Aumento dell’energia in Valle d’Aosta: Cva decide riduzioni
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Traliccio per il trasporto della corrente elettrica
Dal 1° ottobre 2021, la spesa per le bollette elettriche potrebbe aumentare del 40% «perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta e perché aumenta anche il prezzo della CO2 prodotta» ha annunciato il ministro della Transizione ecologica, Stefano Cingolani.
Sul portafoglio familiare, questo potrebbe avere un’incidenza annuale calcolata fra i 250 e i 500 euro.
Anche sul portafoglio delle famiglie valdostane, nonostante utilizzino energia idroelettrica nella cui produzione non si utilizza il gas e non si produce CO2.
«Non esiste una via valdostana al contenimento degli aumenti», ci ha detto l’assessore alle Partecipate della Regione autonoma Valle d’Aosta Luciano Caveri.
Nella composizione delle bollette, infatti, intervengono varie voci di costo: la spesa per la materia energia (divisa in quota fissa e quota energia), la spesa per il trasporto e la gestione del contatore (divisa in quota fissa, quota potenza e quota energia) e la spesa per oneri di sistema (le cui tariffe sono riviste trimestralmente e variano in corrispondenza del fabbisogno per la copertura degli oneri, la cui quota fissa e la quota potenza non sono applicabili alle abitazioni di residenza).
Nel luglio 2021, Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) aveva calcolato che le condizioni economiche di fornitura per una famiglia con 3 kW di potenza impegnata e 2.700 kWh di consumo annuo suddividevano le spese in queste percentuali:
- materia energia 59,2%
- trasporto e gestione del contatore 17,5%
- imposte 12,6%
- oneri di sistema 10,7%.
Ma altre rilevazioni hanno valutato l’incidenza della quota degli oneri di sistema al 20%.
Arera stabilisce l’ammontare gli oneri di sistema in misura eguale per ogni fornitore. Ma Arera riceve le indicazioni operative direttamente dal Governo, al quale competerebbe la decisione di calmierarli.
Il fornitore elettrico stabilisce, in base alle proprie politiche, il prezzo al kWh della componente energia.
Rispetto all’eventualità di intervenire sul costo dell’energia, il direttore generale di Cva ci ha detto: «Di fronte a quest’improvviso aumento delle tariffe derivante da variabili di mercato non controllabili, un operatore del settore energetico come il Gruppo Cva non può procedere a una semplice compensazione di tali maggiori costi. Si tratta, infatti, di un settore soggetto alla regolazione dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera).
Nel caso del Servizio di Maggior Tutela, i prezzi sono definiti trimestralmente da Arera, in base all’andamento delle quotazioni sui mercati giornalieri e infragiornalieri. Su tale mercato il Gruppo Cva, tramite il suo brand Enerbaltea, non può intervenire in maniera autonoma, in quanto obbligato ad applicare i prezzi pubblicati dall’Autorità. Il Servizio di Maggior Tutela, la cui scadenza è prevista per il 1° gennaio 2023 (ma che gli utenti possono abbandonare in qualsiasi momento), subirà l’aumento automatico dei prezzi deciso a livello nazionale, senza che gli operatori possano porre in essere azioni per limitarne l’effetto».
Enrico De Girolamo ha aggiunto: «Sul Mercato Libero, gli operatori come Cva Energie possono definire le politiche di prezzo ma solo per la Componente Energia, mentre le componenti degli oneri generali di sistema, le spese di trasporto e gestione del contatore, le accise e l’Iva sono nuovamente determinati dall’Autorità e pertanto l’operatore non ha nessuna discrezionalità.
CVA Energie, in un’ottica di particolare attenzione per il proprio territorio, sta definendo in questi giorni una politica di prezzi per i propri clienti volta ad attenuare gli effetti del repentino incremento del costo dell’energia di questo periodo».
Il problema tocca anche le aziende
Confcommercio stima, per il mese di ottobre 2021, gli incrementi dei costi per le imprese potranno attestarsi sul 42% per l’elettricità e sul 38% per il gas.
Da ottobre, il Prezzo Unico Nazionale (PUN) potrebbe registrare un incremento di quasi il 50% rispetto al trimestre precedente e di oltre il 400% rispetto al corrispondente trimestre del 2020. Ciò, a sua volta, determinerà effetti significativi sull’andamento dell’inflazione, nel breve termine.
Il dato trova conforto dall’andamento dei prezzi dell’elettricità nel mercato all’ingrosso.
Giovedì 16 settembre 2021, il prezzo medio giornaliero, in Italia, ha raggiunto il record di 183,42 euro a megawatt/ora. Nel secondo trimestre 2020, il prezzo medio giornaliero dell’elettricità nel mercato all’ingrosso si attestava intorno ai 24,8 €/MWh. I prezzi del gas sono, invece, passati da una media del 2020 di 10 € per megawattora a 170 €.
Secondo elaborazioni di Confcommercio, per un negozio con potenza impegnata di 35 chilowatt e consumo annuo di 75 mila chilowattora, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe di oltre 6 mila euro su base annua su un totale di 19 mila euro.
Per un ristorante con potenza impegnata di 50 chilowattora e consumo di 100 mila chilowattora in un anno, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe intorno ai 8,5 mila euro annui su un totale di 28 mila euro.
Per un albergo con potenza impegnata di 90 chilowattora e consumo 260 mila chilowattora in un anno, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe intorno ai 20 mila euro annui su un totale di 65 mila euro.
A questi poi si aggiunge anche l’aumento della bolletta gas per altri 8 mila euro per un albergo tipo su un totale annuo di 19 mila euro.
Il trend in rialzo è determinato dalla forte ascesa del prezzo del gas naturale, ancora oggi componente principale della produzione elettrica dell’Italia, e dalla contestuale accelerazione della crescita dei prezzi dei permessi di emissione di Co2. A ciò deve aggiungersi la crescita della domanda attesa di gas per il riempimento degli stoccaggi, caratterizzati quest’anno da livelli storicamente bassi, in concorrenza con la domanda per la produzione elettrica nella stagione più calda.
Graziano Dominidiato, presidente Confcommercio VdA ha commentato: «Siamo fortemente preoccupati per l’attuale situazione legata ai rincari delle bollette dell’energia elettrica e del gas. Ci auguriamo che, sia a livello nazionale sia regionale, siano presi provvedimenti efficaci al fine di calmierare tali rincari.
In un momento così difficile dal punto di vista economico, tali aumenti potrebbero provocare un urto devastante per le attività già fortemente colpite. La crisi che sta investendo i mercati dell’elettricità e del gas non ha paragoni. Apprezziamo quanto dichiarato dal senatore valdostano Lanièce Albert ovvero l’aumento della bolletta non può essere accollato alle famiglie, in quanto tutto ciò non può fare altro che contrarre i consumi e di questo ne siamo fortemente preoccupati. È necessario un intervento quanto prima al fine di scongiurare l’ennesima crisi di un settore già messo duramente alla prova».
Sconto del 40% sulla materia energia per i clienti Cva
Cva Energie, da venerdì 1° ottobre 2021, mette sul mercato un’offerta che prevede lo sconto del 40% rispetto al prezzo della componente energia. Sconto che si andrà a sommare alle riduzioni sugli oneri di sistema che ha deciso il Governo italiano.
L’offerta scontata è sottoscrivibile sul sito internet, attraverso il numero verde 800 99 89 44 e agli sportelli territoriali che ricevono su appuntamento.
Pubblicato / aggiornato
il 18/02/2022 alle 17:43
Categoria:
Economia e Lavoro