Assemblea degli Enti locali del 29 marzo 2022
(©Laura Agostino per bobine.tv) -
L'Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali del 29 marzo 2022
L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali si è riunita martedì 29 marzo 2022, alle ore 14.30, con sette punti all’ordine del giorno.
In apertura, è stato espresso il parere sulle proposte di atto amministrativo regionale di Programma Fesr 2021/27 e di Programma Fse+ 2021/27 della Regione autonoma Valle d’Aosta.
L’assessore agli Affari europei della Regione autonoma Valle d’Aosta ha spiegato che si tratta di fondi utilizzati da molti anni nell’ambito della politica regionale di sviluppo. Entro cinque mesi dalla data di invio del programma approvato dal Consiglio Valle, la Commissione europea approverà definitivamente il Programma (quindi entro settembre 2022). Per quanto riguarda il Fesr, la Valle d’Aosta potrà contare su 92,5 milioni di euro, di cui quasi 37 milioni di provenienza dall’Unione europea. Saranno principalmente destinati alla competitività e alla resilienza (soprattutto in ottica ambientale). Gli Enti locali potranno avvantaggiarsene per il sostegno alla digitalizzazione dei servizi, la realizzazione di infrastrutture digitali nelle aree più marginali, l’efficientamento energetico, sviluppo di comunità energetiche, la messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, la realizzazione di piste ciclabili. Per quanto riguarda Fse+, la dotazione è di 81,5 milioni di euro di cui 32,6 a carico dell’Unione europea (in discussione l’eventualità che lo Stato possa coprire la quota in capo alle Regioni). La finalità è la transizione verso un’economia più competitiva e sostenibile, dopo il periodo di emergenza. Il 30% delle risorse è per l’inclusione sociale, 15% per l’occupazione giovanile,7% per la parità di genere sui posti di lavoro. Gli enti locali posso trarre beneficio da tutti gli ambiti di intervento, anche se non possono essere finanziati i servizi sociali ma solamente i servizi abilitanti (formazione del personale). Le azioni si possono incrociare con i bandi del Pnrr.
È stato espresso parere favorevole all’unanimiità.
È stata esaminata la deliberazione della Giunta regionale concernente la ripartizione dei trasferimenti finanziari senza vincolo settoriale di destinazione a favore dei Comuni, relativi all’anno 2022, con la relativa prenotazione di spesa. Alex Micheletto ha spiegato che, a parità di risorse, gli enti locali sono chiamati a sempre maggiori incombenze. Le somme non sono quindi in grado di far fronte alle esigenze di sopravvivenza degli Enti locali. Inoltre non vi sono indicazioni rispetto all’extra-gettito Imu. L’applicazione della legge regionale 48/1995 comporta un azzeramento dei fondi per alcuni Comuni, una perdita per altri e una maggior entrata per la maggior parte degli enti. Ha concluso annunciando che, con le osservazioni al parere: «s’intende sottolineare la situazione difficile del comparto, in estrema difficoltà nel gestire i Bilanci e le spese quotidiane (compreso il costante aumento dei materiali e dei costi per mantenere i servizi)».
Il presidente Franco Manes ha affermato: «sono anni che, su questo atto amministrativo, ci confrontiamo al nostro interno e con la Regione. Quest’anno la situazione è più complicata poiché non si dispone di informazioni relative all’assestamento del Bilancio regionale con la messa a disposizione di eventuali risorse suppletive; perché la battaglia sull’extragettito Imu non è ancora giunta al termine; perché l’avanzo di amministrazione libero – con la cessazione dell’emergenza covid – non potrà più essere utilizzato per la spesa corrente. Sono problemi che il legislatore deve risolvere in chiave politica, creando un nuovo sistema degli Enti locali. Due anni fa siamo scesi in piazza per ribadire le nostre necessità e non escludiamo un’altra azione eclatante, ancorché nel rispetto dei ruoli e delle istituzioni».
Il sindaco di Courmayeur Roberto Rota, ha commentato: «ritengo di essere il sindaco di un Comune fortunato ma lo zero è difficile da far capire ai cittadini. La legge 48 ha dotazioni limitate (anche se ci sostituiamo alla Regione nell’attuale azioni e politiche) e quindi bisogna far restare ai Comuni le proprie imposte. Se no si è obbligati ad aumentare la tassazione a carico dei cittadini».
Il sindaco di Ayas Alex Brunod ha detto: «Le spese turistiche rientrano fra quelle correnti e rischiamo di dover tagliare i servizi al territorio».
Il sindaco di Pré-Saint-Didier Riccardo Bieler ha sostenuto: «L’impianto della legge regionale 28 deve essere rivisto in toto, anche se si ottenesse la conservazione dell’extragettito». Ha annunciato che il suo Comune farà ogni resistenza possibile alla restituzione dell’Imu e chiesto che siano gli Enti locali a proporre un testo per la riforma. «Costruire un nuovo dispositivo di legge non è semplice – gli ha risposto Manes – mentre è più semplice aumentare la dotazione sino alla copertura del necessario».
Il sindaco di Cogne Franco Allera, ha detto: «La Valle d’Aosta è tutta turistica, poi ci sono alcune eccellenze che fanno da traino a beneficio di tutti gli altri. A ciò aggiungo che il riparto è effettuato con una detrazione: Cogne percepisce 1,7 milioni di Imu e ne restituisce 490mila euro. Ma, sugli 1,2 milioni residui, la Regione porta 185mila euro in detrazione senza che il Comune possa dunque percepirli. Chiedo che questo aspetto nell’applicazione delle trattenute sia fatto sui conti reali e non su conti fittizi». Ha chiesto ai colleghi dei Comuni non turistici di astenersi in sede di voto, per lanciare un segnale unitario alla Regione. «Mi sentirei in difficoltà a farlo – gli ha risposto Micheletto – perché non saprei suggerire un diverso criterio di ripartizione».
Il sindaco di Gressoney-La-Trinité Alessandro Girod ha affermato che il suo Comune ha dovuto portare l’Imu al 9,5% per poter sopravvivere: «La parte corrente è tutta assorbita e ogni piccolo ribasso sul trasferimento ci mette in croce».
«Sono anni che posticipiamo una serie di riforme essenziali – ha detto Mathieu Martinet Ferraris, sindaco di La Thuile -: il sistema non funziona e un cambio di passo è inderogabile per ritrovare una Valle d’Aosta competitiva con il resto dell’arco alpino».
Il sindaco di Pont-Saint-Martin Marco Sucquet ha espresso la propria amarezza nei confronti del legislatore: «La maggior parte dei Comuni ha stanziato a Bilancio gli importi dell’anno precedente e ci troviamo con cifra diverse. La ritengo una mancanza di rispetto. Dobbiamo farci sentire perché andare avanti è impossibile».
Il sindaco di Saint-Christophe Paolo Cheney ha detto: «dobbiamo confrontarci con la Regione per far restare ai Comuni ciò che loro spetta. Sulla legge 48, il discorso è diverso perché si tratta dell’Irpef assegnato dalla Regione applicando parametri precisi, logici e scientifici: allo scopo di riequilibrare la finanza degli Enti locali».
Il sindaco di Saint-Vincent Francesco Favre ha detto: «mi rendo conto che c’è un sistema che non funziona. Noi abbiamo fatto di tutto per tenerci in piedi, alzando l’Imu e ripristinando l’addizionale Irpef. Anche di questo la Regione dovrebbe tenere conto. Esprimo solidarietà ai Comuni turistici mettendo in discussione le scelte strategiche regionali».
È stato espresso parere favorevole con osservazioni, chiedendo alla Regione di affrontare e risolvere la questione entro l’anno. Hanno votato contro la delibera i Comuni di Ayas, Cogne, Courmayeur, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, La Thuile, Morgex, Pré-Saint-Didier e Saint-Vincent.
Esaminata la deliberazione di Giunta regionale riguardante i trasferimenti finanziari senza vincolo settoriale di destinazione a favore delle Unité des Communes valdôtaines, relativi al 2022. Anche in questo caso è stato espresso parere favorevole unanime, chiedendo alla Regione di farsi carico dei maggiori costi che le Unité si troveranno ad affrontare.
È stato espresso parere favorevole con osservazioni puntuali sulla legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2022 e disposizioni urgenti. È stato chiesto che questa legge omnibus:
- all’art. 33, per chiarire i ruoli da attribuire agli enti nell’ambito dei procedimenti di autorizzazione unica per strutture di produzione energie rinnovabili, attribuisca l’attività di vigilanza e controllo complessivamente in carico alla Regione
- all’art. 20, per il reperimento di nuovi segretari comunali, riapra l’iscrizione alla parte II dell’Albo per 60 giorni
- all’art. 22, per estendere la modifica anche agli enti locali
- che le procedure selettive per il reperimento del personale possano essere autonomamente effettuate in collaborazione con le Unité o il Consorzio degli Enti locali.
È stata esaminata la deliberazione concernente l’approvazione di modifiche alle disposizioni attuative della legge regionale 24/2009, approvate con deliberazione della Giunta regionale 514/2012. Riguarda gli ampliamenti per patrimonio urbanistico esistente anche se caratterizzati da volumetrie importanti, superando il limite di 3mila metri cubi per applicare il Piano casa senza effettuare la verifica di ammissibilità dell’intervento purché si operi all’interno della sagoma dell’edificio. Parere favorevole unanime.
I lavori si sono conclusi con l’analisi della deliberazione riguardante la determinazione, per il 2022, delle tariffe da applicare a carico dei sub-ATO per il conferimento dei rifiuti urbani nel centro regionale di trattamento di Brissogne, da assumere a riferimento per la determinazione dei costi di gestione dei rifiuti urbani, nonché delle tariffe per il conferimento, nel suddetto centro, dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani. Mauro Lucianaz ha spiegato che si stratta di una sostanziale presa d’atto. L’ordine di grandezza degli incrementi è del 35%: da 5,7 milioni si passa a 7,7 milioni, principalmente a causa delle tariffe previste nel Piano economico-finanziario del concessionario tenendo conto delle quantità e della qualità della raccolta differenziata. L’unico modo per ridurre i costi è attuare politiche affinché vi sia una migliore qualità della raccolta differenziata, che faccia percepire al gestore maggiori contributi dai gestori. L’unica voce che sfugge a questo ragionamento è il conferimento dello spazzamento stradale, rifiuti indifferenziato che non sarà più conferito a Pontey ma fuori Valle. «In questo ambito, occorre riflettere sulle modalità di garantire la sicurezza stradale, nel corso dell’inverno», ha spiegato Lucianaz.
Ha anche aggiunto che decisioni urgenti dovranno essere adottate per le discariche la cui autorizzazione sia in scadenza e che, entro 90 giorno dal termine dell’emergenza, dovranno cessare la loro attività se non prorogate.
Nel parere, di astensione, sono state inserite osservazioni: la richiesta di non introdurre modifiche nel corso dell’anno, di porre a carico dei SubAto che non rispettano il minimo richiesto il costo per l’effettuazione di analisi merceologiche all’interno della struttura Enval. Voto contrario è stato espresso dal Comune di Champdepraz.
Pubblicato / aggiornato
il 29/03/2022 alle 17:00
Categoria:
Politica e Amministrazione