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Assemblea Cia delle Alpi: Pac, Psr e lupo

Assemblea Cia delle Alpi: Pac, Psr e lupo (©Cia delle Alpi) - L'assemblea della Cia delle Alpi del 28 dicembre 2021

Martedì 28 dicembre 2021, si è riunita l’assemblea zonale della Confederazione italiana agricoltori delle Alpi. La Confederazione locale – frutto della fusione tra CIA Valle d’Aosta e CIA Torino – ha organizzato un momento di confronto in vista delle prossime elezioni.

Durante l’assemblea sono stati quindi eletti quattro rappresentanti degli associati valdostani che, il 27 gennaio 2022, si recheranno a Torino per eleggere il nuovo presidente CIA delle Alpi e la Direzione, che a sua volta nominerà il Comitato esecutivo. Gli eletti sono Gianni Champion, William Brillo, Elisa Cuc e Marie-Claire Chaberge. Le successive tappe della vita organizzativa della confederazione saranno l’assemblea regionale Valle d’Aosta-Piemonte del 5 marzo e l’assemblea nazionale del 20 e 21 aprile, nella quale si eleggerà il nuovo presidente nazionale.

Una trentina le aziende presenti all’assemblea, che hanno ascoltato con attenzione le informazioni fornite da Alessandro Rota, dirigente della Struttura Politiche di sviluppo rurale della regione autonoma Valle d’Aosta sulla nuova programmazione della PAC e del PSR, che partirà nel 2023. Rota ha riassunto all’assemblea le varie tappe che hanno portato alla nuova programmazione, con il processo di mediazione tra i due schieramenti regionali. Questo processo ha portato all’ottenimento di alcune risorse aggiuntive da spendere nei due anni transitori che porteranno alla nuova PAC. Queste risorse permetteranno in particolare di aiutare l’insediamento e gli investimenti dei giovani agricoltori. A questo proposito, per i nuovi addetti al settore, sarà istituita una graduatoria con un bando apposito (misura Next Generation).

Per quanto riguarda i titoli, il primo pilastro PAC, Rota spiega che il valore di questi ultimi si stanno avvicinando al valore medio nazionale: nel 2026 è prevista una convergenza pari all’85% di quello italiano. Sulla PAC, è stato sottolineato come il vecchio greening non esiste più ma sia stato rimpiazzato da misure chiamate ecoschemi, relativi al clima, all’ambiente, al benessere animale e al sistema foraggi estensivi. A gennaio, con la presentazione della PAC a Bruxelles, ci saranno sicuramente dettagli più esaustivi.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore all’Agricoltura e risorse naturali Davide Sapinet, che ha parlato a lungo della questione della fauna selvatica, spiegando come ci sia una stretta collaborazione con le altre regioni del Nord Italia e come stiano evolvendo i vari progetti inerenti alla gestione del lupo: «Wolf Life, Pastur ma anche la sperimentazione di collari dissuasori sono solo alcune delle azioni messe in campo, non c’è giorno che il nostro Assessorato non si dedichi alla questione. Il fatto è che dobbiamo accompagnare le aziende, dotarle di strumenti per convivere con il predatore. Attualmente si stima la presenza, nella nostra regione, di nove branchi, ognuno dei quali può contare dai 6 agli 11 esemplari. Gli esperti ci dicono che questa è la capienza massima del nostro territorio, dato supportato dal fatto che individui solitari sono stati eliminati dai branchi stessi in un’ottica di occupazione territoriale».

Pubblicato / aggiornato il 29/12/2021 alle 14:22
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Categoria: Economia e Lavoro