza, a fianco dei cittadini che decideranno di sostenere questa causa che, per la sua assoluta importanza strategica, riteniamo vada oltre ogni tipo di steccato ideologico».
Cgil
Cgil scrive: «come organizzazione sindacale siamo stati, oltre che auditi, tirati in ballo nella diatriba tutta politica. Vogliamo una volta per tutte ribadire che la Cgil Valle d’Aosta ha un solo obiettivo: la salute delle valdostane e dei valdostani. E rivendichiamo anche il fatto di aver chiesto in commissione consiliare la valutazione di un soggetto neutro sulla possibilità di avere un ospedale nuovo o proseguire con la ristrutturazione e l’ampliamento del Parini. Questo anche per avere una trasparenza assoluta, e la più ampia possibile, su un progetto che riguarda la salute di tutti».
La nota prosegue affermando che «Al sindacato compete il dovere e anche il diritto di mettere in evidenza le discrepanze, le inefficienze dell’attuale sistema della sanità valdostana. Così come è nostro compito evidenziare i timori che una scelta, dettata dalla paura di rompere delicati equilibri politici, possa non essere quella giusta per la nostra sanità. A noi interessa vedere strategie concrete che vadano nella direzione di tutelare la salute di tutti noi. […] La Valle d’Aosta ha una configurazione territoriale particolare ed è soprattutto sulla medicina territoriale che ravvisiamo delle evidenti carenze. A quando, quindi, un Piano Sanitario Regionale degno di questo nome? Possibile che un argomento importante come la sanità valdostana si riduca a una mera diatriba tra “tifosi” dell’ospedale nuovo o della ristrutturazione?».
Pubblicato / aggiornato
il 14/05/2021 alle 11:05
Categoria:
Politica e Amministrazione