Rete Doposcuola Lab: 206 alunni nel primo anno di attività
(©Valeria Serradura per bobine.tv) -
La presentazione del primo anno di attività della Rete Doposcuola Lab
Venerdì 27 maggio 2022, sono stati presentati il bilancio del primo anno di attività della nuova Rete Doposcuola Lab e il primo Manifesto sul doposcuola in Vda, elaborato dal Tavolo permanente sul doposcuola.
Si tratta di un progetto finanziato grazie a un Fondo ministeriale 2020 nell’intervento Doposcuola, qualità e inclusione e al cofinanziamento di Fondazione Comunitaria Valle d’Aosta, grazie alle donazioni del progetto Solidarité en VdA messe a disposizione dai consiglieri regionali.
Patrick Vesan, segretario generale della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta, ha spiegato: «Abbiamo attivato un servizio di doposcuola che sostenesse i destinatari nel loro percorso formativo a 360°. È stato un lavoro di collaborazione tra enti regionali e del terzo settore, che vorremmo continuare e magari porla in sinergia con altre azioni parallele».
Vitaliano Vitali, coordinatore del Dipartimento politiche sociali, ha aggiunto: «La sperimentazione che è stata portata avanti con questo progetto ha consentito di elaborare le otto linee guida contenute nel Manifesto, che potranno essere uno strumento metodologico su come proseguire l’attività di doposcuola, cercando di uniformarla su tutto il territorio. Gli esiti sono soddisfacenti e spingono a proseguire in questa direzione».
Al riguardo, Marina Fey, sovraintendente agli studi della Valle d’Aosta, ha commentato: «In particolare, mi soffermo su due concetti:
- I dopo scuola dialogano con il territorio: è importante dare un’idea di apertura. La scuola deve andare incontro alle necessità di tutti;
- I doposcuola sono anche inclusivi: è importante dare a tutti la possibilità di stare insieme e apprendere cose nuove e diverse».
Il percorso è stato portato avanti da due partner: Enaip Vallée d’Aoste e la cooperativa sociale Noi e gli altri.
David Catani, rappresentante della cooperativa Noi e gli altri, che ha illustrato i numeri prodotti dal primo anno di sperimentazione: «Sono stati 7 i Comuni coinvolti, 6 Istituzioni scolastiche, 19 unità di dopo scuola e 206 alunni iscritti. È stato un numero in crescendo: al rientro dalle vacanze scolastiche, grazie anche al passa parola e al dialogo con le scuole, sono arrivate ulteriori richieste di nuovi inserimenti. È un segnale positivo. Questo primo anno, ha interessato al 90% le scuole secondarie di primo grado ma anche alcuni alunni delle scuole primarie.
A proposito di doposcuola inclusivo, gli alunni con Bes/Dsa sono stati 89 (circa il 43% delle iscrizioni totali).
Le ore settimanali di apertura del servizio sono state 33, in cui sono state impiegate 40 risorse umane. Questa cifra si riferisce agli educatori didattici ma non è un valore definitivo, perché si aggiungono anche gli esperti in Dsa e quelli dei laboratori, nonché i volontari».
Silvia Squarzino, rappresentante di Enaip Vallée d’Aoste, ha specificato: «Non è stato solo il classico doposcuola per i compiti. Abbiamo organizzato anche laboratori di vario genere: robotica didattica, in cui i ragazzi, con l’aiuto di alcuni esperti, hanno imparato a costruire piccoli robot; esperienza teatrale in due scuole; avvicinamento allo yoga; intaglio su legno; Impara ad imparare, un laboratorio pratico di motivazione all’apprendimento e al metodo di studio; Ritorno al futuro, un incontro tra i frequentanti del doposcuola e studenti delle scuole superiori con Dsa, con l’obiettivo di permettere loro di guardarsi in prospettiva, attraverso esperienze e strategie comunicate dai pari».
Pubblicato / aggiornato
il 27/05/2022 alle 18:09
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Categoria:
Cultura