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Vda Aperta: 150 milioni di motivi per salvare le Cime bianche

Vda Aperta: 150 milioni di motivi per salvare le Cime bianche (©Vda Aperta) -

Il progetto di fattibilità per la funivia di Cime Bianche è arrivato in Consiglio Valle e Valle d’Aosta aperta apre «un attento lavoro di analisi. Il confronto su questa grande opera va aperto a tutta la cittadinanza e reso trasparente: in gioco, oltre all’ambiente che vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti, c’è anche il dispendio di grandi cifre del bilancio regionale». 

Venerdì 12 maggio, alle 20h30, nella sala BCC di Aosta, VdA Aperta, in collaborazione con il progetto fotografico L’Ultimo Vallone Selvaggio. In difesa delle Cime Bianche, invita tutte e tutti a partecipare a un primo incontro pubblico intitolato La battaglia per il Vallone. 150 milioni di motivi per salvare le Cime Bianche.

«Nella serata – spiega una nota – faremo conoscere l’altro “versante” del progetto, quello nascosto, per comprendere adeguatamente l’impatto che tale impianto avrebbe sulla nostra comunità. Il rischio di veder spesi 150 milioni di euro d’investimento pubblico e il pericolo di scempio ambientale in una zona protetta ci impongono di portare il confronto fuori dal Palazzo».

Secondo gli organizzatori, «Lo studio di fattibilità, presentato dalle società Monterosa e Cervino, continua a rimanere segreto e presentato estrapolando ciò che serve per sponsorizzarlo. Per evitare posizioni pregiudiziali di chi è a favore e chi no, come evidenziato dal presidente Vicquéry, non resta che rendere accessibile a tutti lo studio. 
Rendere accessibili le 5 soluzioni a confronto, le oltre 5.000 pagine di documentazione, i 150 milioni di euro, i 40 anni di ammortamento previsti, gli 0 km di piste aggiuntive, i 16 tralicci alti quanto palazzi di 20 piani (di cui 4 inseriti in zona protetta), le stazioni intermedie con un ingombro di 40x8m, i 2360 posti auto preventivati a Frachey, i 1.653 ettari di bosco sottoposto a taglio. Sono questi alcuni dei dati che evidenziano quanto questo progetto sia impattante e costoso. 
Un progetto che in partenza, per essere realizzato, necessita di deroghe alla legge vigente nonché di compensazioni per il danno ambientale arrecato, non può essere considerato un progetto, come definito da più parti, “sostenibile” né tanto meno un progetto in linea e coerente con specifiche misure normative create per tutelare zone di grande pregio naturalistico. Per questo DEVE essere condiviso con tutta la comunità e in tutti i suoi aspetti
».

Interverranno anche esponenti nazionali ed europei che seguono gli sviluppi del dossier.

Pubblicato / aggiornato il 27/04/2023 alle 09:31
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Categoria: Politica e Amministrazione