Tripodi risponde alle accuse per l’interrogazione su Cime Bianche
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Elisa Tripodi
La deputato Elia Tripodi ha diffuso una nota per rispondere alle accuse ricevute dopo la presentazione (da parte sua e dell’europarlamentare Tiziana Beghin) di un’interrogazione con risposta scritta rispettivamente alla Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati e alla Commissione per il Commercio internazionale dell’Europarlamento sul tema: Impianto funiviario in zona ZPS presso il Vallone delle Cime Bianche.
Tripodi chiede al ministro della Transizione ecologica: «se e quali iniziative, per quanto di competenza, il Ministro interrogato intenda adottare al fine di richiedere alla regione Valle d’Aosta di porre in essere in via di autotutela, qualsiasi iniziativa di competenza volta ad evitare la realizzazione del progetto di un impianto funiviario nella zona del Vallone delle Cime Bianche che appare all’interrogante, in palese contrasto con le normative europee a tutela dell’ambiente e delle zone protette, anche al fine di evitare l’inutile dispendio di fondi pubblici, e dando una concreta risposta a questa istanza di “aiuto” del territorio attraverso un drastico cambiamento di rotta nella politica di tutela e difesa della nostra Terra».
Beghin chiede alla Commissione di indicare: «se reputa legittima la realizzazione di tale impianto; quali misure intende intraprendere per dissuaderla; e quali misure intraprenderà qualora questa fosse portata a termine».
Scrive Tripodi nella sua nota: «“Attacco all’autonomia”, “Deputata Irrispettosa”, “Dimissione della deputata”, “Non ha un mandato popolare”, “Nemica del Turismo”. Queste sono solo alcune delle frasi che sono state spese durante il Consiglio regionale della Valle d’Aosta per commentare la mia interrogazione parlamentare e quella della collega.
Eppure, queste iniziative servono proprio a tutelare, oltre che il nostro bellissimo e delicato territorio, anche i soldi dei Valdostani.
Insomma, 400mila Euro per uno studio di fattibilità vi sembrano pochi?
E perché prima di spendere questi soldi che sono vostri, la Regione non ha approfondito la questione normativa con il Ministero della Transizione Ecologica a costo zero?».
Sulle frasi pronunciate dai consiglieri intervenuti al dibattito in Consiglio Valle, Tripodi annuncia che scriverà in seguito, «in modo tale che si capisca davvero chi cerca di tutelare gli interessi dei Valdostani e del territorio.
Il gioco “Io sono più autonomista di te” ha francamente stancato e stufato: sventolare la bandiera dell’autonomia, come unico pretesto per rivendicare diritti e libertà non vi rende immuni da valutazioni e prese di posizioni che non hanno la vostra autorizzazione».
Tripodi conclude: «È aberrante far passare il messaggio che i parlamentari debbano dipendere dalla Giunta del collegio nel quale sono stati eletti: le prerogative parlamentari sono garanzia dell’indipendenza del Parlamento da condizionamenti di altri poteri».
Pubblicato / aggiornato
il 08/10/2021 alle 16:51
Categoria:
Politica e Amministrazione