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Saint-Denis: un weekend dedicato a bosco e salute

Il 1° e 2 ottobre 2022, a Saint-Denis, due giornate sono dedicate alla conoscenza del bosco quale luogo per un approccio alla montagna sobrio, rispettoso e giusto, che favorisca la salute dei residenti, degli ospiti e dell’ambiente circostante.

È lo scopo del progetto Montagna Slow, lanciato nel gennaio 2021 dall’Associazione Slow Medicine ETS.

L’evento è frutto della collaborazione dell’Associazione con il Gal Valle d’Aosta, il Comune di Saint-Denis, la Condotta Slow Food Aosta APS, l’Associazione ISDE – Medici per l’ambiente, il Laboratorio di ecologia affettiva dell’Università della Valle d’Aosta, l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Valle d’Aosta e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Valle d’Aosta.

Consolidate evidenze scientifiche dimostrano i benefici sulla salute, a livello fisico e psichico:

  • di una regolare attività fisica moderata, quale si può praticare sui sentieri di montagna
  • dell’immersione nella natura e in particolare nelle foreste
  • di diete più salubri, legate principalmente a produzioni locali, poco processate e di stagione, e che includano un largo spettro di varietà vegetali locali.

Anche in Valle d’Aosta, sono in corso di predisposizione progetti che coinvolgono piccole comunità locali e prevedono sia la promozione di attività salutari (come camminate lungo i sentieri e immersioni nei boschi), sia la promozione di una corretta alimentazione e la valorizzazione di prodotti agricoli e di allevamento locali. La loro finalità è promuovere un approccio che favorisca il benessere fisico, psichico e spirituale di adulti e bambini, rispetti l’ambiente, la biodiversità e l’ecosistema e che tuteli i prodotti, le tradizioni e le memorie locali. In questo modo si potrà promuovere la salute dei residenti e degli ospiti e, nello stesso tempo, conciliare la valorizzazione dei territori montani e delle foreste con la loro salvaguardia, per un turismo sostenibile.

L’evento intende dunque diffondere la consapevolezza degli effetti positivi sulla salute derivanti dall’attività fisica regolare in un ambiente naturale e dal contatto stesso con la natura e con i boschi, dell’importanza di preservare il patrimonio forestale, nonché delle connessioni tra cibo, ambiente e salute. 

Sabato 1° ottobre 2022 si è svolta una tavola rotonda nella sala comunale.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco Guido Théodule e dell’assessore al Turismo Rosa Falletti, che hanno raccontato come, in questo comune di media montagna, lo svolgimento delle attività di incontro con la natura a beneficio della salute sia favorito. Si sono quindi alternati gli interventi dei relatori.

Sandra Vernero (presidente Associazione Slow Medicine ETS) ha parlato di  Montagna Slow per la salute delle persone e dell’ambiente: una rete partita dalla Valle d’Aosta ed estesa ad altre regioni montane. Propone un approccio adatto a tutte le età e per tutte le condizioni economiche e sociali. Alla base vi è un approccio scientifico che ha infine prove di efficacia: una vera prevenzione. Ma anche una proposta per uno sviluppo turistico di interesse e rilievo.

Adolfo Dujany (presidente e fiduciario condotta Slow Food Aosta) si è dedicato alle Recenti modifiche apportate alla Costituzione in materia di tutela dell’ambiente, biodiversità e salute. n particolare, le modifiche sono agli articoli 9 e 41. Ha proposto di riportare nei Comuni di media montagna la coltivazione dei cereali, allo scopo di riprendere la produzione dei pane ma anche di fornire orzo e luppolo dei birrifici artigianali.

Claudio Gianotti (Associazione ISDE – Medici per l’Ambiente) ha invitato i presenti a cambiare prospettiva: dalla cura della malattia alla promozione della salute. È partito affermando che gli ospedali sono posti insalubri dai quali è bene restare lontani a meno che non si sia malati e che il progetto di salute deve essere affidato a un’équipe multidisciplinare che non coinvolge solamente i medici ma che vede quale primo protagonista l’individuo. Bisogna promuovere corretti stili di vita in un ambiente naturale e in un certo tipo di società. L’attività fisica è consigliata a sani e malati. La dieta mediterranea (frutta, verdura, legumi e pochissima carne) combatte numerose malattie. Trascorriamo il 90% del tempo al chiuso, dove si concentrano gli inquinanti ambientali. La natura sana offre un servizio ecosistemico alla popolazione e diventa un fattore di uguaglianza e democrazia nella salute. Per il benessere collettivo, è necessario difendere i boschi e una società inclusiva. La cura della comunità, l a cura dell’ambiente e la cura della persona devono essere priorità per tutti.

Elena Pittana (past president Ordine Dottori Agronomi e Dottori forestali Valle d’Aosta) ha parlato di Gestione forestale multifunzionale: il benessere quale servizio ecosistemico. Ha annunciato di essere stata incaricata dal Comune di Saint-Denis della predisposizione di un progetto di valorizzazione del bosco di Lavesé. In Valle d’Aosta, i boschi coprono il 30,3% della superficie, per il 43% lariceti. La superficie è oltre che raddoppiata dal 1850, poiché ne è stato fatto un utilizzo molto diverso. L’attitudine al benessere del bosco è un valore aggiunto che può essere valutato e reso parte di una pianificazione a 360°.

Giovanni Borello (Guida Escursionistica e Conduttore abilitato di immersioni in foresta) ha raccontato Lo Slow delle piante: il valore della lentezza. Il movimento lento delle pianti è una fra le caratteristiche di un sistema complesso del quale ancora non abbiamo compreso l’essenza. Noi associamo il movimento (la velocità) a ciò che è vita e che è intelligenza, in una visione antropocentrica. Ma spesso è ciò che si fa lentamente che offre la miglior riuscita. Il motto dovrebbe essere Stare senza fare.

Stefania Pinna (Green Leaf – Università della Valle d’Aosta) ha parlato di Eco-Terapie: prendersi cura di sé e della Natura. Partendo dalla considerazione che trascorriamo il 90% del nostro tempo in spazi chiusi, ha spiegato che è necessario riappropriarsi del rapporto con la natura. Uno studio ha dimostrato che portando elementi di natura negli spazi scolastici, gli indici di connessione sono aumentati (ma sono necessari 18 mesi, per ottenere questo risultato) ed è stata favorita la rigenerazione mentale. Gli ecosistemi forniscono servizi: supporto alla vita, approvvigionamento, regolazione, valori culturali e valori terapeutici. Le tipologie di attività terapeutiche sono l’hiking, l trekking, il cammino spirituale, l’immersine in foresta. Quest’ultima è funzionale alla riconoscenza (reciproca) e alla riconnessione con la natura. Si articola in fasi di movimento alternate ad altre di stasi e in cinque tappe: biofila, sensoriale, aptico/propiocettiva, adattiva e integrativa.

Roberto Frediani (Consiglio Direttivo Associazione Slow Medicine ETS) ha lanciato il monito: Fa che il cibo sia la tua medicina. Il cibo è un oggetto di consumo e si è perso il suo valore culturale, simbolico ed emozionale. Si è perso il tempo della coltivazione, della trasformazione e del consumo del cibo. La vita media si è allungata ma in termini di tempo, non in termini di salute. Vi sono strette correlazioni fra alimentazioni e malattie cardiovascolari, tumori, obesità, diabete, ipertensione. Circa 1/3 di queste malattie possono essere evitate grazie a una sana alimentazione, che rientra fra le sette sane abitudini di vita. Negli ultimi 70 anni sono stati distrutti i tre quarti dell’agrobiodiversità che i contadini avevano selezionato nel 10mila anni precedenti. 27mila specie vegetali e animali spariscono, ogni anno. Con una dieta sana, ogni settimana produciamo 14 kg di CO2, che passa a 37 kg con una dieta non sostenibile. Per garantire a tutti un cibo buono, pulito, giusto, sano, fresco e locale, di stagione bisogna rovesciare il modello produttivo ogni dominante: la biodiversità contribuisce a una dieta sana e diversificata. Non sarebbe più necessario utilizzare fertilizzanti e pesticidi, che distruggono i micronutrienti capaci di fermare il processo infiammatorio, causa di moltissime patologie. Il momento del pasto deve tornare a essere momento emozionale e relazionale. Il tempo per cucinare, dal 1950 a oggi, è passato da 150 a 8 minuti. Sono determinanti per la salute le circostanze socio-economiche, l’ambiente, i contesti di vita, le reti sociali e di comunità, gli stili di vita e le disuguaglianze: tutti hanno a che fare con il cibo. Ippocrate diceva: Fà che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.

Hanno moderato Roberto Rosset (presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Valle d’Aosta) e Anna Galliano (Associazione Slow Medicine ETS)

Domenica 2 ottobre 2022, nel Bosco di Lavesé, si svolgeranno invece le attività in foresta.
Il ritrovo è previsto per le ore 9.30, nel parcheggio di Lavesé dal quale partirà la camminata per raggiungere il bosco. L’arrivo alla Locanda di Lavesé è previsto per le ore 10. La giornata sarà introdotta da una descrizione delle particolari caratteristiche del bosco di Lavesé, a cura della Elena Pittana. Le attività inizieranno alle ore 10.30 e si potrà scegliere fra:

  • Terapia Forestale mediata da attività escursionistiche con conduttori abilitati 
  • Pratica di Qi-gong in natura con Paola Baldini

Pubblicato / aggiornato il 02/10/2022 alle 03:23
Categoria: Cultura / Video