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Consiglio Valle il 20 e21 ottobre 2021

Il Consiglio Valle è convocato mercoledì 20 e giovedì 21 ottobre 2021, per trattare un ordine del giorno composto di 47 oggetti.

Comunicazioni del presidente del Consiglio Valle

In apertura dei lavori dell’adunanza consiliare, il presidente Alberto Bertin ha rivolto un pensiero alle vittime dell’alluvione «che 21 anni fa causò una vera e propria catastrofe, sia in termini di perdite umane che di devastazione del territorio

Bertin ha quindi riferito all’Aula che il consigliere Restano ha comunicato la fuoriuscita dal gruppo Vallée d’Aoste Unie per aderire al Gruppo Misto.

Claudio Restano ha preso la parola per motivare la sua decisione: «La crisi dell’attuale sistema politico è un dato di fatto oggettivo: siamo di fronte a una lotta frenetica di ciò che resta di partiti e partitini. Non si vede emergere un nuovo convincente orizzonte di valori: i progetti si inseguono senza raggiungere risultati concreti, in un circuito autoreferenziale, improntato al leaderismo, dove la dialettica prevale sulla concretezza. Con altri cittadini intendiamo arrestare questa paralizzante deriva e vogliamo uscire dalla lotta di potere che impedisce di trovare le giuste risposte per la comunità. Da qui il mio impegno a lavorare a proposte innovative, per poter esercitare in piena autonomia i nostri intendimenti. Questa comunicazione non vuole destabilizzare l’Esecutivo, non è una critica al suo operato, tende ad aprire una nuova fase più sensibile alla ricerca di stabili affinità elettive piuttosto che elettoralistiche. Intendiamo essere un punto di riferimento di un centro liberale riformista oggi non sufficientemente rappresentato in questo Consiglio, attraverso forme innovative e creative di approccio ai problemi posti dalla politica. Non cambio casacca: questa è la naturale e coerente prosecuzione dei miei interventi in questi ultimi anni

Il Presidente Bertin ha anche informato l’Aula che le consigliere Chiara Minelli e Erika Guichardaz hanno annunciato la loro uscita dalla maggioranza regionale.

La consigliere Erika Guichardaz ha affermato: «Rispettando l’indicazione dell’assemblea di PCP di lunedì 18 e recependo l’invito del tavolo di coordinamento, la collega Minelli e io abbiamo comunicato l’uscita dalla maggioranza. A distanza di parecchi mesi dalla richiesta di verifica politica e programmatica, gli organismi di PCP hanno preso atto della mancata volontà di confronto da parte degli autonomisti; questo per noi non consente di proseguire una proficua collaborazione. E lo dico con rammarico: ci abbiamo creduto, abbiamo contribuito in maniera forte al programma di legislatura del 2020. Ma bisogna anche prendere atto di come sono andate le cose: non ci sentiamo più parte della maggioranza.»

«Esattamente un anno fa aveva inizio la nuova Legislatura, dalle urne era emersa una chiara e forte richiesta di cambiamento – ha detto la consigliere Chiara Minelli -. Eravamo entrati in maggioranza per costruire il futuro della regione, per affrontare il difficile momento di pandemia, ma guardando anche al prossimo decennio, e il punto di incontro era stato trovato in un Programma, frutto di tre settimane di confronto. A un anno di distanza, era d’obbligo interrogarci: il cambiamento auspicato dagli elettori è stato avviato sia sul versante del metodo e degli atteggiamenti, sia sul versante dei contenuti? Per PCP e i suoi organismi, riunitisi lunedì e martedì, il bilancio di quest’anno di alleanza è negativo; non percepiamo negli autonomisti un autentico disegno di rinnovamento: la manifestazione più eloquente è la mancanza di volontà di confronto sulla verifica richiesta con un documento a giugno, e condiviso da tutto PCP. Non succede spesso che si abbandonino posti di rilievo in Giunta e in maggioranza perché si rileva incoerenza programmatica. Però per noi il programma e i contenuti sono centrali. Abbiamo avuto pazienza, aspettando mesi senza ricevere risposte: abbiamo quindi preso atto che da parte dei gruppi autonomisti non c’è intenzione di collaborare con il PCP e le sue forze politiche. La collega Guichardaz e io non saremo più in maggioranza, come richiesto dagli organismi di PCP: valuteremo ogni provvedimento nel merito, sostenendo ciò che riteniamo valido e dicendo no a ciò che non condividiamo. Saremo propositive ma non vogliamo e possiamo far parte di una maggioranza che non ha un disegno lungimirante e non rispetta i programmi concordati. In questa maggioranza non c’è un disegno politico lungimirante»

Il capogruppo di Union valdôtaine Aurelio Marguerettaz ha chiesto alla Presidenza del Consiglio quali conseguenze la scelta di Guichardaz e Minelli avrà sull’assetto delle Commissioni e ha chiesto: «Guichardaz e Minelli confluiscono nel gruppo misto con Restano?».

Il presidente Bertin ha risposto che la questione sarà da risolvere al più presto, seguendo il Regolamento. «Questa cosa va risolta adesso, non al più presto», ha replicato Marguerettaz.

Le domande poste da Marguerettaz sono state poste anche dal consigliere della Lega Vallée d’Aoste Nicoletta Spelgatti: «Abbiamo un problema gigantesco di contenuti – ha aggiunto – e le parole arrivate da Restano, Guichardaz e Minelli sono pesantissime. Questo Consiglio continua a vedere mozioni della maggioranza che impegna se stessa. Urge una riflessione su ciò che la maggioranza sta facendo per la Valle d’Aosta».

Il capogruppo del Pcp Paolo Crétier ha affermato: «All’interno del gruppo c’è bisogno di un confronto invece avvenuto su altri tavoli. Penso che abbiamo fatto un programma che deve essere portato avanti e noi, come gruppo attuale, siamo disposti al confronto serio sui temi legati al bilancio e alla pandemia». Ha augurato buon lavoro alle colleghe ma ha concluso: «verrà in giorno in cui dovremo sederci attorno a un tavolo e affrontare tempi politici, affrontando questo percorso insieme».

I lavori sono stati sospesi. Marguerettaz aveva proposta di riunire l’Ufficio di Presidenza e la Commissione Regolamento, affermando: «Non credo si possa proseguire con questa ambiguità». Andrea Manfrin ha suggerito invece una riunione della Conferenza dei capigruppo, visto che il Regolamento non disciplina la questione: «Credo che la ricerca di casi analoghi sia utile ma la soluzione resta difficile. Prima di proseguire abbiamo l’assoluta necessità che vi sia chiarezza». Il consigliere Paolo Sammaritani ha detto che all’articolo 16, comma 1, il Regolamento offre un’indicazione: «ci deve essere omogeneità di schieramento all’interno dei gruppi». Il presidente Bertin ha optato per la capigruppo.

Alla ripresa (dopo riunione anche del gruppo Pcp e dell’ufficio di presidenza) il presidente Bertin ha riferito: «Il gruppo è composto da sette componenti e la dichiarazione politica avrà effetti da quanto la questione sarà risolta».

Paolo Sammaritani lo ha contestato: «vorremmo sapere se Guichardaz e Minelli sono in maggioranza o minoranza. Un gruppo deve essere schierato da una parte o dall’altra. La validità degli atti che escono dalle Commissioni devono essere sanciti dal rispetto delle regole di funzionamento. Ci sono anche questioni economiche di attribuzione di risorse ai gruppi. Questa questione non può restare ferma sine die. Se no, per quanto riguarda la Lega, questo Consiglio si ferma qui». «Non riproporrei la stessa discussione già fatta in conferenza dei capigruppo – ha risposto Bertin: il capogruppo di Pcp rappresenta sette consiglieri e le questioni del Regolamento saranno affrontate in seguito perché la questione politica è stata comunicata solo oggi e gli effetti regolamentari si avranno in seguito».

Stefano Aggravi ha chiesto: «qual è l’organo che ha espresso questa decisione? Un gruppo decide una cosa che incide sul Consiglio tutto?».

Mauro Baccega (Pour l’Autonomie) ha dato un titolo alla giornata: «C’è baruffa nell’aria, una baruffa che dura da troppi mesi ed è da individuare in un’aggregazione politica di sinistra che sta disturbando questo Consiglio regionale mentre dicono di essere quelli delle regole. Ricorso i ricatti della passata legislatura. Le regole sono chiare: se uno si discosta da un gruppo perché va all’opposizione, deve formare un altro gruppo e non ci sono dubbi. Non possiamo accettare di continuare un Consiglio in questa situazione».

Andrea Padovani (Pcp) ha detto: «Agli effetti del regolamento questa cosa non cambia niente. Nella capigruppo, il nostro gruppo continua a contare per sette. Per gli effetti tecnici di questo Consiglio, la decisione di ieri sera non cambia nulla».

Andrea Manfrin (Lega VdA) ha replicato: «Il problema di cui stiamo discutendo non è secondario, perché i gruppi sono organi del Consiglio. Se abbiamo un gruppo che percepisce fondi pubblici e ha due membri dissidenti, si crea un problema. Se le Commissioni dovessero riunirsi d’urgenza nella data odierna servirebbe chiarezza. Mi stupisce il comportamento del presidente del Consiglio, che vuol far prendere atto di quando deciso dal suo gruppo di appartenenza».

Aurelio Marguerettaz ha detto: «Se ho capito bene, le colleghe fanno parte della maggioranza sintanto che la questione non sarà risolta all’interno del Pcp. Voteranno come riterranno opportuno, visto che non c’è il vincolo di mandato. Credo che la loro collocazione sia all’opposizione perché sono incapaci di governare e la loro dichiarazione di oggi, con il conseguente stato confusionale, ne è una prova. Fanno parte del partito del no e non escono per colpa degli autonomisti ma perché o si fa come vogliono loro o si rabalta il tavolo. Voi vi sedete sulla vostra cattedra e date lezioni».

Sammaritani è nuovamente intervenuto per dire: «se la dichiarazione di Guichardaz e Minelli è solo di forma, bisogna che le colleghe si alzino e revochino la loro dichiarazione di uscita dalla maggioranza. Non si può creare un precedente del genere e non intendo prendere parte a una riunione del Consiglio che accetta una situazione del genere».

Il consigliere Marco Carrel (Pour l’Autonomie) ha ricordato: «A tutti i consiglieri, l’annuncio dell’uscita dalla maggioranza di Guichardaz e Minelli è arrivato ieri. La questione è tecnica e politica e va affrontata adesso».
Il consigliere Augusto Rollandin (Pour l’Autonomie) ha aggiunto: «Le interessate sono qui, che chiariscano la loro posizione. Dicano se fanno parte della maggioranza o no. Ma non fino alle 6 di questo pomeriggio».
E, ancora Aggravi, ha rincarato: «La decisione è di ieri, non i oggi. Quindi serve chiarezza negli atti che si prenderanno con i voti che si esprimeranno».
E Spelgatti ha chiarito: «Non è che si può risolvere la questione con una revoca dell’annuncio in Consiglio perché c’è l’atto formale di ieri sera. Non si può fare una revoca a termine, oltretutto con un mandato chiaro del Pcp. Il problema è dunque sostanziale. Non continueremo nei lavori di questo Consiglio senza chiarezza sulla questione».

«Ribadisco quanto mi è stato chiesto di riferire. Ognuno si prende le proprie responsabilità e agisce di conseguenza», ha concluso Bertin.

Il consigliere Luca Distort (Lega VdA) ha detto: «Cari colleghi, si chiama rispetto di un Regolamento e di una istituzione. Altrimenti non abbiamo capito dove siamo: il massimo organismo di cui si è dotata la Regione autonoma Valle d’Aosta per il proprio governo. Mi rivolgo a tutti: davvero siamo sicuri di poter sorvolare perché ci si è sbagliati ma che si può procedere?».

Chiara Minelli si è così espressa: «Noi stamattina abbiamo reso una dichiarazione sulla base di una richiesta venuta dagli organismi di Progetto civico progressista e abbiamo formalizzato una posizione. Pcp ha chiesto ai consiglieri di uscire dalla maggioranza. È ovvio che esiste un problema per il fatto che questo gruppo è composto da sette persone di cui due hanno adeito alla richiesta degli organismi. Dovrà essere affrontato il problema della denominazione del gruppo. Non è questione che si può dirimere in un quarto d’ora dai consiglieri ma che dovrà essere affrontata, al più presto, dalle forze politiche. Noi non abbiamo ripensato alla nostra decisione, non abbiamo aderito a nessun gruppo misto, non esiste l’espulsione da un gruppo e non esiste l’imposizione da parte di nessuno di aderire al gruppo misto».

Marguerettaz è intervenuto nuovamente per dire: «Sono combattuto perché condivido parte delle riflessioni dell’opposizione. Ma c’è un Consiglio che è stato convocato per approvare atti sicuramente di grande importanza. Provo a fare una proposta, perché questa situazione è insostenibile: chiederei una sospensione per una riunione di maggioranza e al presidente del Consiglio se non sia opportuno riconvocarci alle ore 15».

La sua proposta è stata accolta.

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Al termine della riunione di maggioranza, è stato deciso di convocare nuovamente la Conferenza dei capigruppo per il primo pomeriggio.

Alle ore 15.15, i lavori si sono aperti con la presidenza di Aurelio Marguerettaz e sono stati immediatamente sospesi per la riunione della Conferenza dei capigruppo.

La decisione è stata di interrompere i lavori del Consiglio e di convocare una seduta straordinaria per lunedì 25 ottobre 2021, al fine di portare in discussione i disegni di legge all’ordine del giorno.

Attività normativa

Riguardo all’attività normativa, i consiglieri saranno chiamati a discutere tre disegni di legge, presentati dalla Giunta regionale: il primo contiene disposizioni relative al Programma di sviluppo rurale e proroga di termini in agricoltura; il secondo riguarda il finanziamento dello studio di interventi per la mobilità a idrogeno a modifica della legge regionale n. 18/2021; il terzo disciplina la realizzazione sul territorio regionale di reti di comunicazione elettronica in fibra ottica.

Interrogazioni

Un’interrogazione a risposta immediata è stata presentata dal gruppo Lega Vallée d’Aoste per chiedere conto del divieto di accesso ai presidi ospedalieri per gli accompagnatori di minori sprovvisti di Green pass.

Fra le 11 interrogazioni, 8 sono del gruppo Lega Vallée d’Aoste: conformità alle disposizioni in materia di tutela della privacy dei “totem” di verifica del green pass in alcuni accessi dell’Università della Valle d’Aosta; modalità di espletamento della prova attitudinale per l’assunzione di personale in qualità di aiuto-collaboratore a seguito di chiamate pubbliche; ritardi dei pagamenti a valere sul Programma di sviluppo rurale 2014-2020; sburocratizzazione delle attività amministrative richieste al settore dell’agricoltura; costituzione di una società in house per la gestione del sistema idrico integrato valdostano; stato delle iniziative di rilancio del comprensorio del Col du Joux; aggiornamento del protocollo regionale per la presa in carico a domicilio dei pazienti Covid; continuità del progetto europeo “WelcomTech – Reti a supporto degli anziani vulnerabili”.

Il gruppo Pour l’Autonomie ha presentato due interrogazioni: la prima tratta dello stralcio dell’accordo di programma tra Comune di Aosta e Regione sulla scuola polmone di Regione Tzamberlet; la seconda dell’insufficienza di posti letto all’Ospedale di Aosta.

Un’interrogazione è stata posta dalle consigliere del gruppo Progetto Civico Progressista Erika Guichardaz e Chiara Minelli per chiedere notizie dell’avvio sperimentale per l’anno 2021-2022 dell’anticipo alla scuola dell’infanzia.

Interpellanze

Sono 25 le interpellanze iscritte all’ordine del giorno, di cui 18 del gruppo Lega Vallée d’Aoste: istituzione di una chiamata automatica di emergenza per l’allertamento contemporaneo dei Vigili del fuoco volontari e professionisti; estensione al personale amministrativo e tecnico delle Istituzioni scolastiche degli incentivi e riconoscimenti previsti per il personale scolastico; rafforzamento del sistema dei controlli interni dell’Amministrazione regionale; soluzioni condivise con il Corpo valdostano dei Vigili del fuoco per migliorare le condizioni operative dei distaccamenti; problematiche legate all’accesso degli studenti senza obbligo di Green pass ai locali che somministrano alimenti; orientamento degli istituti scolastici valdostani nei confronti dei programmi di alternanza scuola-lavoro; rispetto delle disposizioni di prevenzione del contagio da Sars Cov2 in occasione di un concerto alla Cittadella dei giovani; revisione degli adattamenti alle necessità locali delle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione; installazione di ulteriori stazioni fisse di monitoraggio dell’aria nel tratto autostradale Aosta/Pont-Saint-Martin e Aosta/Courmayeur; modifiche apportate al percorso della navetta rossa di Aosta; stanziamento di fondi nel bilancio di previsione a sostegno del programma strategico degli interventi per la ferrovia previsto dalla legge regionale 22/2016; implementazione del controllo radiometrico dei rifiuti; rafforzamento del Piano di monitoraggio e di sorveglianza regionale; rispondenza agli obiettivi di governo della proposta di legge depositata dal gruppo PCP in materia di rifiuti; azioni dirette a evitare l’incameramento automatico da parte del fisco degli indennizzi regionali Covid a favore delle partite IVA; bando AFAR (Afrodescendants fighting against racism) volto a contrastare il razzismo e l’afrofobia; semplificazione delle indicazioni sul sito web dell’Azienda USL VdA per l’effettuazione dei tamponi Sars Cov2; comunicazione a inquilini di alloggi ERP dell’allacciamento alla rete di teleriscaldamento.

Cinque interpellanze sono state depositate dal gruppo Pour l’Autonomie: obbligo di pubblicità dei concorsi pubblici regionali per tutti gli enti del comparto unico; intervento nei confronti di CVA Energie per proporre uno sconto sulla componente energia delle bollette; tempistica per l’approvazione del Piano della salute e del benessere sociale; supporto alle farmacie del territorio per lo svolgimento del servizio tamponi Covid; recupero dei ritardi per le visite mediche specialistiche e per gli interventi chirurgici.

Le consigliere del gruppo Progetto Civico Progressista Erika Guichardaz e Chiara Minelli hanno presentato due interpellanze: coinvolgimento del tavolo permanente per il confronto partenariale nel percorso di definizione del quadro strategico regionale di sviluppo sostenibile 2030; adeguamento del quantitativo di dosi per la vaccinazione antinfluenzale a disposizione dei valdostani.

Mozioni

Il Consiglio discuterà anche 2 mozioni: una, a firma congiunta dei gruppi PCP, AV-SA, VdA Unie e UV, è volta all’introduzione di agevolazioni dell’aliquota IVA sull’acquisto dei prodotti igienico-sanitari femminili; con l’altra, il gruppo PlA intende impegnare il presidente della Commissione consiliare competente ad attivare un confronto urgente sulle problematiche emerse in sede di applicazione della normativa regionale in materia di ERP.

Pubblicato / aggiornato il 20/10/2021 alle 15:38
Categoria: Politica e Amministrazione / Video