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Pcp: consiglieri escano dalla maggioranza

Pcp: consiglieri escano dalla maggioranza (©Consiglio Valle) - Il gruppo del Progetto civico progressista nel Consiglio regionale della Valle d'Aosta

L’assemblea di Progetto civico progressista (Pcp) si è riunita online, lunedì 18 ottobre 2021, sino oltre la mezzanotte, per valutare la situazione politica regionale.

Si sono collegate 65 persone, 58 delle quali si sono espresse con interventi o dichiarazioni scritte. A grande maggioranza è stato formulato il giudizio che non ci sono più le condizioni politiche per una collaborazione con gli autonomisti «che, purtroppo, ormai da mesi si negano ad un confronto politico sui punti programmatici proposti da PCP».

Il Tavolo di coordinamento, preso atto delle indicazioni dell’Assemblea, invita quindi i consiglieri regionali eletti nella lista di PCP a uscire dalla maggioranza regionale.

All’Assemblea hanno partecipato anche Paolo Crétier (che è capogruppo del Pcp in Consiglio Valle) e il consigliere Andrea Padovani. Crétier non è intervenuto, ritenendo che sarebbe stato «difficile relazionarsi in modo costruttivo». Tuttavia conferma l’intenzione sua, di Padovani, di Alberto Bertin, Jean-Pierre Guichardaz e Antonino Malacrinò a proseguire il lavoro in maggioranza.

Ricorda che la Commissione Regolamento del Consiglio Valle ha stabilito la legittimità del suo ruolo di capogruppo e all’obiezione secondo la quale, sulla base degli accordi elettorali, le decisioni politiche si sarebbero dovute prendere nell’Assemblea di Pcp risponde: «L’Assemblea è stata costituita il 29 maggio e non rientrava negli accordi elettorali. Ha dunque una valenza di organismo consultivo senza potere decisionale».

Di fronte all’evidenza che non pare sanabile la frattura fra i cinque consiglieri e le due consigliere che invece si attengono alla linea assembleare (Erika Guichardaz e Chiara Minelli), Crétier commenta: «la fusione ha dato grandi risultati elettorali ma ora non c’è condivisione di intenti. È inevitabile arrivare a una separazione, che spero consensuale. La nostra proposta al Partito democratico, ad Area democratica e a Rete civica sarà di sciogliere il progetto».

La risposta del Pd

In una nota, martedì 19 ottobre il Pd ha risposto: «L’indicazione di uscire dalla maggioranza regionale emersa nel corso dell’assemblea di PCP non è accettabile per il PD-VDA.Come è noto la decisione è stata sostenuta da due componenti (Rete Civica e Area Democratica) del Progetto Civico Progressista senza l’avallo  del PD.
In questa delicata fase di ripresa economica, il Governo  Regionale necessita di un rilancio dell’azione politica che contenga elementi di innovazione per la società valdostana, ponendo al centro del dibattito politico i temi cari al centro sinistra, come il lavoro, la tutela delle fasce più colpite dalla crisi, la sanità pubblica e lo sviluppo economico, e che si pone l’obbiettivo di modernizzare la nostra regione. In tal senso il PD sta elaborando un documento programmatico da proporre quanto prima al confronto con le  forze autonomiste.
Il PD Valdostano porterà i temi programmatici che verranno indicati dalla Commissione Politica e dai Consiglieri regionali. Resta ferma l’ambizione politica del PD-VDA di rappresentare il più ampio campo del centro sinistra valdostano, autonomista, ambientalista e riformista, così come indicato dal Segretario Nazionale Enrico Letta che ha prodotto eccellenti risultati elettorali nelle recenti elezioni amministrative.
La prosecuzione ed il rafforzamento del progetto politico di unità delle forze progressiste che ha ottenuto un importante successo alle ultime elezioni regionali e a cui il PD crede, presuppone la partecipazione necessaria di tutte le forze politiche e delle singole persone, che hanno contribuito alla nascita di Progetto Civico Progressista
».

Pubblicato / aggiornato il 19/10/2021 alle 16:02
Categoria: Politica e Amministrazione