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La Corte costituzionale annulla la sentenza Casino

La Corte costituzionale annulla la sentenza Casino Il palazzo della Corte costituzionale

La Corte Costituzionale, con sentenza del 25 gennaio 2022 depositata lunedì 11 aprile 2022, ha dichiarato che non spettava allo Stato, e per esso alla Corte dei conti, adottare le sentenze per mezzo delle quali aveva accertato la responsabilità amministrativa, con conseguente condanna per danno erariale, dei consiglieri della Regione autonoma Valle d’Aosta che hanno votato per l’approvazione della deliberazione del Consiglio regionale del 23 ottobre 2014, n. 823, di ricapitalizzazione della società per azioni a totale partecipazione pubblica Casino de la Vallée spa.

Quindi la sentenza della Corte dei conti nonché tutti gli atti e i provvedimenti consequenziali o comunque connessi sono stati annullati.

I commenti

Erik Lavevaz

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Erik Lavevaz ha commentato: «Prendiamo atto della sentenza che accoglie quanto la Regione ha sostenuto in questi anni: la piena podestà dei consiglieri regionali di espletare pienamente il loro mandato politico. L’autonomia del Consiglio viene ribadita dalla Corte costituzionale, che conferma la legittimità di quanto fatto dai consiglieri e la facoltà del Consiglio di agire con una visione che non è meramente amministrativa, ma politica e strategica».

Alberto Bertin

Il presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin, si è così espresso: «La sentenza della Corte Costituzionale è un fatto importante perché fa finalmente chiarezza sulle competenze che spettano al Consiglio regionale nell’esercizio delle sue funzioni, tracciando una demarcazione tra gli atti da considerare di indirizzo politico e quelli di natura amministrativa. Una sentenza che dà nuove certezze all’operato dei Consiglieri e alla loro autonomia decisionale. Si chiude oggi una vicenda molto complessa che si è trascinata per troppi anni e che ha avuto ripercussioni di ordine politico oltre che sul piano personale per i Consiglieri coinvolti»

Adu VdA

«La sentenza della Corte costituzionale, che annulla la sentenza (di appello) della Corte dei Conti sul Casinò, ricorda la differenza fra la responsabilità giuridica e la responsabilità politica. Se prendo il denaro della collettività e me lo intasco, incorro in una responsabilità giuridica; perché ho violato una norma che mi imponeva di non farlo. Se invece prendo il denaro della collettività e lo metto in una società pubblica che fa acqua da tutte le parti pur di tenerla in piedi, e senza preoccuparmi di riorganizzarla per non aggravare il danno, incorro in una responsabilità politica; perché non ho violato nessuna specifica norma. Chiarissimo.
Quante volte l’abbiamo visto fare, d’altra parte, in Italia? Che differenza c’è tra Alitalia e il Casinò? Nessuna, evidentemente. Facciamo anche noi scelte inopportune. Le fanno i nostri delegati. Dopo la sentenza della Corte costituzionale, è chiaro che tocca a noi deleganti, agli elettori, giudicare. Non alla magistratura.
Tutto bene dunque? Insomma. Almeno “scusa”, per le loro scelte scellerate, i nostri Consiglieri avrebbero potuto chiedercela. Finirà che dovremo invece chiedere scusa noi. E ringraziarli, anche. Per il Casinò, per l’aeroporto, per il trenino di Cogne, per l’area megalitica, per l’università, per l’ospedale. Soldi buttati, ma grazie»
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Union Valdôtaine

«Il s’agit sans doute d’une décision qui redonne dignité au Conseil Régional et au rôle des Conseillers.
Il ne nous reste que constater, avec amertume, comment les Conseillers impliqués, auxquels nous exprimons toute notre solidarité, ont fait l’objet d’accusations aussi féroces qu’infondées, dûment amplifiées par le ton exaspéré de ceux qui exploitent les divers populismes, de plus en plus répandus aussi dans notre Région. En plus du pilori médiatique, des mesures injustes et invasives ont également été prises contre les accusés, ce qui a profondément affecté la sérénité de leur vie et celle de leurs familles. Nous espérons que cette triste page de l’histoire de la politique valdôtaine sera désormais tournée à jamais et qu’une atmosphère plus sereine et proactive pourra être créée pour l’avenir»
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Pubblicato / aggiornato il 11/04/2022 alle 17:10
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Categoria: Cronaca