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Consiglio comunale ad Aosta il 26 e il 27 ottobre 2022

Consiglio comunale ad Aosta il 26 e il 27 ottobre 2022 (©bobine.tv) - Il Consiglio comunale di Aosta riunito mercoledì 26 ottobre 2022

Il Consiglio comunale di Aosta si riunisce mercoledì 26 e giovedì 27 ottobre 2022.

In apertura sono stati approvati i verbali della seduta precedente.

È seguita l’approvazione sia dell’estrapolazione dal patrimonio di Edilizia residenziale pubblica di due villette del Quartiere Cogne sia dell’adesione del Comune all’associazione nazionale del teatro per l’infanzia e la gioventù.

Renaissance Valdôtaine ha impegnato il Consiglio comunale a farsi interprete di solidarietà, vicinanza e condivisione alle donne iraniane, sostenendo la loro lotta per la libertà.
La consigliere Cristina Dattola: «la popolazione iraniana sta scendendo nelle piazze per fare una rivoluzione, tutte le persone insieme stanno chiedendo la fine della dittatura e dell’oppressione. La forza dimostrata dalle donne non si era mai vista. La gente sta protestando in oltre 100 città.
Il presidente del Consiglio, Luca Tonino, ha poi commentato : «il fatto che vi sia unanimità nel Consiglio comunale penso sia molto importante. Il 22 di settembre, nel salone ducale, è stato presentato il volume del rapporto 2021-2022 di Amnesty International che ha raccontato, seppur in estrema sintesi, quale sia lo stato dell’arte dei diritti umani».
Il consigliere Bruno Giordano è intervenuto: «siamo ancora in regime di pandemia? Lo chiedo perché altrimenti il consigliere che prende la parola, deve alzarsi in piedi». Tonino ha spiegato che la sala ha un problema di inquadratura che è stato sottoposto all’attenzione dei tecnici.
Giordano ha ripreso la parola: «il concetto di esportare la democrazia in tutti i paesi è un concetto che si è dimostrato fallace e penso alle varie primavere arabe. Al momento abbiamo una guerra in casa, tutti i giorni siamo allertati sul fatto che si potrebbe arrivare alla bomba sporca, ci sono politiche protezionistiche da parte di quei paesi che, per anni, ci hanno ammorbato coin il concetto di UE solidale. Tutto questo preoccupa perché è un problema di cultura, di chi dissente e manifesta liberamente il proprio pensiero: sono sempre stato per l’allargamento delle libertà individuali, con l’unico limite è che occorre sapere che la mia libertà si ferma quando inizio a ledere la libertà altrui».
L’ordine del giorno è stato firmato da tutti i gruppi consiliari.

Il Consiglio ha poi proceduto all’approvazione dello lo stralcio del progetto definitivo dei lavori di costruzione di marciapiedi lungo la ex strada statale 27, in regione Saraillon, che prevede anche la realizzazione di una rotonda alla confluenza con via delle betulle.

Lega Vallée d’Aoste ha invitato i consiglieri a esprimere la propria vicinanza e solidarietà al mondo del precariato della scuola valdostana «ancora una volta incolpevole vittima di un sistema che dimostra tutta la sua inefficienza».
Il consigliere Sylvie Spirli ha spiegato: «a giustificazione del disguido per non aver assegnato tutte le cattedre per l’inizio dell’anno scolastico 2022/23, l’Amministrazione regionale ha affermato che la causa è stata in un problema tecnico-amministrativo. gli uffici dimostrano, quindi, per noi una certa fragilità.
A questo problema se n’è aggiunto un altro: i supplenti assunti a partire dal 19 settembre 2022 non hanno ricevuto la retribuzione relativa a settembre il 27 settembre, ma questa sarà messa insieme allo stipendio di ottobre 2022»
.
L’assessore all’Istruzione Samuele Tedesco ha risposto: «anche l’anno scorso gli insegnanti non sono stati pagati in tempo. Il problema è gestionale: la gestione di 700 supplenti tramite solo la piattaforma regionale. Mi domando, però, a cosa serva ai docenti la nostra solidarietà. L’anno scorso i ritardi erano dovuti alla novità della piattaforma, mentre quest’anno era che, per la prima volta, ci si interfacciava con l’implementazione molto complessa del software».
Il consigliere Sergio Togni ha affermato: «la solidarietà al precariato c’è per tutti: danneggia tutti, dalle famiglie, ai professori, ai dirigenti e anche ai giovani che si preparano a diventare insegnanti. La Valle d’Aosta deve cambiare paradigma».
È intervenuto Giordano: «non vorrei che la Giunta regionale sia così impegnata dall’uscire dal pantano, da trascurare i problemi: di fronte a un decremento della popolazione studentesca, dovuto alla denatalità, ogni anno diventa più difficile assegnare le cattedre di riferimento. Lo si sa, con un anno d’anticipo, quando inizia la scuola, la domanda è semplice: politicamente mi devo accontentare di una spiegazione esclusivamente tecnica tutte le volte? manifesto grande insoddisfazione di fronte a un fatto che era largamente prevedibile e programmabile Questa che viene chiamata quadratura del cerchio, questo assessorato in più o in meno, non mi interesse,. Auspico, però, che questo problema si risolva finalmente in maniera definitiva e ci si torni a occupare prioritariamente dei tanti e troppi problemi che affliggono la società, fra i quali ci vediamo quelli che affliggono, in primis, la scuola e la sanità».
La consigliere Cecilia Lazzarotto ha preso la parola: «è un problema generalizzato. Il mondo scolastico non è felice di questi ritardi naturalmente. Quest’anno l’aggiornamento delle graduatorie ha comportato un rallentamento delle procedure e a ciò quest’anno ci sono stati i concorsi ordinari che hanno comportato l’aggiornamento delle graduatorie e quindi ecco che tutto ha subito ritardi».
È intervenuto il sindaco, Gianni Nuti: «nel mondo delle supplenze, c’è da dire che mettiamo in ballo dei post- adolescenti senza una preparazione adeguata per un mestiere che è cruciale per la crescita del nostro patrimonio umano e culturale. È su questo che occorre fare politiche regionali».

Il gruppo auspicava anche che l’Amministrazione comunale interloquisca con il Governo regionale per trovare soluzioni rapide per incrementare risorse umane adeguatamente qualificate del servizio sanitario valdostano.
Giordano ha aggiunto: «perché i medici da cui molti di noi vanno a pagamento hanno abbandonato l’ospedale di Aosta esercitando solo la libera professione? Ci siamo chiesti perché queste persone se ne sono andate? Vorrei, dunque, sapere perché non usiamo ciò che abbiamo. Siamo sicuri che sia giusto avere come l’assessore alla sanità della Regione autonoma Valle d’Aosta un medico che si porta dietro un bagaglio di rivalità professionali? Occorre recuperare con adeguati incentivi tutte quelle professionalità che hanno lasciato l’ospedale, perché messi nelle condizioni di non riuscire a gestire i loro reparti, così da accelerare le risposte che la sanità pubblica non è in grado di dare».
Clotilde Forcellati: «non andiamo a prendere i medici dell’America del Sud, come avete detto voi? La nostra nuova presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dice, in tempi non sospetti, di andare a prendere nell’America del Sud gli immigrati perché sono cristiani come noi e magari con origini italiane. Al di là delle battute, andando nel merito della questione: posto che questo Consiglio non è competente in materia di programmazione socio-sanitaria, il problema è all’analisi della Commissione consiliare competente. Siamo a conoscenza che sono stati messi in atto numerosi reclutamenti del personale che, però, non sempre hanno dato risposte positive.
Il reperimento del personale sanitario, ma anche socio-sanitario, ha una dimensione che travalica la nostra regione: ha una dimensione nazionale che è impressionante, ogni mese sono 250 gli infermieri che lasciano l’Italia. Abbiamo, dunque, un problema a livello nazionale e non solo regionale».
La replica di Giordano: «in tutto ciò, si continua a fare sostenere l’esame di cultura generale agli studenti che vogliono accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Nei test attitudinali, le domande vertono sulla cultura generale. È evidente che ci sia qualcosa che non funziona a livello nazionale e, da qualche parte, occorre iniziare per migliorare la situazione. Come per i medici di base, quando erano attivi gli hub vaccinali, sono stati recuperati i medici di base in pensione, questo modello si potrebbe replicare».
Forcellati ha preso la parola: «Penso che il test debba essere un vincolo ma una sfida: magari la cultura generale non va chiesta nei test, ma i ragazzi ne hanno bisogno. che questo poi impedisca a un ragazzo competente di accedere a una carriera universitaria è una cosa che va rivista».
L’ordine del giorno è stato respinto.

Mozioni

Renaissance Valdôtaine ha posto la sua attenzione sull’arredo urbano: «se si era già detto che gli arredi urbani erano carenti e abbandonati a se stessi all’inizio della consiliatura, adesso non possiamo dire che la situazione sia cambiata. Gli arredi urbani sono vecchi e mal tenuti. mancano anche le panchine. Ci avevate detto che gli arredi sarebbero arrivati per l’estate 2022, invece siamo ancora qui ad attendere».

L’assessore alle opere pubbliche Corrado Cometto ha risposto: «è in previsione l’acquisto di panchine per un totale di 36mila euro. Non riusciamo a mettere giù un crono-programma sugli arredi della città».
La consigliere Cristina Dattola ha aggiunto: «occorre creare luoghi pubblici accoglienti, dove poter leggere un giornale facendo anche due chiacchiere. Ne abbiamo bisogno. Abbiamo anche bisogno di riabilitare le vie laterali».
È intervenuto il sindaco: «credo che sia molto importante che i temi siano posti all’attenzione di questo consiglio, apprezzando che l’opposizione rilevi gli aspetti deficitari che si possono riscontrare nella città.
In merito agli arredi urbani, si tratta di un tema che è nelle nostre attenzioni
. Stanno asfaltando via Chambéry; in collina hanno reso definitivo un intervento dopo la costruzione di una serie di trincee. Quindi qualche cosa si è mosso, ovviamente la città necessita di interventi straordinari ancora».
La mozione è stata respinta.

Quelle di Renaissance Valdôtaine si focalizzano su: pannelli dei cantieri cittadini; manutenzione dei monumenti; atti vandalici all’interno del cimitero; rastrelliere per le biciclette; spedizione dei modelli per la Tari; programmazione degli eventi cittadini; piste ciclabili; diffusione del covid nelle rsa comunali; abbellimento dei fabbricati nel centro-città.

Lega VdA desidera impegnare la Giunta ad attuare una pianificazione del verde pubblico e a rivedere il sistema di prenotazioni del Comune.
Il gruppo auspica anche che il sindaco «consideri la chiusura della viabilità di via Cavagnet un intervento provvisorio e che, quindi provveda a uno studio urbanistico del Quartiere Cogne completo, che preveda lo strumento del Concorso di Progettazione per le attuazioni progettuali delle scelte di pianificazione».

Interrogazioni

Renaissance Valdôtaine focalizza l’attenzione sul fatto che, in occasione del Mercato europeo del commercio, il Comune ha posizionato due cartelli di divieto di sosta con l’orario sbagliato.
Le altre interrogazioni del gruppo riguardano: la situazione degli asili nido comunali; la raccolta rifiuti; il bando Ics.

Pubblicato / aggiornato il 26/10/2022 alle 17:44
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Categoria: Politica e Amministrazione