Si scrive MoVdA e si legge movida regolamentata
Sarà firmato digitalmente il protocollo d’intesa fra Comune di Aosta, Questura della Valle d’Aosta, Ausl Valle d’Aosta, ConfCommercio Valle d’Aosta, Adava e Arpa Valle d’Aosta per collaborare in vista di promuovere una città viva, animata e responsabile anche durante le ore serali e notturne. Entra in vigore dal 1° agosto 2023.
Un anno di lavoro ha portato alla stesura di un testo per mezzo del quale, si sospende l’attuale Regolamento per un anno di sperimentazione, al termine del quale si deciderà come riformulare la norma. Grazie al protocollo si concede un numero di eventi maggiore rispetto ai precedenti (da 12 a 18 per ciascun esercizio commerciale, ovvero tre al mese rispetto ai due che erano prima). È tuttavia posta la condizione che si chieda il permesso in tempo utile e che ci sia un accordo tra gli esercenti della via affinché si evitino sovrapposizioni di eventi nello stesso luogo.
Gli eventi dovranno concludersi entro le 23.30 ma vi sarà tempo sino alle 24 per raggiungere la soglia di emissione acustica di 40 decibel.
Si raccoglieranno dati sull’inquinamento ambientale prima, durante e dopo l’evento, per capire se le norme siano coerenti. La Polizia locale della Plaine avrà una pattuglia operativa nei week end sino alla mezzanotte.
La cabina di regia si riunirà ogni tre mesi per analizzare i dati.
Il sindaco di Aosta Gianni Nuti ha spiegato: «Le persone hanno il desiderio di rimanere insieme e questo fa bene alla città ma bisogna permettere ai residenti di vivere senza troppe interferenze e invasioni acustiche. Sull’inquinamento acustico abbiamo ancora molto lavoro da fare: ci si può divertire anche abbassando le emissioni sonore. Abbiamo negoziato il numero di eventi, il loro orario di termine, il livello di emissione sonora tollerabile ma il protocollo potrà funzionare solo se tutti soggetti rappresentati espleteranno le loro funzioni. Non ho dubbi che ciò avverrà e la cabina di regia monitorerà i processi, adottando eventuali rettifiche e miglioramenti alle procedure e alle azioni messe in atto che apparissero necessari».
Carlo Musti, questore di Aosta, ha detto: «Finita la pandemia, vi è stata una riesplosione della vita che eravamo abituati a fare e del turismo. Il nostro approccio al protocollo è stato di dialogo. Riconosciamo la libertà imprenditoriale delle attività commerciali ma dobbiamo garantire il rispetto delle regole, degli orari e del riposo. Non rileviamo grosse criticità, in caso contrario opereremo per arginare e contrastare il fenomeno».
Massimo Uberti, direttore generale di Ausl Valle d’Aosta, ha detto: «È indispensabile fare rete per tutelare la salute. Questa è prevenzione primaria: il mantenimento dello stato di benessere e salute della popolazione. Oltre al tema dell’alcool e delle sostanze psicotrope, è importante il tema del possibile danno acustico. Gli specialisti stanno registrando il passaggio da una patologia tipicamente lavorativa a una patologia ludica, dove non vi è consapevolezza che ci si espone a un rischio. I nostri giovani, in futuro, risentiranno di questo danno, che avviene anche attraverso l’uso degli auricolari».
Igor Rubbo, direttore generale di Arpa, ha detto: «A noi spetta il monitoraggio sull’inquinamento acustico. Questo è un protocollo preventivo e non repressivo. Il nostro scopo di è rilevare se vi siano superamenti a quanto previsto dalla norma. Vi è una dimensione sociale da salvaguardare: Aosta è una città turistica che deve essere viva ma bisogna trovare un equilibrio con le esigenze di chi la vive stabilmente. Bisogna anche tenere in considerazione la dimensione ambientale. Nessun interesse deve prevalere sugli altri».
Graziano Dominidiato, presidente Fipe, ha detto: «Questo protocollo ci rende orgogliosi perché il lavoro per redigerlo è stato approfondito e ha portato a un risultato importante. Nei mesi estivi vi è un notevole afflusso di turisti e questo rende la situazione un po’ più complessa che nel resto dell’anno. Speriamo che, a fronte di questo documento, operatori e residenti mettano buon senso e rispetto reciproco. Le norme non sono da intendere come una restrizione ma come il desiderio di vivere la città in modo armonico e sereno. Una serie di nostre richieste sono state prese in considerazione: da oggi inizia un nuovo momento della vita delle nostre attività, che dovranno attenersi alle regole ma anche lavorare in serenità».
Ermanno Bonomi, presidente dei commercianti di Aosta, ha detto:«È stata una mediazione lunga e anche faticosa. questa intesa è un punto di partenza affinché Aosta possa essere una città turistica ma tranquilla per chi la abita».
Jeannette Bondaz, delegata Adava per Aosta e la Plaine, ha detto: «Per gli operatori del turismo è importante che Aosta sia vivace per essere attrattiva. Il divertimento è un aspetto importante. Noi abbiamo posto l’accento sulla necessità del controllo post festa, dopo la mezzanotte».
Ed è prevedibile che i superamenti si registreranno proprio in quel momento.
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Pubblicato / aggiornato
il 27/07/2023 alle 16:28
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video