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DL lupo: soddisfatti gli agricoltori, meno gli ambientalisti

DL lupo: soddisfatti gli agricoltori, meno gli ambientalisti

L’annuncio della Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta di aver predisposto un disegno di legge contenente le Misure di prevenzione e di intervento concernenti la specie lupo è commentato in maniera diversa da agricoltori e ambientalisti.

Il sì di Coldiretti

«Seguiremo con interesse l’iter del disegno di legge approvato dalla Giunta regionale della Valle d’Aosta. Per ora non possiamo che esprimere soddisfazione per un provvedimento che va nella direzione di difendere i nostri allevatori e rassicurare le nostre piccole comunità» dice Coldiretti Valle d’Aosta.

In particolare Coldiretti parla di «vero e proprio passo avanti» per il passaggio del disegno di legge in cui si prevede l’autorizzazione per il prelievo, la cattura e l’eventuale uccisione del lupo per assicurare la coesistenza con l’allevamento, seppur in  situazioni di extrema ratio e dopo il parere preventivo dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).

Il no di AduVdA

«Pare che il governo regionale e l’assessore Chatrian abbiano deciso di dare al problema del lupo una risposta populista, più interessata a prendere voti che a fornire soluzioni efficaci» scrive in una nota Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta, che prosegue: «Dall’assessore ci aspettavamo il promesso confronto con il milieu rural, ma anche con le associazioni. Chiedevamo un provvedimento che avesse come obiettivo “conoscere, rispettare e imparare a convivere con questa specie” (citiamo le parole dell’assessore). Aspettiamo di conoscere e di esaminare l’intero provvedimento, per esprimere un giudizio complessivo, ma ribadiamo fin d’ora la contrarietà all’abbattimento».
Conclude il movimento: «L’assessore all’ambiente dovrebbe lavorare per ridurre i tempi di erogazione dei dovuti contributi, predisporre normative di reale promozione di un’agricoltura di montagna sostenibile rispetto alla sfida climatica, evitare l’apertura di discariche come quella di Pompiod».

Pubblicato / aggiornato il 31/08/2019 alle 16:54
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Categoria: Politica e Amministrazione