Pcp: frattura sempre più evidente
(©Consiglio Valle) -
Il gruppo del Progetto civico progressista nel Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Il Tavolo di coordinamento di Progetto Civico Progressista si è riunito, lunedì 27 settembre 2021, per parlare della situazione politica regionale e del disegno di legge sull’utilizzo dell’idrogeno nella ferrovia valdostana.
Per quanto riguarda la situazione politica, il Tavolo ha ribadito «la centralità dei contenuti programmatici ed evidenziato l’incoerenza emersa nei mesi scorsi rispetto a vari punti qualificanti del Programma concordato fra progressisti ed autonomisti a ottobre 2020.
Su ospedale, ferrovia, discariche di rifiuti speciali, piano regionale dei trasporti, tutela ambientale, Cva ci sono decisioni e orientamenti non conformi agli accordi di inizio legislatura, oppure mai affrontati. Su altri punti importanti è tutto fermo».
Il Tavolo ha ribadito quindi la necessità di una verifica programmatica e rinnovato l’invito a tutti i consiglieri di Pcp a non partecipare a riunioni della maggioranza in assenza di tale verifica.
Il Tavolo ha ribadito l’apprezzamento per le posizioni delle consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli e ha espresso «piena fiducia nell’operato della capogruppo regionale di Pcp, che ha sempre operato in modo coerente con le indicazioni della Assemblea e del Tavolo di coordinamento».
Sul secondo disegno di legge per l’uso dell’idrogeno in ferrovia presentato dalla Giunta, il Tavolo di coordinamento ha espresso totale contrarietà. «Quella legge ha avuto l’unico esito di esporre la Valle d’Aosta all’ennesima bocciatura di una legge regionale da parte della Corte costituzionale. Lo studio per l’applicazione dell’idrogeno alla ferrovia valdostana è privo di senso ed ha un carattere meramente provocatorio, visto l’inserimento della elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta nel PNRR.
È su questo importante progetto che oggi vanno concentrate le energie utilizzando il prossimo periodo dei lavori anche per completare gli interventi migliorativi della tratta ferroviaria già programmati».
Il PD non c’era e gli eletti chiedono un chiarimento
Alla riunione del Tavolo di coordinamento del Pcp non c’era (come peraltro anche a numerose precedenti) alcun esponente del Partito democratico: non il commissario Umberto D’Ottavio, non gli eletti regionali, non gli eletti al Comune di Aosta.
D’Ottavio chiarisce: «Ho rinunciato a partecipare a queste riunioni perché è inutile parlare con chi non ci ascolta. Inoltre, dopo quando espresso il 17 settembre, ho deciso di concentrare la mia azione sul mandato che mi è stato dato, ovvero l’organizzazione del congresso. Degli aspetti politici se ne occupano gli eletti».
Il 17 settembre, D’Ottavio aveva lamentato una gestione padronale del Pcp. Aveva scritto questo messaggio: «Essere titolari di un indirizzo mail non personale, ma espressione di una rappresentanza politica, dovrebbe indurre a maggiore responsabilità nella comunicazione.
Quanto accaduto questa mattina con il comunicato a firma Progetto civico progressista non è espressione di nessuna decisione assunta, ma solo sintesi di chi ha voluto e potuto utilizzare quell’indirizzo mail.
Il PD della Valle d’Aosta è stato socio fondatore del Progetto civico progressista, ma oggi quell’iniziativa è naufragata per gestione proprietaria di una parte del Progetto.
Non chiedo la inutile smentita del comunicato, ma è chiaro a tutti, soprattutto a chi era presente all’Assemblea e alle sue conclusioni, chi ha fatto fallire il Progetto e reso impossibile la convivenza politica.
Il PD non solo parteciperà alle riunioni di maggioranza regionale, ma si farà carico di portare avanti le iniziative e i programmi che caratterizzano il Centro Sinistra in Italia e in Valle d’Aosta».
Gli eletti (il vicecapogruppo Paolo Crétier, il presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin, l’assessore al turismo Jean-Pierrre Guichardaz, i consiglieri Antonino Malacrinò e Andrea Padovani), Nella giornata del 27 settembre hanno inviato una email alla capogruppo Erika Guichardaz e alla consigliere Chiara Minelli chiedendo un incontro chiarificatore all’interno del gruppo. «È già da un po’ di tempo che cerchiamo di avere un incontro – precisa Crétier – ma sinora non abbiamo ricevuto risposta».
Le destinatarie, tuttavia, negano di aver ricevuto alcuna richiesta.
Pubblicato / aggiornato
il 28/09/2021 alle 11:36
Categoria:
Politica e Amministrazione