Antonio Tajani in VdA: nel 2023 un partito unico repubblicano
(©Ilaria Bersi per bobine.tv) -
La campagna nazionale Meno tasse più crescita, domenica 11 luglio 2021 ha fatto tappa ad Aosta. Erano presenti Antonio Tajani (coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito popolare europeo) e Paolo Zangrillo (membro della Commissione parlamentare Lavoro pubblico e privato).
Tajani e Zangrillo, accompagnati dal coordinatore regionale di Forza Italia Emily Rini, hanno incontrato gli operatori economici e le realtà imprenditoriali del territorio sia per fare il punto sulla situazione della ripartenza economica sia per recepire richieste di intervento in favore della montagna da portare all’attenzione del Governo Draghi.
Antonio Tajani ha fatto un accenno all’adesione di Forza Italia al Comitato Giustizia Giusta: «non è una scelta contro il Governo ma una scelta per sostenere la riforma della Giustizia che il Governo ha avviato e che, in Parlamento, cercheremo di migliorare con alcuni emendamenti fondamentali. L’Italia ha bisogno di un profondo cambiamento e di ridurre del 50%i tempi della Giustizia civile e almeno del 25% quelli della Giustizia penale».
Dando uno sguardo a livello nazionale e locale, Tajani ha approfondito l’argomento: «le tre riforme Giustizia, Fisco e Burocrazia sono legate, poiché senza queste tre riforme non potremo avere i fondi del Recovery Plan che ammontano a oltre 200miliardi di euro. Soprattutto non ci sarà la possibilità di crescere, perché il blocco prodotto da una Giustizia lumaca, un fardello fiscale inaccettabile per famiglie e imprese e una burocrazia che ostacola qualsiasi iniziativa non permettono il decollo dell’economia. Noi, invece, dobbiamo lavorare, utilizzando i Fondi europei, per fa sì che l’Italia possa continuare a crescere, creando lavoro, sviluppo a lungo termine, per i prossimi 15-20 anni: una visione che punta anche sul turismo, nostra grande risorsa. Ecco perché dobbiamo fare anche di più in regioni come la Valle d’Aosta».
La situazione sanitaria è stata poi oggetto di riflessione. A proposito del metro di classificazione delle aree durante la pandemia, Tajani ha poi fatto riferimento alla specificità della Valle d’Aosta: «partendo da un esempio, se due famiglie valdostane vanno in ospedale creano un blocco. Bisogna, quindi, puntare sulla specificità di questa regione che vive di turismo. Da sottolineare che ciò non è sinonimo di un allentamento dei controlli».
Al centro dell’attenzione anche la ripartenza della montagna è stata oggetto di analisi: «le nostre proposte per il futuro saranno formulate sulla base di ciò che ci hanno detto gli operatori economici valdostani che abbiamo incontrato. Faremo valere questo modello di economia che non si basa sul ristoro ma sul lavoro».
In merito alla situazione politica nazionale e locale ha poi sottolineato: «Chiediamo al M5S di essere responsabile, guardando all’interesse nazionale. Le guerre interne lasciamole da parte in questo momento, poi , una volta sconfitto il Covid-19, noi saremo il centro-destra e loro la sinistra».
Il coordinatore nazionale ha anche approfondito il concetto di autonomia valdostana: «noi crediamo nella sussidiarietà, crediamo che la Valle d’Aosta possa fare tutto ciò che può fare da sola senza il bisogno dell’intervento statale. Tuttavia, laddove, la Regione, in un contesto di globalizzazione, non può farcela da sola, ha allora bisogno dell’intervento statale ed europeo. Questa è la moderna autonomia in cui noi crediamo. Noi stiamo lavorando ad un grande progetto per un’autonomia moderna che superi un’autonomia legata a una sorta di contrasto con Roma. Non è questo l’interesse valdostano né italiano né europeo. Stiamo lavorando a un grande progetto per un’autonomia degli anni ’20, ’30, ’40, ’50».
Da qui, Tajani ha fatto una digressione sul progetto di Silvio Berlusconi di una Federazione di centro-destra unita, trasportandola nella realtà valdostana attuale: «noi non pensiamo a una Federazione, ma a un partito unico. Guardiamo al 2023 per dar vita a un partito unico che deve essere unico a livello nazionale. La Valle d’Aosta fa parte dell’Italia e, di conseguenza, rientra anche lei nel progetto, non rimanendo attaccata al passato. Non si tratta di mettere insieme diversi partiti, ma di costruire un progetto che parta dalle basi. Il centro-destra che vincerà le elezioni dovrà pensare a governare l’Italia dal 2023 al 2050, puntando a un cambiamento del nostro sistema politico. Se nascerà un grande partito repubblicano dovrà confrontarsi con un grande partito della sinistra liberale, social-democratica. Ecco il nostro modello istituzionale. Tutto ciò dunque rientra in un discorso nazionale e non territoriale».
Rini ha poi aggiunto: «I temi su cui noi volgiamo concentrarci, anche in Commissione paritetica, concentrarsi sono soprattutto le concessioni idroelettriche, gli addetti del Corpo forestale e i Vigili del fuoco. Noi vediamo l’autonomia in una visione moderna, quindi un’autonomia che dialoga con l’esterno per essere più forte».
Tajani ha infine ringraziato, fra gli altri, gli Alpini per il loro contributo durante l’emergenza pandemica.
La visita in Valle d’Aosta si è poi conclusa con un incontro con la governance della Cva, nella sede di Châtillon.
«La visita è stata l’occasione per confrontarsi sull’urgenza di dotare la Valle d’Aosta di una norma di attuazione sulle grandi derivazioni idroelettriche e sull’opportunità di slegare la stessa CVA, oltre alle società degli impianti a fune a partecipazione pubblica, dai vincoli previsti dalla Legge Madia, che ne stanno limitando la piena operatività sui mercati di riferimento. Come Forza Italia ci facciamo carico di entrambe le richieste, interessando subito la nostra delegazione al Governo e potendo contare anche su Emily Rini nella Commissione paritetica. CVA è un’eccellenza del territorio che va tutelata, così come va data una risposta alle legittime richieste dei Vigili del Fuoco valdostani. A breve programmerò un incontro con il comandante» ha affermato Tajani.
Antonio Tajani e Augusto Rollandin Antonio Tajani ad Aosta Antonio Tajani e Augusto Rollandin Antonio Tajani e Marco Carrel Antonio Tajani incontra un alpino
Pubblicato / aggiornato
il 12/07/2021 alle 11:22
Categoria:
Politica e Amministrazione







