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Ad Aymavilles, una panchina viola per sensibilizzare alla fibromialgia

Ad Aymavilles, una panchina viola per sensibilizzare alla fibromialgia (©Barbara Guglielmino) - Ad Aymavilles, una panchina viola per sensibilizzare alla fibromialgia

Ad Aymavilles, lunedì 1° maggio 2023, è stata inaugurata una panchina viola per sensibilizzare la popolazione sulla fibromialgia, una sindrome reumatica che colpisce all’incirca due milioni di Italiani causando, fra gli altri sintomi, dolori muscolari, alterazione della tensione muscolare e disturbi del sonno. Il genere maggiormente colpito dalla patologia è quello femminile.

Si tratta della prima panchina lilla valdostana a entrare nel circuito nazionale dell’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, un’organizzazione senza finalità di lucro che riunisce pazienti, medici, familiari, amici, professionisti e volontari, con finalità di solidarietà sociale, proponendosi di promuovere e sviluppare progetti che rispondano, nell’ambito dell’assistenza sanitaria, ai bisogni del paziente affetto da questa malattia.

La panchina è stata posizionata nell’area adiacente alla chiesa di Saint-Léger.

La presidente della sezione valdostana, Barbara Guglielmino, ci ha così commentato l’iniziativa: «per noi è un passo importante perché, grazie all’installazione di queste panchine, riusciamo a sensibilizzare le persone alla patologia. Noi pazienti affetti dalla fibromialgia lottiamo su numerosi fronti: il primo è sul fronte personale, perché noi 24/7 combattiamo contro il dolore, la nostra malattia; anche il fatto di non essere compresi da alcuni medici che negano questa patologia, perché non c’è un esame specifico che la diagnostici rappresenta una difficoltà per noi.
Inoltre, da un punto di vista relazionale, in famiglia, spesso, noi non riusciamo a chiedere abbastanza aiuto e nascono delle dinamiche di scontro fra marito, figli, genitori. Da non tralasciare è la difficoltà nel mondo del lavoro e questo è un obiettivo che noi come direttivo ci poniamo. Già la legge 25/2021 prevede azioni di sensibilizzazione in ambito lavorativo, ma resta un ambito ancora disatteso. Ecco che quindi come presidente ho chiesto al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin di farsi da tramite con l’assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, Luigi Bertschy, affinché siano attuate queste iniziative volte a garantire a noi fibromialgici una vita sociale e lavorativa».

Pubblicato / aggiornato il 03/05/2023 alle 12:39
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Categoria: Salute